1.1 - Gruppo bancario - Rischio di credito

Informazioni di natura qualitativa

Il Gruppo, nell’ambito delle linee guida approvate dall’Organo Amministrativo della Capogruppo e in coerenza con l’evoluzione del quadro normativo di vigilanza, persegue l’obiettivo di rafforzare la propria posizione competitiva nel mercato del credito che viene offerto alle piccole e medie imprese nazionali. In questo ambito il Gruppo si prefigge di ampliare la propria quota di mercato nei segmenti del credito commerciale, del leasing, del credito fiscale e di quello di dubbia esigibilità.

L’attività del Gruppo bancario si sviluppa attualmente nei seguenti ambiti operativi:

  • Finanziamento del credito commerciale a breve termine e acquisto di crediti verso la pubblica amministrazione (operatività Factoring)
  • Attività di corporate lending e finanza strutturata (operatività Lending)
  • Leasing finanziario e operativo (operatività Leasing)
  • Mutui chirografari verso clientela imprenditoriale retail
  • Attività di acquisto e gestione di portafogli di crediti non performing
  • Attività di acquisto e gestione di crediti erariali
  • Mercato degli investimenti in titoli e partecipazioni

Specificatamente:

  • l’attività di acquisto e gestione dei crediti d’impresa (factoring) si caratterizza per l’assunzione diretta di rischio derivante dalla concessione di finanziamenti e anticipazioni, nonché di eventuale garanzia, sui crediti commerciali a favore prevalentemente delle piccole-medie imprese. Una parte delle attività del segmento factoring comprende l’acquisto a titolo definitivo di crediti verso enti pubblici del settore sanitario ed enti territoriali;
  • le attività di corporate lending e di finanza strutturata si concentra sull’offerta di prodotti secured ed unsecured a sostegno di imprese operanti sul territorio nazionale per garantirne lo sviluppo per linee interne o esterne attraverso operazioni straordinarie, finalizzate al riposizionamento, all’espansione, a sviluppare alleanze o integrazioni, a favorire riorganizzazioni o l’apertura del capitale a nuovi partner o investitori. Le controparti clienti tipiche di tale segmento sono società di capitali;
  • le principali attività del segmento leasing sono svolte nei confronti di piccoli operatori economici (POE) e piccole medie imprese (PMI). In generale il leasing finanziario si rivolge a liberi professionisti e a imprese nel finanziamento di auto aziendali e veicoli commerciali e per facilitare l’investimento in beni strumentali rivolta ad aziende e rivenditori. Il leasing operativo invece insiste prevalentemente su equipment finance, con prevalente incidenza di prodotti da ufficio e informatici, in misura ridotta in macchinari industriali ed apparecchi medicali;
  • l’attività di acquisizione di crediti di natura finanziaria di difficile esigibilità (Distressed Retail Loan ovvero non performing loans) nei confronti prevalentemente di clientela retail, afferisce all’insieme
  • di attività poste in essere per effettuare il recupero (sia giudiziale sia stragiudiziale) dei crediti distressed acquistati;
  • le attività connesse al settore dei crediti erariali afferiscono alla gestione degli incassi di imposte dirette ed indirette e al recupero di crediti fiscali prevalentemente generati da procedure concorsuali;

il Gruppo oltre a mantenere un proprio posizionamento nel mercato degli investimenti mobiliari in titoli di debito, costituito prevalentemente da titoli governativi dello stato italiano, interviene in misura inferiore nel mercato dei titoli di capitale, riconducibile ad investimenti in partecipazioni di minoranza in società non quotate a sostegno della loro crescita aziendale, nel mercato dei fondi comuni d’investimento e in investimenti in operazioni di cartolarizzazione di terzi.

In considerazione delle particolari attività svolte dalle società del Gruppo, il rischio di credito configura l’aspetto più rilevante della rischiosità complessiva assunta. Il mantenimento di un’efficace gestione del rischio di credito costituisce un obiettivo strategico per il Gruppo Banca IFIS ed è perseguito adottando strumenti e processi integrati al fine di assicurare una corretta gestione del credito in tutte le sue fasi (istruttoria, concessione, monitoraggio e gestione, intervento su crediti problematici).

 

Politiche di gestione del rischio di credito.

Aspetti organizzativi

In linea generale, il processo creditizio nel suo insieme, pur conservando le specificità derivanti dai differenti prodotti/ portafogli, risponde ad un criterio organizzativo comune articolato principalmente su fasi operative, ruoli, responsabilità e controlli di vario livello. Nel corso del 2017, per recepire il mutato assetto organizzativo del Gruppo Banca IFIS a seguito dell’avvenuta fusione per incorporazione delle controllate IFIS Factoring S.r.l. e Interbanca S.p.A., la Capogruppo ha provveduto alla ridefinizione organizzativa del processo del credito attraverso la creazione di nuove “Business Units” declinate per tipologia di attività.

La struttura organizzativa si articola, dunque, nelle seguenti Business Units:

  • Banca Ifis Impresa Italia, per l’operatività di factoring e corporate lending rivolta alle imprese domestiche;
  • Banca Ifis Impresa International, per l’operatività di factoring rivolta alle imprese domestiche che effettuano attività di export nonché ad imprese straniere;
  • Pharma, per l’operatività di factoring rivolta alle aziende sanitarie locali e alle aziende ospedaliere;
  • Farmacie, unità organizzativa dedicata all’erogazione di servizi di finanziamento alle farmacie domestiche;
  • Crediti Erariali, unità organizzativa dedicata all’acquisto di crediti erariali, prevalentemente da società in procedura concorsuale o in stato di liquidazione;
  • Finanza Strutturata, unità organizzativa dedicata allo sviluppo, alla valutazione e gestione di operazioni di finanza specialistica finalizzate a sostenere la crescita delle imprese clienti;
  • Special Situations, unità organizzativa deputata ad identificare e valutare le opportunità di concessione di nuova finanza ad aziende italiane che, seppur caratterizzate da una positiva redditività operativa di gestione caratteristica, sono uscite o stanno uscendo da una situazione di squilibrio finanziario e/o patrimoniale;
  • Equity Investment, unità organizzativa deputata allo svolgimento delle attività di due diligence relative agli investimenti in partecipazioni di imprese non finanziarie in bonis e in quote di organismi interposti;
  • Non Performing Loans, unità organizzativa dedicata all’acquisto, alla gestione ed alla cessione di portafogli di crediti distressed, prevalentemente retail unsecured originati da istituzioni finanziarie e banche.

