1.3 Gruppo bancario – Rischio di liquidità

Informazioni di natura qualitativa

A. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di liquidità

Il rischio di liquidità è rappresentato dalla possibilità che il Gruppo non riesca a mantenere i propri impegni di pagamento a causa dell’incapacità di reperire fondi o dell’incapacità di cedere attività sul mercato per far fronte allo sbilancio finanziario. Rappresenta altresì rischio di liquidità l’incapacità di reperire nuove risorse finanziarie adeguate, in termini di ammontare e di costo, rispetto alle necessità/opportunità operative, che costringa il Gruppo a rallentare o fermare lo sviluppo dell’attività, o sostenere costi di raccolta eccessivi per fronteggiare i propri impegni, con impatti negativi significativi sulla marginalità della propria attività.

Nel corso del 2017 il Gruppo ha provveduto ad attuare una strategia di diversificazione delle fonti di raccolta, principalmente al fine di ridurre la dipendenza dalla raccolta retail.

Al 31 dicembre 2017 le fonti finanziarie sono rappresentate principalmente dal patrimonio, dalla raccolta on-line presso la clientela retail e composta da depositi a vista e vincolati, dai prestiti obbligazionari a medio-lungo termine emessi nell’ambito del programma EMTN, dalla raccolta effettuata presso l’Eurosistema (TLTRO), nonché dall’operazione revolving di cartolarizzazione del portafoglio factoring.

Con riferimento alle attività del Gruppo esse sono composte dall’operatività inerente il factoring, composta principalmente da crediti commerciali e presso la Pubblica Amministrazione con scadenze entro l’anno, da crediti con durata a medio-lungo termine rivenienti principalmente dall’operatività di leasing, corporate banking, finanza strutturata e work-out and recovery.

Relativamente all’attività svolta dal Gruppo nei segmenti Area NPL ed acquisto crediti fiscali da procedure concorsuali, le caratteristiche del modello di business determinano un elevato grado di variabilità con riferimento sia all’importo che alla data di effettivo incasso. In tale ottica assume particolare rilevanza una puntuale ed attenta gestione dei flussi di cassa. Al fine di assicurare una corretta valutazione dei flussi attesi, anche in ottica di un pricing corretto delle operazioni poste in essere, l’evoluzione degli incassi rispetto ai flussi previsionali viene posta sotto attento monitoraggio.

La strategia di diversificazione attuata con successo principalmente presso investitori istituzionali nel corso del 2017, nonché l’attribuzione del rating da parte di Fitch al Gruppo, hanno costituito un passaggio significativo nella riduzione del funding risk. L’ammontare consistente di riserve di liquidità di elevata qualità (principalmente detenute dal Gruppo presso il conto corrente con Banca d’Italia) consentono e di soddisfare ampiamente i requisiti normativi e interni relativi alla prudente gestione del rischio di liquidità.

Tale politica, che in relazione al differenziale di tasso tra raccolta e impiego interbancario impatta negativamente sull’efficienza economica della gestione di tesoreria a vantaggio della certezza e stabilità della liquidità, trova adeguato sostegno nella marginalità che il Gruppo ritrae dalla propria attività.

Ad oggi le risorse finanziarie disponibili sono adeguate ai volumi di attività attuali e prospettici. Il Gruppo è comunque costantemente impegnato nell’armonico sviluppo delle proprie risorse finanziarie, sia dal punto di vista dimensionale che dei costi.

Le funzioni aziendali della Capogruppo preposte a garantire la corretta applicazione della politica di liquidità sono la Tesoreria, che si occupa della gestione diretta della liquidità, la funzione di Risk Management, cui spetta il compito di proporre l’appetito al rischio e individuare gli indicatori di rischio più opportuni e monitorarne l’andamento in relazione ai limiti prefissati, e supportare l’attività dell’Alta Direzione cui spetta il compito, con il supporto di ALM & Capital Management, di proporre annualmente al Consiglio di Amministrazione le politiche di funding e di gestione del rischio liquidità e suggerire in corso d’anno gli eventuali opportuni interventi per assicurare lo svolgimento dell’attività in piena coerenza con le politiche di rischio approvate.

Con riferimento alla propria operatività diretta la Banca si è dotata di un modello di analisi e monitoraggio delle posizioni di liquidità attuale e prospettica quale ulteriore strumento di sistematico supporto alle decisioni dell’Alta Direzione e del Consiglio di Amministrazione in tema di liquidità. I risultati dei rilievi periodici sono oggetto di sistematica informativa diretta all’Organo di Vigilanza sia con riferimento ad ipotesi di regolare funzionamento dei mercati finanziari che in particolari situazioni di stress.

