Crediti commerciali

Raggruppa le seguenti aree di business:

  • Crediti Commerciali Italia e Crediti Commerciali International, dedicata al supporto al credito commerciale delle PMI che operano nel mercato domestico e al supporto delle aziende che si stanno sviluppando verso l’estero o dall’estero con clientela italiana; rientra in quest’ultima area l’attività svolta in Polonia dalla partecipata IFIS Finance Sp. Z o.o.;
  • Banca IFIS Pharma, a sostegno del credito commerciale dei fornitori delle ASL e dei titolari di farmacie.

DATI ECONOMICI
(in migliaia di euro)
31.12.2017 31.12.2016 RESTATED (1) VARIAZIONE  
      ASSOLUTA %
Margine di interesse 75.721 92.773 (17.052) (18,4)%
Commissioni nette 55.094 55.740 (646) (1,2)%
Margine di intermediazione 130.815 148.513 (17.698) (11,9)%
Rettifiche di valore nette per deterioramento su crediti (33.641) (20.305) (13.336) 65,7%
Risultato netto della gestione finanziaria 97.174 128.208 (31.034) (24,2)%

(1) Al fine di agevolare la comparazione dei risultati economici dei due esercizi di riferimento il costo della raccolta incluso nel margine di interesse 2016 è stato ricalcolato secondo le nuove logiche di funding 2017.

DATI ECONOMICI TRIMESTRALI(in migliaia di euro) 4° trim. 2017 4° trim. 2016 RESTATED (1) VARIAZIONE
      ASSOLUTA %
Margine di interesse 18.491 33.121 (14.630) (44,2)%
Commissioni nette 14.731 13.693 1.038 7,6%
Margine di intermediazione 33.222 46.814 (13.592) (29,0)%
Rettifiche di valore nette per deterioramento su crediti (19.465) (5.082) (14.383) 283,1%
Risultato netto della gestione finanziaria 13.757 41.732 (27.975) (67,0)%

(1) Al fine di agevolare la comparazione dei risultati economici dei due esercizi di riferimento il costo della raccolta incluso nel margine di interesse 2016 è stato ricalcolato secondo le nuove logiche di funding 2017.

Il margine di intermediazione del settore Crediti commerciali risulta pari a 130,8 milioni di euro, con un decremento del 11,9% rispetto ai 148,5 milioni di euro del 31 dicembre 2016. Il dato del precedente esercizio era positivamente influenzato per 15,8 milioni di euro dall’effetto derivante dalla revisione dei flussi di cassa per i crediti ATD (Acquisto a Titolo Definitivo) vantati nei confronti del Sistema Sanitario Nazionale effettuata nel quarto trimestre 2016 e pertanto con effetto anche sull’analisi trimestrale. Al netto di tale componente la variazione annuale è pari a -1,4%; la variazione trimestrale è invece pari al 7%

In termini di volumi il settore registra un turnover in crescita del 11% rispetto al 31 dicembre 2016 attestandosi a 11,7 miliardi di euro, con un numero di imprese clienti attive pari a 5.447, in crescita del 2% rispetto all’esercizio precedente. Il continuo incremento dei volumi medi gestiti non si riflette tuttavia in un proporzionale incremento della redditività, in quanto le condizioni economiche medie applicate alla clientela risultano in diminuzione rispetto al 2016 come conseguenza dell’attuale contesto economico che vede la persistenza di bassi tassi di mercato e una forte pressione concorrenziale. Malgrado tale effetto di carattere esogeno, la redditività complessiva degli impieghi si mantiene adeguata grazie alla strategia di focalizzazione sul segmento di clientela small a redditività marginale più elevata e sta mostrando segni di recupero nel quarto trimestre 2017.

Le rettifiche di valore nette su crediti ammontano a 33,6 milioni (20,3 milioni nel corrispondente periodo del 2016, +65,7%); l’aumento delle rettifiche registrato nel quarto trimestre del corrente esercizio nel settore Crediti commerciali è riconducibile ad una posizione individualmente significativa classificata tra le inadempienze probabili.

Il costo del credito è quindi pari a 115 bps rispetto a 79 bps al 31 dicembre 2016; al netto della rettifica di cui sopra, il dato si attesta a 70 bps.