In via iniziale, ciascuna unità organizzativa, relativamente al proprio settore di attività, sviluppa e gestisce le relazioni commerciali e le opportunità di business in collaborazione con le Filiali presenti sul territorio nazionale, nel rispetto degli indirizzi e degli obiettivi strategici definiti dal Consiglio di Amministrazione.

Relativamente al processo di concessione del credito, ciascuna business unit individua la possibilità di nuove operazioni nel rispetto delle politiche di credito vigenti e sulla base del risk appetite definito; in tale contesto effettua l’esame istruttorio delle domande di nuovi affidamenti e procede alla formalizzazione di una proposta da sottoporre ai competenti Organi deliberanti, assicurando l’applicazione delle politiche di credito, dei controlli stabiliti ed effettuando un’analisi di merito creditizio come previsto dalla normativa interna vigente.

Le proposte di affidamento e/o di acquisizione di crediti vengono presentate ai competenti Organi deliberanti che, sulla base dei rispettivi poteri delegati, esprimono la propria decisione in materia di concessione del fido richiesto; la decisione creditizia si riferisce sempre alla globalità dell’esposizione concessa alla controparte (o eventuali gruppi collegati).

Le Filiali di Banca IFIS S.p.a. non hanno autonomia deliberativa nell’assunzione del rischio di credito; ad esse viene attribuita, nei limiti e con le modalità stabilite in delibera da parte degli Organi competenti di Direzione, la gestione dell’ordinaria operatività dei rapporti con la clientela sotto il costante monitoraggio delle strutture centrali.

Le operatività delle società controllate prevedono delle autonomie deliberative locali definite nell’ambito del perimetro operativo ed organizzativo definito dalla Capogruppo Banca IFIS.

Segue la fase di perfezionamento del credito che si riflette dapprima in una comunicazione alla clientela che ha ottenuto l’affidamento riportante le caratteristiche dello stesso, nella stipula del contratto, nelle attività relative all’acquisizione delle eventuali garanzie, nell’erogazione del finanziamento concesso. In tali fasi le business units sono affiancate da specifiche unità organizzative di supporto cui competono la predisposizione del contratto coerentemente ai disposti di delibera, nonché i controlli sul corretto adempimento di tutte le attività che portano all’erogazione del finanziamento.

Il processo di acquisizione del portafoglio crediti non performing prevede analoghe fasi organizzative riassumibili in:

  • origination, con l’individuazione delle controparti con cui effettuare le operazioni di acquisto e la valutazione dell’interesse commerciale nell’eseguire dette operazioni;
  • due diligence, con le attività di valutazione del portafoglio oggetto di acquisizione svolte da personale altamente qualificato, tese a valutare la qualità del portafoglio oggetto di cessione, nonché gli impatti organizzativi. Successivamente alla fase di due diligence vengono fissate le condizioni economiche di offerta/acquisto del portafoglio crediti e definite le modalità di gestione interna (analitica o massiva) con i relativi impatti sulle strutture operative;
  • delibera, con le attività di predisposizione del fascicolo istruttorio, assunzione, recepimento ed attuazione della delibera da parte del competente organo deliberante;
  • perfezionamento, con le attività di predisposizione e successiva stipula del contratto di acquisto e pagamento del prezzo.

La gestione operativa del credito, svolta per la clientela performing, comprende principalmente le attività relative al monitoraggio gestite da specifiche unità all’interno delle singole business units alle quali è demandata la verifica continua e proattiva della clientela affidata (controlli di primo livello); nel corso del 2017 è stata costituita una unità organizzativa di supporto presso la Capogruppo chiamata ad effettuare nel continuo, con il supporto del gestore di riferimento e/o delle strutture di valutazione della Banca, controlli delle posizioni creditizie volti ad identificare le controparti che presentano anomalie andamentali, eventuali variazioni rispetto alle valutazioni proprie della fase di underwriting o dell’ultima revisione della posizione. Tali attività sono finalizzate ad anticipare il manifestarsi di casi problematici e a fornire un adeguato reporting ai competenti organi decisionali. Nel caso in cui la posizione di credito presenti oggettive situazioni di problematicità nel rimborso, la stessa viene trasferita a specifiche funzioni specializzate nella gestione di operazioni deteriorate. L’unità organizzativa di monitoraggio effettua, altresì, su base periodica una verifica tesa ad accertare la corretta attuazione delle azioni di mitigazione intraprese dalle unità gestorie delle business units.

La gestione operativa del recupero dei crediti rivenienti da operazioni di acquisto di crediti di difficile esigibilità è curata sia da risorse interne alla business unit Non Performing Loans, sia da una diffusa e collaudata rete di società di esazione e di agenti in attività finanziaria operanti sull’intero territorio nazionale. La business unit Non Performing Loans sovrintende il processo di recupero in via giudiziale, relazionandosi nel continuo con gli studi legali incaricati ed esercitando un costante monitoraggio sull'attività di quest'ultimi allo scopo di verificarne la performance e la correttezza di comportamento. Infine, valuta la convenienza ad effettuare operazioni di cessione di portafogli di crediti non performing, da sottoporre – per l’approvazione – ai competenti Organi deliberanti, coerentemente agli obiettivi di redditività previsti per la BU e previa analisi degli impatti contabili, segnaletici, legali ed operativi che da esse discendono. A tal fine, si avvale degli approfondimenti operati per gli ambiti di rispettiva competenza dalle pertinenti funzioni aziendali della Banca.