Al fine di garantire un monitoraggio ed una reportistica a livello di Gruppo è stato implementato un processo di integrazione volto ad includere all'interno del perimetro di analisi le controllate IFIS Leasing S.p.A. ed IFIS Rental Services S.r.l., quest’ultima ancorché non rientrate nel perimetro di vigilanza.

In conformità alle disposizioni di vigilanza la Banca è altresì dotata di un piano di emergenza (Contingency Funding Plan) al fine di salvaguardare il Gruppo bancario da danni o pericoli derivanti da una eventuale crisi di liquidità e garantire la continuità operativa aziendale anche in condizioni di grave emergenza derivante dagli assetti interni e/o dalla situazione dei mercati.

La posizione di rischio di liquidità è inoltre oggetto di periodico reporting al Consiglio di Amministrazione della Banca predisposto dalla funzione Risk Management per i vertici aziendali.

Con riferimento alla partecipata polacca, l’attività di tesoreria è coordinata dalla Capogruppo.

Nell’ambito del continuo processo di adeguamento delle procedure interne e, tenuto conto dell’evoluzione delle disposizioni di vigilanza prudenziale di riferimento, la Banca si è altresì dotata di un sistema di governo e gestione del rischio di liquidità di Gruppo.

 

Informazioni di natura quantitativa

1. Distribuzione temporale per durata residua contrattuale delle attività e passività finanziarie - Valuta di denominazione: Euro

Voci/Scaglioni temporali a vista da oltre 1 giorno a 7 giorni da oltre 7 giorni a 15 giorni da oltre 15 giorni a 1 mese da oltre 1 mese fino a 3 mesi da oltre 3 mesi fino a 6 mesi da oltre 6 mesi fino a 1 anno da oltre 1 anno fino a 5 anni Oltre 5 anni durata indeterminata
Attività per cassa 1.692.132 50.101 185.744 382.727 1.117.559 438.783 447.830 1.569.021 1.373.832 1.347.146
A.1 Titoli di Stato - - - - - 692 692 30.000 393.000 -
A.2 Altri titoli di debito 57 - - - 57 373 431 36.741 387.572 -
A.3 Quote O.I.C.R. 4.963 - - - - - - - - -
A.4 Finanziamenti 1.687.112 50.101 185.744 382.727 1.117.502 437.718 446.707 1.502.280 593.260 1.347.146
- banche 81.983 - - 444 24.098 18 - - - 1.346.957
- clientela 1.605.129 50.101 185.744 382.283 1.093.404 437.700 446.707 1.502.280 593.260 189
Passività per cassa 1.198.343 51.110 56.568 138.327 1.689.324 682.022 653.702 2.633.625 401.969 -
B.1 Depositi e conti correnti 1.190.179 49.086 56.568 138.327 1.689.307 676.654 634.586 893.160 1.969 -
- banche 20.815 662 - 15.067 3.505 15 - - - -
- clientela 1.169.364 48.424 56.568 123.260 1.685.802 676.639 634.586 893.160 1.969 -
B.2 Titoli di debito 311 - - - 17 5.368 18.079 359.585 400.000 -
B.3 Altre passività 7.853 2.024 - - - - 1.037 1.380.880 - -
Operazioni "fuori bilancio" 98.959 - 21.000 18.410 131.854 91.494 1.310 17.925 24.883 -
C.1 Derivati finanziari con scambio di capitale                    
- posizioni lunghe - - 21.000 - 131.600 80.000 - - - -
- posizioni corte - - - 18.410 - - - - - -
C.2 Derivati finanziari senza scambio di capitale                    
- posizioni lunghe 34.514 - - - - - - - - -
- posizioni corte 37.955 - - - - - - - - -
C.3 Depositi e finanziamenti da ricevere                    
- posizioni lunghe - - - - - - - - - -
- posizioni corte - - - - - - - - - -
C.4 Impegni irrevocabili a erogare fondi                    
- posizioni lunghe 12.015 - - - 254 7.313 655 10.057 14.028 -
- posizioni corte 14.475 - - - - 4.181 655 7.868 10.855 -
C.5 garanzie finanziarie rilasciate - - - - - - - - - -
C.6 garanzie finanziarie ricevute - - - - - - - - - -
C.7 Derivati creditizi con scambio di capitale                    
- posizioni lunghe - - - - - - - - - -
- posizioni corte - - - - - - - - - -
C.8 Derivati creditizi senza scambio di capitale                    
- posizioni lunghe - - - - - - - - - -
- posizioni corte - - - - - - - - - -
   

1. Distribuzione temporale per durata residua contrattuale delle attività e passività finanziarie - Valuta di denominazione: Altre valute

