Evoluzione prevedibile della gestione

Il miglioramento delle aspettative per la crescita dell’economia nel 2018 diffonde un clima di ottimismo in tutti i paesi industrializzati. Le politiche espansive avviate da tempo in Europa (e altrove) tramite elevate immissioni di liquidità finalizzata in prima istanza al controllo dell’inflazione, hanno aiutato indirettamente lo sviluppo del PIL. Politiche di supporto più focalizzate alla crescita e concentrate sulla primazia dello sviluppo interno sono state attivate negli USA. Gli esiti andranno valutati nel tempo ma è apparso subito chiaro il rischio di confronti valutari competitivi e di arretramenti sul fronte degli scambi internazionali sull’onda della difesa della produzione domestica. In Europa il tema dell’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea continuerà a condizionare alcuni dialoghi anche se l’impatto atteso dal punto di vista economico resterà minimo per la UE. Rischi più significativi derivano per l’Area da fenomeni di instabilità anche politica indotti dall’inadeguatezza di risposte che gli elettori ancora si attendono dal sistema UE. Ulteriori complessità deriveranno dal progressivo venir meno, nel tempo, del supporto fornito alla liquidità del sistema finanziario dall’Eurosistema. La capacità di contemperare una moderata e progressiva contrazione della liquidità accompagnata da un altrettanto moderato e progressivo incremento dei tassi di interesse, con la conferma di un percorso di sviluppo sostenibile, rappresenterà l’elemento differenziale per il successo dell’azione di uscita dalla crisi iniziata dieci anni fa.

L’intero Gruppo Banca IFIS sarà impegnato in una serie di azioni di riorganizzazione e sviluppo aventi contenuto non ricorrente.

La prima di tali azioni sarà la fusione per incorporazione di IFIS Leasing in Banca IFIS, pianificata entro il primo semestre. Sarà preceduta dall’avvio del nuovo sistema gestionale leasing, la cui sostituzione era stata programmata sin dall’acquisizione a fine 2016. La fusione della IFIS Leasing completa il percorso di integrazione dell’acquisito Gruppo Interbanca, a circa un anno e mezzo dal suo avvio.

Particolare enfasi sarà posta all’integrazione dell’attività nella cessione del quinto dello stipendio, entrata a far parte del perimetro di Gruppo nel mese di febbraio 2018.

Sarà potenziata l’azione di sviluppo nel settore delle farmacie. L’accordo relativo all’acquisizione della maggioranza di Credifarma Spa, operatore che presta supporto finanziario al sistema della distribuzione retail del farmaco e dei prodotti collegati, sarà perfezionato indicativamente nel primo semestre.

La costituzione di IFIS NPL SPA avvenuta al termine del 2017, risponde all’esigenza di conferire l’intera attività dell’attuale area NPL di Banca IFIS nella neocostituita, per la quale è stata richiesta l’iscrizione all’elenco degli Intermediari Finanziari non bancari ex art. 106 TUB. Obiettivo di IFIS NPL sarà quello di continuare la crescita del Gruppo Bancario nell’acquisizione e gestione del credito deteriorato anche ampliando la presenza a settori e modalità oggi scarsamente o per nulla presidiati, generando valore tramite la migliore gestione dei portafogli deteriorati e candidandosi a svolgere la funzione della Asset Management Company italiana privata ma di rilievo sistemico e aperta a collaborazioni ed integrazioni.

Sarà infine sottoposta agli organi deliberanti la semplificazione societaria del Gruppo tramite la fusione della controllante La Scogliera S.p.A. in Banca IFIS (c.d. “fusione inversa”). L’operazione si pone l’obiettivo di evitare le conseguenze avverse sul capitale regolamentare derivanti dalla significativa presenza di partecipazioni di minoranza nel Gruppo al vertice del quale è posta La Scogliera S.p.A.. Per effetto dell’operazione, ai soci de La Scogliera S.p.A. nella sostanza assegnate le azioni di Banca IFIS oggi detenute da La Scogliera.