 

Sistemi di gestione, misurazione e controllo

Il rischio di credito è presidiato nel continuo con l’ausilio di procedure e strumenti che consentono una tempestiva individuazione delle posizioni che presentano particolari anomalie.

Il Gruppo Banca IFIS nel tempo si è dotato di strumenti e procedure che consentono di valutare e monitorare il rischio in modo specifico per ciascuna tipologia di clientela e di prodotto.

Superata con esito positivo la fase di valutazione e avviata l’operatività con il cliente, si procede con il monitoraggio nel continuo del rischio di credito verificando la puntualità dei rimborsi, la correttezza del rapporto, le informazioni segnalate dal Sistema alla Centrale dei Rischi o a banche dati selezionate e il profilo reputazionale e ad esaminare, per ciascuna di queste, le cause sottostanti.

Con riferimento alle attività di controllo del portafoglio, come riportato in precedenza, i crediti verso la clientela sono monitorati da specifiche unità all’interno delle citate business units alle quali è demandata la verifica continua e proattiva della clientela affidata (controlli di primo livello); si affiancano ulteriori attività di controllo svolte a livello centralizzato da specifica unità organizzativa basate sull’utilizzo di modelli di analisi andamentale sviluppati dalla funzione di Risk Management della Capogruppo, volti ad identificare situazioni di anomalia negli indicatori di early warning specificatamente individuati.

Alle esposizioni di rischio creditizio verso imprese domestiche viene attribuito un rating interno sulla base di un modello sviluppato internamente che è stato aggiornato nel mese di dicembre 2017. 

A partire da gennaio 2018 saranno applicate per tutto il Gruppo le nuove regole di classificazione e valutazione degli strumenti finanziari in applicazione del nuovo principio contabile IFRS9.

Nell’espletamento delle attività di misurazione e controllo assume un’importanza fondamentale l’attività svolta dal Risk Management nell’ambito dei controlli di secondo livello.

Con riferimento ai rischi creditizi, la funzione di Risk Management:

  • presidia, monitora e valuta i rischi creditizi, eseguendo i controlli e le analisi secondo le linee guida definite; in particolare: i) valuta la qualità del credito, garantendo il rispetto degli indirizzi e delle strategie creditizie attraverso il monitoraggio nel continuo degli indicatori di rischio di credito; ii) monitora costantemente l’esposizione al rischio di credito e il rispetto dei limiti operativi assegnati alle strutture operative in relazione all’assunzione del rischio di credito; iii) verifica, mediante controlli di secondo livello, il corretto svolgimento del monitoraggio andamentale sulle singole esposizioni, in particolare di quelle deteriorate, e valuta la coerenza delle classificazioni e la congruità degli accantonamenti; iv) monitora l’esposizione al rischio di concentrazione e l’andamento delle esposizioni classificate come Grandi Esposizioni;
  • svolge attività di analisi quantitativa a supporto delle business units per l’utilizzo gestionale delle misure di rischio;
  • presidia il processo di sorveglianza del valore delle garanzie reali, personali e finanziarie acquisite.

Il Gruppo Banca IFIS pone particolare attenzione alla concentrazione del rischio di credito con riferimento a tutte le società del Gruppo sia a livello individuale che consolidato. Il Consiglio di Amministrazione di Banca IFIS ha impegnato l’Alta Direzione ad agire in funzione di un contenimento dei grandi rischi. In linea con le indicazioni del Consiglio sono sottoposti a monitoraggio in via sistematica anche le posizioni a rischio che, impegnano il Gruppo in misura rilevante.

In relazione al rischio di credito connesso agli investimenti in titoli obbligazionari e di equity investment la Banca è costantemente impegnata nel monitoraggio della qualità creditizia; adeguata informativa periodica viene fornita al Consiglio di Amministrazione ed all’Alta Direzione di Banca IFIS.

Nell’ambito dei principi Basilea 3, per la determinazione del requisito patrimoniale a fronte dei rischi di credito di primo pilastro, Banca IFIS ha scelto di avvalersi del metodo standardizzato; con riferimento alla determinazione del requisito patrimoniale a fronte del rischio di concentrazione single-name, incluso fra i rischi di secondo pilastro, il Gruppo applica il metodo Granularity Adjustment definito nell’allegato B, Titolo III della Circolare n. 285 del 17 dicembre 2013 al quale viene aggiunto un add-on di capitale calcolato con la metodologia ABI per la stima del rischio di concentrazione geo-settoriale.

 

Tecniche di mitigazione del rischio di credito

Nell’ambito dell’attività di factoring, qualora la tipologia e/o la qualità del credito ceduto non risultino pienamente soddisfacenti o, più in generale, il cliente cedente non risulti di merito creditizio sufficiente, è prassi consolidata, a maggior tutela del rischio di credito assunto dal Gruppo nei confronti del cliente cedente, acquisire garanzie fideiussorie aggiuntive da parte di soci o amministratori dei clienti cedenti.

Per quanto riguarda i debitori ceduti nei rapporti di factoring, ove si ritiene che gli elementi di valutazione disponibili sul debitore ceduto non siano adeguati per una corretta valutazione/ assunzione del rischio di credito connesso alla controparte debitrice, o piuttosto che l’ammontare di rischio proposto superi i limiti individuati nella valutazione della controparte, si acquisisce idonea copertura dal rischio di default del debitore ceduto. La copertura prevalentemente utilizzata su debitori ceduti esteri con operatività pro soluto è realizzata attraverso garanzie rilasciate da factors corrispondenti e/o polizze assicurative sottoscritte con operatori specializzati.