DATI PATRIMONIALI
(in migliaia di euro)
31.12.2017 31.12.2016 RESTATED VARIAZIONE 
      ASSOLUTA %
Crediti in sofferenza netti 31.368 31.692 (324) (1,0)%
Inadempienze probabili nette 82.361 50.900 31.461 61,8%
Esposizione scadute nette 105.337 118.420 (13.083) (11,0)%
Totale attività deteriorate nette verso clientela 219.066 201.012 18.054 9,0%
Crediti in bonis netti 2.820.710 2.891.476 (70.766) (2,4)%
Totale crediti per cassa verso clientela 3.039.776 3.092.488 (52.712) (1,7)%
 

La distribuzione delle esposizioni creditizie verso la clientela del settore mostra una quota del 23,6% verso la Pubblica Amministrazione (contro 28,3% al 31 dicembre 2016), e del 76,4% verso il settore privato (contro 71,7% al 31 dicembre 2016).

Le attività deteriorate nette nel settore dei Crediti commerciali si attestano a 219,1 milioni di euro da 201,0 milioni a fine 2016, in crescita del 9,0% principalmente a seguito dell’aumento delle inadempienze probabili.

Il rapporto tra le sofferenze nette e gli impieghi del settore è pari all’1,0%, in linea con il dato di dicembre 2016 (1,0%) mentre il ratio tra le inadempienze probabili nette e gli impieghi si attesta all’2,7% rispetto all’1,6% del 31 dicembre 2016 principalmente per effetto del deterioramento e della relativa svalutazione di una posizione individualmente significativa. Il rapporto tra il totale attività deteriorate nette e impieghi del settore passa dal 6,5% a fine 2016 al 7,2% al 31 dicembre 2017, mentre passa dal 16,4% al 16,0% l’incidenza del totale delle attività deteriorate nette sul patrimonio netto del Gruppo. Le coperture complessive delle attività deteriorate passano dal 57,7% di fine 2016 al 58,4% al 31 dicembre 2017.

CREDITI COMMERCIALI
(in migliaia di euro)
SOFFERENZE(1)  INADEMPIENZEPROBABILI ESPOSIZIONISCADUTE TOTALE DETERIORATO BONIS
SITUAZIONE AL 31.12.2017          
Valore nominale attività deteriorate 288.295 129.402 109.463 527.160 2.833.578
Incidenza sul totale crediti lordi 8,6% 3,9% 3,3% 15,7% 84,3%
Rettifiche di valore 256.927 47.041 4.126 308.094 12.868
Incidenza sul valore lordo 89,1% 36,4% 3,8% 58,4% 0,5%
Valore di bilancio 31.368 82.361 105.337 219.066 2.820.710
Incidenza sul totale crediti netti 1,0% 2,7% 3,5% 7,2% 92,8%
SITUAZIONE AL 31.12.2016          
Valore nominale attività deteriorate 276.741 76.551 122.451 475.743 2.900.917
Incidenza sul totale crediti lordi 8,2% 2,3% 3,6% 14,1% 85,9%
Rettifiche di valore 245.049 25.651 4.031 274.731 9.441
Incidenza sul valore nominale 88,5% 33,5% 3,3% 57,7% 0,3%
Valore di bilancio 31.692 50.900 118.420 201.012 2.891.476
Incidenza sul totale crediti netti 1,0% 1,6% 3,8% 6,5% 93,5%

(1) Le sofferenze vengono rilevate in bilancio sino al totale esaurimento delle procedure di recupero del credito.

Le sofferenze nette ammontano a 31,4 milioni, -1,0% rispetto al dato di fine esercizio 2016; il coverage ratio si attesta all’89,1%, in leggero aumento rispetto al 31 dicembre 2016. La categoria delle inadempienze probabili segna un incremento pari al 61,8% attestandosi a 82,4 milioni di euro con una copertura in crescita di circa 8,7% per effetto, come già detto principalmente del deterioramento e relativa svalutazione di una posizione individualmente significativa.

Le esposizioni scadute deteriorate nette ammontano a 105,3 milioni contro i 118,4 milioni a dicembre 2016 (-11,0%).

KPI 31.12.2017 31.12.2016 RESTATED VARIAZIONE 
      ASSOLUTA %
Turnover 11.715.442 10.549.881 1.165.561 11,0%
Margine di intermediazione/ Turnover 1,1% 1,7% (0,6)% -
Costo della qualità creditizia 1,15% 0,79%  0,36% -
Crediti in sofferenza netti/Crediti verso clientela 1,0%  1,0%  0,0% -
Indice di copertura delle sofferenze lorde 89,1%  88,5%  0,6% -
Attività deteriorate/ Crediti verso clientela 7,2%  6,5%  0,7% -
Totale RWA settore 2.554.528  2.348.131  206.397 8,8%

Nella tabella che segue è riportato il valore nominale dei crediti acquistati (dato gestionale non iscritto nelle voci del bilancio) per operazioni di factoring che risultano in essere a fine periodo (Monte Crediti), suddiviso nelle tipologie prosolvendo, prosoluto e acquisti a titolo definitivo. Si precisa che in questa tabella la suddivisone dei crediti acquistati è basata sulla forma contrattuale utilizzata dal Gruppo.