Voci/Scaglioni temporali a vista da oltre 1 giorno a 7 giorni da oltre 7 giorni a 15 giorni da oltre 15 giorni a 1 mese da oltre 1 mese fino a 3 mesi da oltre 3 mesi fino a 6 mesi da oltre 6 mesi fino a 1 anno da oltre 1 anno fino a 5 anni Oltre 5 anni durata indeterminata
Attività per cassa 52.842 22.845 54.563 20.375 62.030 7.937 8.826 45.216 2.185 -
A.1 Titoli di Stato - - - - - - - - - -
A.2 Altri titoli di debito - - - - - - - - - -
A.3 Quote O.I.C.R. - - - - - - - - - -
A.4 Finanziamenti 52.842 22.845 54.563 20.375 62.030 7.937 8.826 45.216 2.185 -
- banche 13.875 20.019 - - 29.184 - - - - -
- clientela 38.967 2.826 54.563 20.375 32.846 7.937 8.826 45.216 2.185 -
Passività per cassa 218 863 1.153 7.412 9.593 - - 561 - -
B.1 Depositi e conti correnti 213 863 1.153 7.412 9.593 - - 561 - -
- banche 9 863 1.153 7.412 9.593 - - - - -
- clientela 204 - - - - - - 561 - -
B.2 Titoli di debito - - - - - - - - - -
B.3 Altre passività 5 - - - - - - - - -
Operazioni "fuori bilancio"                    
C.1 Derivati finanziari con scambio di capitale                    
- posizioni lunghe - - - 18.490 - - - - - -
- posizioni corte - - 20.838 - 130.640 79.906 - - - -
C.2 Derivati finanziari senza scambio di capitale                    
- posizioni lunghe - - - - - - - - - -
- posizioni corte - - - - - - - - - -
C.3 Depositi e finanziamenti da ricevere                    
- posizioni lunghe - 2.134 - - - - - - - -
- posizioni corte - 2.134 - - - - - - - -
C.4 Impegni irrevocabili a erogare fondi                    
- posizioni lunghe 595 - - - - - - - - -
- posizioni corte 595 - - - - - - - - -
C.5 garanzie finanziarie rilasciate - - - - - - - - - -
C.6 garanzie finanziarie ricevute - - - - - - - - - -
C.7 Derivati creditizi con scambio di capitale                    
- posizioni lunghe - - - - - - - - - -
- posizioni corte - - - - - - - - - -
C.8 Derivati creditizi senza scambio di capitale                    
- posizioni lunghe - - - - - - - - - -
- posizioni corte - - - - - - - - - -
     

Operazioni di autocartolarizzazione

Nel corso del mese di dicembre 2016, il Gruppo Banca IFIS, tramite la controllata al 100% IFIS Leasing S.p.A. (originator) ha perfezionato un’operazione di cartolarizzazione che ha comportato la cessione alla società veicolo Indigo Lease S.r.l. di un portafoglio di crediti in bonis per un ammontare di 489 milioni di euro.

All’operazione è stato attribuito un rating da Moody’s e da DBRS. Le medesime agenzie si occuperanno del monitoraggio annuale per tutta la durata dell’operazione.

Il prezzo a pronti del portafoglio crediti ceduto, pari a 489 milioni di euro, è stato pagato dal veicolo a IFIS Leasing S.p.A. utilizzando i fondi rivenienti dall’emissione di titoli senior per l’importo di 366 milioni di euro, a cui è stato attribuito un rating di Aa3 (sf) (Moody’s) e di AA (sf) (DBRS), il cui rimborso è legato agli incassi realizzati sul portafoglio crediti. Inoltre sono stati emessi dal veicolo titoli junior acquistati da IFIS Leasing S.p.A., a cui non è stato attribuito un rating, per un valore pari a 138 milioni di euro. Inoltre, a IFIS Leasing S.p.A. è stato conferito specifico mandato di servicing per la riscossione e la gestione dei crediti.

Nel corso del terzo trimestre 2017, la controllante Banca IFIS S.p.A. ha provveduto a riacquistare la totalità dei titoli senior emessi dal veicolo. Alla data del 31 dicembre 2017 la totalità dei titoli emessi dal veicolo sono stati quindi sottoscritti dal Gruppo Banca IFIS.

Si segnala che, in forza delle condizioni contrattuali sottostanti l’operazione, non si configura trasferimento sostanziale di tutti i rischi e benefici relativi alle attività cedute (crediti).

Operazioni di cartolarizzazione

Si rinvia a quanto commentato fra i rischi di credito in ordine alle operazioni di cartolarizzazione poste in essere a fine 2017 e alle finalità per le quali sono state effettuate.