In ambito Lending in funzione della specificità dei propri prodotti, si acquisiscono idonee garanzie, in relazione allo standing della controparte, alla durata ed alla tipologia del finanziamento. Tra queste garanzie rientrano oltre alle garanzie ipotecarie, i privilegi su impianti e macchinari, le garanzie pignoratizie, le fideiussioni, le assicurazioni del credito ed i depositi collaterali. Nel corso del corrente anno, la Banca ha attivato un nuovo servizio di finanza agevolata teso a finanziare le PMI con il sostegno del Fondo di Garanzia concesso dal Ministero dello Sviluppo Economico, con l’obiettivo duplice di dare la possibilità all’impresa di ottenere finanziamenti senza garanzie aggiuntive (e quindi senza costi di fidejussioni o polizze assicurative) per la parte garantita dal Fondo e alla Banca di attenuare il rischio di credito per l’esposizione garantita.

In relazione all’operatività Leasing finanziario, occorre sottolineare che il rischio di credito è attenuato dalla presenza del bene oggetto del leasing. Il locatore ne mantiene la proprietà sino all’esercizio dell’eventuale opzione di acquisto finale, garantendosi un maggior tasso di recupero in caso di insolvenza del cliente.

In relazione all’operatività in crediti di difficile esigibilità ed acquisto di crediti fiscali da procedure concorsuali, ed al relativo modello di business, non vengono di norma poste in essere azioni volte ad acquisire copertura a fronte dei rischi creditizi.

Nel corso del 2017 sono stati revisionati i processi legati alla gestione dell’ammissibilità delle garanzie ipotecarie su immobili consentendo quindi di attivare i meccanismi di mitigazione previsti dalla normativa prudenziale.

Attività finanziarie deteriorate

Le modalità di classificazione dei crediti deteriorati si attengono sostanzialmente ai criteri definiti da Banca d’Italia.

Con riferimento all’attività di factoring, la clientela è costantemente monitorata dai competenti uffici di Direzione. In caso di deterioramento della situazione o di criticità marcate i rapporti passano sotto la gestione diretta dell’unità organizzativa di supporto Crediti Problematici. Sulla base degli elementi di giudizio disponibili viene inoltre valutata l’eventuale classificazione della controparte a inadempienza probabile o sofferenza. La gestione delle posizioni deteriorate, siano esse inadempienze probabili o sofferenze, è di norma affidata a Crediti Problematici che provvede alla messa in atto delle attività ritenute più idonee per la tutela e il recupero del credito, con reporting periodico all’Alta Direzione ed al Consiglio di Amministrazione.

Processo analogo viene attivato, in linea di principio, anche per IFIS Finance Sp. Zo.o.. È opportuno tuttavia tenere conto della presenza marginale di attività deteriorate con riferimento a questa società controllata.

In ambito Lending, la funzione organizzativa di supporto Workout & Credit Recovery assicura il regolare aggiornamento delle classificazioni dei crediti rilevati in stato anomalo nelle diverse categorie di rischio previste dalle istruzioni di vigilanza ed iscritti a bilancio come crediti deteriorati. La gestione dei crediti deteriorati viene effettuata:

  • assumendo tutte le iniziative ritenute necessarie per il recupero dei crediti ricorrendo, di concerto con la funzione organizzativa di supporto Legale, alla eventuale nomina di legali esterni;
  • adottando le azioni stragiudiziali necessarie al recupero del credito, ivi incluse operazioni di cessione e di ristrutturazione dei crediti stessi.

Si procede con l’aggiornamento periodico del valore delle garanzie ipotecarie, ricorrendo a valutazioni di periti terzi indipendenti opportunamente rettificate per tenere conto di eventuali perdite derivanti dal processo di realizzo.

Con riferimento alle attività di Leasing, il processo di recupero del credito viene gestito dall’ufficio Collection che si occupa di individuare le variazioni delle classi di rischio previa condivisione del giudizio con le varie Business Unit del Gruppo Bancario in caso di clienti comuni.

Rientrano tra le attività deteriorate i crediti acquisiti dalla business unit Non Perfoming Loans acquistati a valori sensibilmente inferiori rispetto al valore nominale; gli incassi, di norma superiori rispetto al prezzo pagato, minimizzano il rischio di perdita.

Relativamente ai crediti deteriorati acquistati e non ancora incassati il valore nominale residuo complessivo del portafoglio è di circa 13.075 milioni di euro. Tali crediti il cui valore nominale storico alla data d’acquisto era di circa 13.303 milioni di euro, sono stati acquistati a fronte di un corrispettivo pagato di circa 651 milioni di euro che corrisponde ad un prezzo medio pari a circa il 4,9% del valore nominale storico. Nel corso dell’esercizio 2017 sono stati acquistati circa 4.745 milioni di euro a fronte di un corrispettivo di circa 240 milioni di euro che corrisponde ad un prezzo medio del 5,05%. Il portafoglio complessivo dei crediti deteriorati acquistati e non ancora incassati presenta un’anzianità complessiva media ponderata di circa 24 mesi rispetto alla data di acquisizione degli stessi.

Rileva inoltre evidenziare come complessivamente a chiusura esercizio 2017 vi sono in essere piani cambiari a scadere per circa 27 milioni di euro (l’ammontare non include i.e. piani di rientro a scadere per circa 465 milioni di euro).

Nel corso dell’esercizio 2017 la Banca ha perfezionato sette operazioni di vendita di portafogli a primari player attivi nell’acquisto di crediti NPL. Complessivamente sono stati ceduti crediti per un valore nominale residuo di circa 1.146 milioni di euro, corrispondenti a circa 133 mila posizioni, a fronte di un prezzo complessivo di vendita pari a circa 73 milioni.