MONTE CREDITI
(in migliaia di euro)
31.12.2017 31.12.2016 RESTATED VARIAZIONE 
      ASSOLUTA %
Pro solvendo 2.180.830 2.150.929 29.901 1,4%
di cui verso Pubblica Amministrazione 304.757 332.735 (27.978) (8,4)%
Pro soluto 405.288 464.957 (59.669) (12,8)%
di cui verso Pubblica Amministrazione 4.531 8.949 (4.418) (49,4)%
Acquisti a titolo definitivo 1.182.759 1.264.950 (82.191) (6,5)%
di cui verso Pubblica Amministrazione 557.906 812.384 (254.478) (31,3)%
Totale Monte Crediti 3.768.877 3.880.836 (111.959) (2,9)%
di cui verso Pubblica Amministrazione 867.194 1.154.068 (286.874) (24,9)%

Factsheet
2017

Prezzo 31/12/2017 €40,77

Yield 2,45%

Market Cap €2.2bn

Dividendo €1/azione

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PRINCIPALI EVIDENZE

Milano (IF.MI)

Fitch, BB+ outlook stabile

Prezzo
al 31/12/2017
€40,77

Yield
al 31/12/2017
2,45%

Market Cap
al 31/12/2017
€2.2bn

Dividendo
 
€1/azione

BACKGROUND

  • Banca IFIS (IF.MI) è un player nella finanza specializzata, con focus sul finanziamento delle PMI grazie ad un’offerta completa di soluzioni, dal credito commerciale a breve termine, alla finanza a medio e lungo termine fino alla finanza strutturata.
  • Banca IFIS è inoltre leader nel mercato NPL italiano ed è presente nel settore dei crediti fiscali.
  • Il Gruppo ha un modello di business solido e diversificato, che permette di raggiungere risultati eccellenti in termini di profittabilità e di qualità creditizia.
  • Sono tre i pilastri che guidano le decisioni del management: profittabilità, liquidità e capitale.
  • Fondata nel 1983 by Sebastien Egon Fürstenberg, attuale Presidente, Banca IFIS è quotata alla Borsa di Milano (segmento Star) dal 2003, con una capitalizzazione di €2.2 miliardi alla fine del 2017.
  • L’istituto ha acquisito l’ex Gruppo Interbanca nel 2016, Cap.Ital.Fin S.p.A. all’inizio del 2018 e sempre nel 2018 ha annunciato l’acquisizione di Credifarma S.p.A.
  • Per quanto riguarda la raccolta, la Banca ha lanciato con successo nel 2008 il conto deposito online rendimax; nel 2017 ha completato l’emissione di un bond Tier 2 da 400 milioni, annunciando anche un programma EMTN da €5 miliardi di euro.

Andamento azionario

MDI - Contribuzione per settore

Totale impieghi
Eu Mn

NPL gestiti ed acquistati
(valore contabile lordo) - Eu Bn

Andamento azionario
MDI - Contribuzione per settore
Totale impieghi<br />Eu Mn
NPL gestiti ed acquistati<br />(valore contabile lordo) - Eu Bn

OPPORTUNITÀ DI CRESCITA FUTURE

  • Banca IFIS è ben posizionata per continuare a capitalizzare, attraverso l’acquisizione dei portafogli di NPL, nella ristrutturazione dei bilanci delle banche in Italia e nel resto d’Europa
  • Focus continuo sul credito alle micro, piccole e medie imprese che è meno competitivo, e che le banche tradizionali hanno difficoltà ad erogare.
  • Creazione di valore dall’acquisizione dell’ex Gruppo Interbanca, finalizzata a fine novembre 2016.
  • Completamento dell’offerta di soluzioni alle PMI
  • L’acquisizione porta competenze di valore, dimensione e capitale al Gruppo.
  • Sviluppo nel finanziamento delle diverse catene di produzione in Italia.
  • ONGOING: nel 2018 focus sulle acquisizioni di Credifarma (finanziamento delle farmacie italiane) e Cap.Ital.Fin S.p.A. (cessione del quinto)

Quattro anni di crescita
solida e costante

Azionariato

Quattro anni di crescita<br />solida e costante
Azionariato

Risultano evidenziati nel grafico gli azionisti di Banca IFIS che possiedono direttamente o indirettamente strumenti finanziari rappresentativi del capitale con diritto di voto di Banca IFIS in misura superiore al 3%, o superiori al 2% per gli azionisti che risultano anche Consiglieri della Banca.

Nota Integrativa consolidata
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