Ad oggi, nonostante gli incoraggianti segnali derivanti dalla crescita del PIL, non sembra immaginabile una solida e soprattutto sostenibile uscita dalle difficoltà degli anni recenti in assenza di nuovo credito bancario per l’economia reale. In questo contesto la capacità di assicurare supporto alle piccole e medie imprese, anche grazie al rafforzamento dei coefficienti patrimoniali e della liquidità, continua a rappresentare, per il Gruppo Banca IFIS un vantaggio competitivo che consente all’istituto di acquisire nuova

clientela, come risulta anche a seguito del nuovo perimetro post acquisizione dell’ex Gruppo Interbanca e a seguito delle riorganizzazioni e acquisizioni effettuate o in corso. Questo in uno scenario di mercato ancora caratterizzato da una moderata e selettiva offerta di credito e da una domanda ancora alla ricerca di soluzioni adeguate, soprattutto per le imprese più piccole e con merito creditizio meno misurabile o scarso.

La domanda di supporto finanziario è attesa in crescita per tutte le forme tecniche, in linea con le aspettative di crescita della produzione e con la ripresa attesa della propensione al consumo, a sua volta indotta anche dall’aumento dell’occupazione. Le aspettative sono per una interruzione nella discesa dei tassi di interesse e, in taluni casi, per una inversione dei trend ancorché di segno contenuto.

Il mercato del credito deteriorato sembra aver raggiunto una buona maturità e, dopo aver assistito nel 2017 allo smaltimento di masse ingenti di non performing exposure lorde, si assesterà presumibilmente su livelli ancora elevati di cessioni. La caratteristica più saliente appare essere la dismissione di portafogli a prezzi crescenti e di qualità documentale in netto miglioramento, in linea con la nuova consapevolezza che le banche e gli originator oggi hanno del valore della corretta gestione delle informazioni per l’ottenimento del migliore prezzo in sede di cessione. Il mercato progressivamente sta cambiando da uno di solo acquisto-vendita, in una industria di gestione. In questo senso solo gli operatori più strutturati saranno capaci di ottenere risultati coerenti ed è probabile, nel medio termine, assistere a fenomeni di ulteriore concentrazione.

Sul fronte del funding è attesa per la Banca una flessione nel costo del funding retail per effetto delle manovre effettuate a fine 2017. Sul fronte della raccolta all’ingrosso, tassi estremamente contenuti sul mercato del funding restano disponibili solo in caso di disponibilità di collaterale primario. In assenza, la raccolta all’ingrosso presenta e presenterà costi non dissimili dal retail, che ha però caratteristiche di stabilità più coerenti con il profilo degli impieghi della Banca. Sono tuttavia pianificate azioni sul mercato all’ingrosso, successivamente a quelle perfezionate con successo nel mese di maggio e ottobre, nel quadro del programma EMTN della Banca. Inoltre, il Gruppo sta continuando a mobilizzare gli attivi tramite le operazioni di cartolarizzazione perfezionate a fine 2016 e in corso di ulteriore ottimizzazione.

Per quanto concerne il portafoglio titoli governativi non sono previsti interventi significativi.

In continuità con le recenti evoluzioni e strategie che vedono la trasformazione digitale al centro del percorso di crescita della Banca, una particolare attenzione sarà posta agli investimenti in tecnologie e in risorse umane dedicate al supporto degli sviluppi. La Banca riconosce un ruolo essenziale al miglioramento tecnologico applicato sia ai processi, che vanno resi più efficienti possibile, sia alle relazioni con i propri clienti.

Saranno come sempre valutate con attenzione le opportunità di ulteriore crescita per linee esterne, in settori di interesse per la Banca, qualora ricorrano simultaneamente, oltre alla coerenza di prospettive strategiche, una elevata controllabilità dei rischi anche tenuto conto degli assetti manageriali, una buona integrabilità tecnologica e una particolare convenienza economica.