Con riferimento alle variazioni di costo ammortizzato diverse da impairment connesse a posizioni a sofferenza del comparto NPL la Banca ha proceduto a partire dal 2015 a classificare tali componenti non più alla voce 130 Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento su crediti ma alla voce alla voce 10 Interessi attivi.

I flussi di cassa futuri relativi alla gestione stragiudiziale sono simulati da un modello statistico, sulla base delle evidenze storiche del portafoglio proprietario, segmentato per differenti driver di analisi (il modello si basa su curve di smontamento temporali, parametrizzate da basi tecniche storiche proprietarie).

Per quanto attiene alla gestione analitica i flussi di cassa derivano in parte della previsione di incasso formulata dal gestore e, per le sole posizioni che hanno ottenuto un’Ordinanza di Assegnazione somme, da un modello statistico che si basa sui dati ottenuti dagli atti legali. Tali previsioni, analogamente a quanto avviene per la gestione massiva, incorporano nelle stime una componente afferente al rischio di credito.

 

Informazioni di natura quantitativa

Le esposizioni lorde indicate nelle tabelle nel seguito riportate tengono conto del differenziale fra il valore di fair value determinato in sede di business combination e il valore contabile dei crediti. iscritti nei bilanci delle controllate.

A. Qualità del credito

A.1 Esposizioni creditizie deteriorate e non deteriorate: consistenze, rettifiche di valore, dinamica, distribuzione economica e territoriale

A.1.1 Distribuzione delle attività finanziarie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia (valori di bilancio)

Portafogli/qualità Sofferenze Inadempienze probabili Esposizioni scadute deteriorate Esposizioni scadute non deteriorate Esposizioni non deteriorate Totale
1. Attività finanziarie disponibili per la vendita - - - - 427.876 427.876
2. Attività finanziarie detenute sinoalla scadenza - - - - - -
3. Crediti verso banche - - - - 1.777.876 1.777.876
4. Crediti verso clientela 603.974 482.933 117.815 296.186 4.934.898 6.435.806
5. Attività finanziarie valutate al fairvalue - - - - - -
6. Attività finanziarie in corso di dismissione - - - - - -
Totale 31.12.2017 603.974 482.933 117.815 296.186 7.140.650 8.641.558
Totale 31.12.2016 385.746 448.975 137.440 362.665 6.339.895 7.674.721
 

Sono esclusi dalla presente tabella i titoli di capitale e le quote OICR. 

A.1.2 Distribuzione delle esposizioni creditizie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia (valori lordi e netti)

Portafogli/qualità Attività deteriorate Attività non deteriorate Totale (esposizione netta)
  Esposizione lorda Rettifichespecifiche Esposizione netta Esposizione lorda Rettifiche di portafoglio Esposizione netta  
               
1. Attività finanziarie disponibili per la vendita 15.078 15.078 - 427.876 - 427.876 427.876
2. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza - - - - - - -
3. Crediti verso banche - - - 1.777.876 - 1.777.876 1.777.876
4. Crediti verso clientela 2.131.595 926.873 1.204.722 5.276.146 45.062 5.231.084 6.435.806
5. Attività finanziarie valutate al fair value - - - X X - -
6. Attività finanziarie in corso di dismissione - - - - - - -
Totale 31.12.2017 2.146.673 941.951 1.204.722 7.481.898 45.062 7.436.836 8.641.558
Totale 31.12.2016  1.943.508 971.347 972.161 6.749.841 47.281 6.702.560 7.674.721
 

Sono esclusi dalla presente tabella i titoli di capitale e le quote OICR.

Portafogli/qualità Attività di evidente scarsa qualità creditizia Altre attività
  Minusvalenze cumulate Esposizione netta Esposizione netta
1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione 1.384 1.271 34.343
2. Derivati di copertura - - -
Totale 31.12.2017 1.384 1.271 34.343
Totale 31.12.2016 6.341 7.585 39.411
 

In linea con quanto previsto dall’IFRS 7 “Financial Instruments: Disclosures”, paragrafo 37, lettera a), si fornisce di seguito un’analisi dell’anzianità degli scaduti delle esposizioni in bonis – Altre esposizioni.

(migliaia di euro) 31.12.2017 31.12.2016
Scaduto fino a 3 mesi 136.951 148.661
Scaduto da oltre 3 mesi fino a 6 mesi 23.356 38.021
Scaduto da oltre 6 mesi fino a 1 anno 36.495 49.211
Scaduto da oltre 1 anno 99.384 124.870
Totale 296.186 360.763
 

A.1.3 Gruppo bancario - Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso banche: valori lordi, netti e fasce di scaduto

Tipologie esposizioni/valori Esposizione lorda Rettifiche di valore specifiche Rettifiche di valore di portafoglio Esposizione netta
         
  Attività deteriorate Attività non deteriorate      
  Fino a 3 mesi Da oltre 3 mesi fino a 6 mesi Da oltre 6 mesi fino a 1 anno Oltre 1 anno        
A. ESPOSIZIONI PER CASSA                
a) Sofferenze - - - - X - X -
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni - - - X - X -
b) Inadempienze probabili - - - - X - X -
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni - - - X - X -
c) Esposizioni scadute deteriorate - - - - X - X -
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni - - - X - X -
d) Esposizioni scadute non deteriorate X X X X X - -
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni X X X X X - -
e) Altre esposizioni non deteriorate X X X X 1.771.514 X  - 1.771.514
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni X X X X   X  - -
Totale A - - - - 1.771.514 - - 1.771.514
B. ESPOSIZIONI FUORI BILANCIO                
a) Deteriorate - - - X - X -
b) Non deteriorate X X X X 17.391 X   17.391
Totale B - - - - 17.391 - - 17.391
TOTALE A+B - - - - 1.788.905 - - 1.788.905
 

Le esposizioni per cassa comprendono tutte le attività finanziarie per cassa vantate verso le banche qualunque sia il loro portafoglio di allocazione contabile (negoziazione, disponibile per la vendita, detenuto sino alla scadenza, crediti).