Esposizione verso strumenti considerati ad alto rischio – informativa

In considerazione delle finalità perseguite e della struttura tecnica dell’operazione di cartolarizzazione descritta sopra, il Gruppo Banca IFIS non presenta esposizioni o rischi derivanti dalla negoziazione o dalla detenzione di prodotti strutturati di credito, sia questa effettuata direttamente o attraverso società veicolo o entità non consolidate. In particolare è opportuno evidenziare come l’operazione di cartolarizzazione non ha dato origine alla rimozione di alcun rischio dall’attivo di bilancio del Gruppo, e ciò in quanto non sono soddisfatti i requisiti previsti dallo IAS 39 in merito alla cosiddetta derecognition. Collateralmente la sottoscrizione dei titoli rivenienti dalla cartolarizzazione non ha aggiunto alcun rischio né ha mutato la rappresentazione di bilancio degli assets oggetto dell’operazione di cartolarizzazione rispetto a quella preesistente. Con riferimento alla Raccomandazione espressa nel Rapporto del Financial Stability Forum del 7 aprile 2008, Appendice B, è pertanto possibile dichiarare l’assenza di esposizioni in strumenti considerati dal mercato ad alto rischio o che implicano un rischio maggiore di quanto si ritenesse in precedenza.

Factsheet
2017

Prezzo 31/12/2017 €40,77

Yield 2,45%

Market Cap €2.2bn

Dividendo €1/azione

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PRINCIPALI EVIDENZE

Milano (IF.MI)

Fitch, BB+ outlook stabile

Prezzo
al 31/12/2017
€40,77

Yield
al 31/12/2017
2,45%

Market Cap
al 31/12/2017
€2.2bn

Dividendo
 
€1/azione

BACKGROUND

  • Banca IFIS (IF.MI) è un player nella finanza specializzata, con focus sul finanziamento delle PMI grazie ad un’offerta completa di soluzioni, dal credito commerciale a breve termine, alla finanza a medio e lungo termine fino alla finanza strutturata.
  • Banca IFIS è inoltre leader nel mercato NPL italiano ed è presente nel settore dei crediti fiscali.
  • Il Gruppo ha un modello di business solido e diversificato, che permette di raggiungere risultati eccellenti in termini di profittabilità e di qualità creditizia.
  • Sono tre i pilastri che guidano le decisioni del management: profittabilità, liquidità e capitale.
  • Fondata nel 1983 by Sebastien Egon Fürstenberg, attuale Presidente, Banca IFIS è quotata alla Borsa di Milano (segmento Star) dal 2003, con una capitalizzazione di €2.2 miliardi alla fine del 2017.
  • L’istituto ha acquisito l’ex Gruppo Interbanca nel 2016, Cap.Ital.Fin S.p.A. all’inizio del 2018 e sempre nel 2018 ha annunciato l’acquisizione di Credifarma S.p.A.
  • Per quanto riguarda la raccolta, la Banca ha lanciato con successo nel 2008 il conto deposito online rendimax; nel 2017 ha completato l’emissione di un bond Tier 2 da 400 milioni, annunciando anche un programma EMTN da €5 miliardi di euro.

Andamento azionario

MDI - Contribuzione per settore

Totale impieghi
Eu Mn

NPL gestiti ed acquistati
(valore contabile lordo) - Eu Bn

Andamento azionario
MDI - Contribuzione per settore
Totale impieghi<br />Eu Mn
NPL gestiti ed acquistati<br />(valore contabile lordo) - Eu Bn

OPPORTUNITÀ DI CRESCITA FUTURE

  • Banca IFIS è ben posizionata per continuare a capitalizzare, attraverso l’acquisizione dei portafogli di NPL, nella ristrutturazione dei bilanci delle banche in Italia e nel resto d’Europa
  • Focus continuo sul credito alle micro, piccole e medie imprese che è meno competitivo, e che le banche tradizionali hanno difficoltà ad erogare.
  • Creazione di valore dall’acquisizione dell’ex Gruppo Interbanca, finalizzata a fine novembre 2016.
  • Completamento dell’offerta di soluzioni alle PMI
  • L’acquisizione porta competenze di valore, dimensione e capitale al Gruppo.
  • Sviluppo nel finanziamento delle diverse catene di produzione in Italia.
  • ONGOING: nel 2018 focus sulle acquisizioni di Credifarma (finanziamento delle farmacie italiane) e Cap.Ital.Fin S.p.A. (cessione del quinto)

Quattro anni di crescita
solida e costante

Azionariato

Quattro anni di crescita<br />solida e costante
Azionariato

Risultano evidenziati nel grafico gli azionisti di Banca IFIS che possiedono direttamente o indirettamente strumenti finanziari rappresentativi del capitale con diritto di voto di Banca IFIS in misura superiore al 3%, o superiori al 2% per gli azionisti che risultano anche Consiglieri della Banca.

Nota Integrativa consolidata
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