In considerazione di quanto sopra, è ragionevole prevedere per il Gruppo la continuazione dell’andamento positivo della redditività per il 2018.

Factsheet
2017

Prezzo 31/12/2017 €40,77

Yield 2,45%

Market Cap €2.2bn

Dividendo €1/azione

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PRINCIPALI EVIDENZE

Milano (IF.MI)

Fitch, BB+ outlook stabile

Prezzo
al 31/12/2017
€40,77

Yield
al 31/12/2017
2,45%

Market Cap
al 31/12/2017
€2.2bn

Dividendo
 
€1/azione

BACKGROUND

  • Banca IFIS (IF.MI) è un player nella finanza specializzata, con focus sul finanziamento delle PMI grazie ad un’offerta completa di soluzioni, dal credito commerciale a breve termine, alla finanza a medio e lungo termine fino alla finanza strutturata.
  • Banca IFIS è inoltre leader nel mercato NPL italiano ed è presente nel settore dei crediti fiscali.
  • Il Gruppo ha un modello di business solido e diversificato, che permette di raggiungere risultati eccellenti in termini di profittabilità e di qualità creditizia.
  • Sono tre i pilastri che guidano le decisioni del management: profittabilità, liquidità e capitale.
  • Fondata nel 1983 by Sebastien Egon Fürstenberg, attuale Presidente, Banca IFIS è quotata alla Borsa di Milano (segmento Star) dal 2003, con una capitalizzazione di €2.2 miliardi alla fine del 2017.
  • L’istituto ha acquisito l’ex Gruppo Interbanca nel 2016, Cap.Ital.Fin S.p.A. all’inizio del 2018 e sempre nel 2018 ha annunciato l’acquisizione di Credifarma S.p.A.
  • Per quanto riguarda la raccolta, la Banca ha lanciato con successo nel 2008 il conto deposito online rendimax; nel 2017 ha completato l’emissione di un bond Tier 2 da 400 milioni, annunciando anche un programma EMTN da €5 miliardi di euro.

Andamento azionario

MDI - Contribuzione per settore

Totale impieghi
Eu Mn

NPL gestiti ed acquistati
(valore contabile lordo) - Eu Bn

Andamento azionario
MDI - Contribuzione per settore
Totale impieghi<br />Eu Mn
NPL gestiti ed acquistati<br />(valore contabile lordo) - Eu Bn

OPPORTUNITÀ DI CRESCITA FUTURE

  • Banca IFIS è ben posizionata per continuare a capitalizzare, attraverso l’acquisizione dei portafogli di NPL, nella ristrutturazione dei bilanci delle banche in Italia e nel resto d’Europa
  • Focus continuo sul credito alle micro, piccole e medie imprese che è meno competitivo, e che le banche tradizionali hanno difficoltà ad erogare.
  • Creazione di valore dall’acquisizione dell’ex Gruppo Interbanca, finalizzata a fine novembre 2016.
  • Completamento dell’offerta di soluzioni alle PMI
  • L’acquisizione porta competenze di valore, dimensione e capitale al Gruppo.
  • Sviluppo nel finanziamento delle diverse catene di produzione in Italia.
  • ONGOING: nel 2018 focus sulle acquisizioni di Credifarma (finanziamento delle farmacie italiane) e Cap.Ital.Fin S.p.A. (cessione del quinto)

Quattro anni di crescita
solida e costante

Azionariato

Quattro anni di crescita<br />solida e costante
Azionariato

Risultano evidenziati nel grafico gli azionisti di Banca IFIS che possiedono direttamente o indirettamente strumenti finanziari rappresentativi del capitale con diritto di voto di Banca IFIS in misura superiore al 3%, o superiori al 2% per gli azionisti che risultano anche Consiglieri della Banca.

Nota Integrativa consolidata
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