A.1.6 Gruppo bancario - Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso clientela: valori lordi, netti e fasce di scaduto

Tipologie esposizioni/valori   Esposizione lorda  Rettifiche di valore specifiche    Rettifiche di valore di portafoglio    Esposizione netta   
Attività deteriorate Attività non deteriorate 
Fino a 3 mesi Da oltre 3 mesi fino a 6 mesi Da oltre 6 mesi fino a 1 anno oltre 1 anno
A. ESPOSIZIONI PER CASSA                
a) Sofferenze 534.195 4.779 15.200 780.008 X 730.386 X 603.796
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni 54.798 388 60.087 X 51.849 X 63.424
b) Inadempienze probabili 204.116 26.033 61.928 387.779 X 179.727 X 500.129
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni 81.780 2.009 3.554 170.262 X 107.272 X 150.333
c) Esposizioni scadute deteriorate 82.706 17.888 16.393 10.409 X 11.290 X 116.106
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni 624 150 370 1.502 X 1.434 X 1.212
d) Esposizioni scadute non deteriorate X X X X 301.533 X 5.347 296.186
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni X X X X 5.519 X 1.184 4.335
e) Altre esposizioni non deteriorate - - - - 5.261.587 - 37.222 5.224.365
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni X X X X 52.560 X 1.473 51.087
Totale A 821.017 48.700 93.521 1.178.196 5.563.120 921.403 42.569 6.740.582
B. ESPOSIZIONI FUORI BILANCIO                
a) Deteriorate 67.102 X X X X 15.544 X 51.558
b) Non deteriorate X X X X 451.778 X X 451.778
Totale B 67.102 - - - 451.778 15.544 - 503.336
TOTALE A+B 888.119 48.700 93.521 1.178.196 6.014.898 936.947 42.569 7.243.918

Le esposizioni per cassa comprendono tutte le attività finanziarie per cassa vantate verso la clientela qualunque sia il loro portafoglio di allocazione contabile (disponibile per la vendita, detenuto sino alla scadenza, crediti).   

A.1.7 Gruppo bancario - Esposizioni creditizie per cassa verso clientela: dinamica delle esposizioni deteriorate lorde

Causali/Categorie Sofferenze Inadempienze probabili Esposizioni scadute
       
A. Esposizione lorda iniziale 1.123.091 638.547 153.766
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - - -
B. Variazioni in aumento 572.069 440.348 186.934
B.1 ingressi da crediti in bonis 2.732 96.848 173.253
B.2 trasferimenti da altre categorie di esposizioni deteriorate 92.036 80.134 687
B.3 altre variazioni in aumento 477.301 263.366 12.994
C. Variazioni in diminuzione 360.978 399.039 213.304
C.1 uscite verso crediti in bonis 427 21.290 62.131
C.2 cancellazioni 58.623 63.076 4.262
C.3 incassi 96.529 125.020 119.292
C.4 realizzi per cessioni 18.944 14.435 -
C.5 perdite da cessione - - -
C.6 trasferimenti ad altre categorie di esposizioni deteriorate 68.786 82.098 21.975
C.7 altre variazioni in diminuzione 117.669 93.120 5.644
D. Esposizione lorda finale 1.334.182 679.856 127.396
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - - -
 

Le esposizioni per cassa comprendono tutte le attività finanziarie per cassa vantate verso la clientela qualunque sia il loro portafoglio di allocazione contabile (disponibile per la vendita, detenuto sino alla scadenza, crediti).

Il totale delle attività deteriorate nette ammonta a 1.204,8 milioni di euro contro 972,2 milioni a fine 2016 (+23,9%). La variazione è dovuta principalmente agli acquisti dell’Area NPL (+42,1%) e all’incremento del settore Crediti commerciali (+9,0%), solo parzialmente compensati dalla riduzione delle attività deteriorate dei settori Corporate Banking e Leasing (rispettivamente -11,9% e -9,9% rispetto al dato di fine 2016).

Il totale delle sofferenze verso la clientela, al netto delle rettifiche di valore, si attesta, al 31 dicembre 2017, a 604,0 milioni di euro contro 385,7 milioni di euro a fine 2016 (+56,6%). La variazione è dovuta sostanzialmente agli acquisti del settore Area NPL intervenuti nel corso dell’anno; il settore Crediti commerciali segna una diminuzione nell’ordine del 1,0% mentre le sofferenze nette dei nuovi settori Corporate Banking e Leasing aumentano rispettivamente del 6,0% e del 147,0%.

A dicembre 2017 le inadempienze probabili ammontano a 482,9 milioni di euro, rispetto a 449,0, milioni nel 2016 (+7,6%), di cui 270,1 milioni relativi al settore Area NPL (+11,8 rispetto a fine 2016). Le inadempienze probabili del settore Crediti commerciali registrano un incremento del 61,8%, mentre diminuiscono le inadempienze probabili dei nuovi settori Corporate Banking e Leasing rispettivamente del 14,9% e del 36,0%.

Le esposizioni scadute deteriorate nette ammontano al 31 dicembre 2017 a 117,9 milioni contro i 137,4 milioni a dicembre 2016 (-11,0%), in diminuzione sostanzialmente in tutti i settori: Crediti commerciali -11,0%, Corporate banking -44,9% e Leasing -45,4%. Si registrano inoltre esposizioni scadute per 1.7 milioni nel settore Governance e Servizi nonché per 0,4 milioni nel settore Area NPL.

A.1.7bis Gruppo bancario - Esposizioni creditizie per cassa verso clientela: dinamica delle esposizioni oggetto di concessioni lorde distinte per qualità creditizia

Causali/Categorie Esposizioni oggetto di concessioni: deteriorate Esposizioni oggetto di concessioni: non deteriorate
     
 A. Esposizione lorda iniziale 388.625 44.265
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - -
B. Variazioni in aumento 93.970 43.228
B.1 ingressi da esposizioni in bonis non oggetto di concessioni 90.530 -
B.2 ingressi da esposizioni in bonis oggetto di concessioni 3.440 28.011
B.3 ingressi da esposizioni oggetto di concessioni deteriorate - 2.950
B.4 altre variazioni in aumento - 12.267
C. Variazioni in diminuzione 107.071 29.414
C.1 uscite verso esposizioni in bonis non oggetto di concessioni 28.011 17.352
C.2 uscite verso esposizioni in bonis oggetto di concessioni 2.950 -
C.3 uscite verso esposizioni oggetto di concessioni deteriorate 7.227 1.530
C.4 cancellazioni 6.585 -
C.5 incassi 18.610 10.532
C.6 realizzi per cessioni - -
C.7 perdite da cessione - -
C.8 altre variazioni in diminuzione 43.688 -
D. Esposizione lorda finale 375.524 58.079
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - -
     

A.1.8 Gruppo bancario - Esposizioni creditizie per cassa verso clientela: dinamica delle rettifiche di valore complessive

Causali/Categorie Sofferenze Inadempienze probabili Esposizioni scadute deteriorate
  Totali Di cui esposizioni oggetto di concessioni Totali Di cui esposizioni oggetto di concessioni Totali Di cui esposizioni oggetto di concessioni
A. Rettifiche complessive iniziali 737.534 58.130 189.628 116.192 18.237 15
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - - - - - -
B. Variazioni in aumento 115.627 25.143 120.744 34.570 2.806 5.182
B.1 rettifiche di valore 31.683 8.052 43.433 13.420 2.479 243
B.2 perdite da cessione - - - - - -
B.3 trasferimenti da altre categorie di esposizioni deteriorate 25.602 7.671 69.243 21.150 142 142
B.4 altre variazioni in aumento 58.342 9.420 8.068 - 185 4.797
C. Variazioni in diminuzione 122.775 31.424 130.645 43.490 9.753 3.763
C.1 riprese di valore da valutazione 3.028 633 27.405 8.722 116 79
C.2 riprese di valore da incasso 10.576 2.546 11.400 8.119 2.793 -
C.3 utili da cessione - - - - - -
C.4 cancellazioni 40.814 2.351 50.422 4.575 3.055 -
C.5 trasferimenti ad altre categorie di esposizioni deteriorate 68.078 21.150 23.309 4.144 3.669 3.669
C.6 altre variazioni in diminuzione 279 4.744 18.109 17.930 120 15
D. Rettifiche complessive finali 730.386 51.849 179.727 107.272 11.290 1.434
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - - - - - -
 

A.2 Classificazione delle esposizioni in base ai rating esterni ed interni

A.2.1 Distribuzione delle esposizioni per cassa e “fuori bilancio” per classi di rating esterni

Ai fini del calcolo del requisito patrimoniale a fronte del rischio di credito, Banca IFIS utilizza l’agenzia di rating esterna di valutazione (ECAI) Fitch Ratings solo per le posizioni incluse nella classe “Esposizioni verso Amministrazioni centrali e Banche centrali”; per le altre asset class non sono utilizzati rating esterni. In considerazione della composizione dell’attivo, i rating esterni sono utilizzati esclusivamente per il portafoglio titoli di Stato.

A.2.2 Distribuzione delle esposizioni per cassa e “fuori bilancio” per classi di rating interni

La Banca non si avvale di rating interni ai fini del calcolo degli assorbimenti patrimoniali a fini di vigilanza prudenziale. In Banca IFIS è stato implementato un Sistema di Rating Interno sul segmento imprese domestiche. Questo è stato sviluppato su basi dati proprietaria e si compone delle seguenti componenti:

  • un modulo “finanziario”, teso a valutare la solidità economico-patrimoniale dell’azienda;
  • un modulo di “centrale dei rischi”, il quale cattura l’evoluzione del rischio della controparte a livello di sistema bancario;
  • un modulo “andamentale interno”, che traccia le performance dei rapporti che la controparte intrattiene con la Banca.

A.3 Distribuzione delle esposizioni creditizie garantite per tipologia di garanzia

A.3.2 Gruppo bancario - Esposizioni creditizie verso clientela garantite

  Valore esposizione netta Garanzie reali (1)  Garanzie personali (2)  
      Derivati su crediti Crediti di firma  
            CLN Altri derivati         Totale (1)+(2)
    Immobili Ipoteche Immobili Leasing finanziario Titoli Altre garanzie reali   Governi e banche centrali Altri enti pubblici Banche Altri soggetti Governi e banche centrali Altri enti pubblici Banche Altri soggetti  
 1. Esposizioni creditizie per cassa garantite: 964.892 423.256 - 11.388 99.359 - - - - - 7.444 39 214 227.381 769.081
1.1 totalmente garantite 621.946 383.295 - 6.764 57.441 - - - - - 1.885 39 214 170.858 620.496
- di cui deteriorate 117.648 88.217 - 120 3.436 - - - - - - 39 - 25.836 117.648
1.2 parzialmente garantite 342.946 39.961 - 4.624 41.918 - - - - - 5.559 - - 56.523 148.585
- di cui deteriorate 58.111 22.220 - 315 4.590 - - - - - 391 - - 2.367 29.883
2. Esposizioni creditizie "fuori bilancio"  garantite: 12.495 1.224 - 3.142 42 - - - - - - - - 1.862 6.270
2.1 totalmente garantite 5.194 1.178 - 2.134 21 - - - - - - - - 1.862 5.195
- di cui deteriorate 1.854 - - - - - - - - - - - - 1.854 1.854
2.2 parzialmente garantite 7.301 46 - 1.008 21 - - - - - - - - - 1.075
- di cui deteriorate 1.089 - - - 21 - - - - - - - - - 21
     

B. Distribuzione e concentrazione delle esposizioni creditizie

B.1 Gruppo bancario - Distribuzione settoriale delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" verso clientela (valore di bilancio)

Esposizioni/ContropartiGoverni  Altri enti pubblici  Società finanziarie  Società di
assicurazione
  
Imprese non finanziarie  Altri soggetti  
 Espos. NettaRettifiche val. specificheRettifiche val. di portafoglioEspos. nettaRettifiche val. specificheRettifiche val. di portafoglioEspos. nettaRettifiche val. specificheRettifiche val. di portafoglioEspos. nettaRettifiche val. specificheRettifiche val. di portafoglioEspos. nettaRettifiche val. specificheRettifiche val. di portafoglioEspos. nettaRettifiche val. specificheRettifiche val. di portafoglio
 A. Esposizioni per cassa                                    
 A.1 Sofferenze - - X 4.445 3.306 X 1.592 17.324 X 1 - X 103.751 647.280 X 494.007 62.476 X
 - di cui esposizioni oggetto di
concessioni
- - X - - X 890 8.444 X - - X 6.103 32.226 X 52.745 1 X
 A.2 Inadempienze probabili 490 130 X 2.683 454 X 35.866 12.111 X - - X 204.057 158.382 X 257.033 8.650 X
 - di cui esposizioni oggetto di
concessioni
- - X 1.931 454 X 2.232 6.638 X - - X 87.546 93.491 X 58.624 4 X
 A.3 Esposizioni scadute deteriorate 14.032 2.709 X 32.600 9 X 35 2 X - - X 59.958 2.688 X 9.481 5.882 X
 - di cui esposizioni oggetto di
concessioni
- - X - - X - - X - - X 635 15 X 577 9 X
 A.4 Esposizioni non deteriorate 550.109 X 18 624.412 X 84 573.704 X 1.936 16 X - 3.754.122 X 33.016 21.188 X X
 - di cui esposizioni oggetto di
concessioni
- X - 50 X - - X - - X - 43.923 X 1.039 11.449 X -
 Totale  A 564.631 2.839 18 664.140 3.769 84 611.197 29.437 1.936 17 - - 4.121.888 808.350 33.016 781.709 77.008 -
 B. Esposizioni "fuori bilancio"                                    
  B.1 Sofferenze - - X - - X - - X - - X 9.996 - X 12.527 - X
 B.2 Inadempienze probabili - - X - - X - - X - - X 21.939 15.544 X 1 - X
 B.3 Altre attività deteriorate - - X - - X 1.100 - X - - X 5.995 - X - - X
 B.4 Esposizioni non deteriorate - X - - X - 45.748 X - 351 X - 393.168 X - 12.511 X -
 Totale   B - - - - - - 46.848 - - 351 - - 431.098 15.544 - 25.039 - -
Totale (A+B) 31.12.2017 564.631 2.839 18 664.140 3.769 84 658.045 29.332 1.936 368 - - 4.552.986 823.894 33.016 806.748 77.008 -
Totale (A+B) 31.12.2016 459.646 149 33 842.737 2.799 121 144.623 70.221 927 56 - - 4.309.144 796.565 32.623 948.266 93.298 97
     

B.2 Gruppo bancario - Distribuzione territoriale delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" verso clientela (valore di bilancio)

Esposizioni/Aree geograficheItalia Altri Paesi europei America Asia Resto del mondo 
 Espos. nettaRettifiche valore complessiveEspos. nettaRettifiche valore complessiveEspos. nettaRettifiche valore complessiveEspos. nettaRettifiche valore complessiveEspos. nettaRettifiche valore complessive
A. Esposizioni per cassa                    
A.1 Sofferenze 603.654 668.526 126 3.734 8 - 3 - 5 1.549
A.2 Inadempienze probabili 495.026 162.455 5.097 5.875 1 1.966 1 - 4 -
A.3 Esposizioni scadute deteriorate 104.009 4.460 11.763 255 334 8 - - - -
A.4 Esposizioni non deteriorate 5.232.004 28.144 210.442 1.809 60.184 1.334 17.620 182 301 3
Totale A 6.434.693 863.585 227.428 11.673 60.527 3.308 17.624 182 310 1.552
B. Esposizioni "fuori bilancio"                    
B.1 Sofferenze 22.523 - - - - - - - - -
B.2 Inadempienze probabili 21.940 2.253 - 13.291 - - - - - -
B.3 Altre attività deteriorate 5.957 - 1.138 - - - - - - -
B.4 Esposizioni non deteriorate 383.926 - 67.344 - - - 484 - 25 -
Totale B 434.346 2.253 68.482 13.291 - - 484 - 25 -
Totale (A+B) 31.12.2017 6.869.039 865.838 295.910 24.964 60.527 3.308 18.108 182 335 1.552
Totale (A+B) 31.12.2016  6.276.324 978.326 268.242 23.345 60.068 4.852 14.678 123 860 1.332
   

B.3 Gruppo bancario - Distribuzione territoriale delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" verso banche (valore di bilancio)

Esposizioni/Aree geografiche Italia Altri Paesi europei America Asia Resto del mondo
  Espos. netta Rettifiche Espos. netta Rettifiche Espos. netta Rettifiche Espos. netta Rettifiche Espos. netta Rettifiche
                     
A. Esposizioni per cassa                    
A.1 Sofferenze - - - - - - - - - -
A.2 Inadempienze probabili - - - - - - - - - -
A.3 Esposizioni scadute deteriorate - - - - - - - - - -
A.4 Esposizioni non deteriorate 1.726.423 - 31.091 - 14.000 - - - - -
Totale A 1.726.423 - 31.091 - 14.000 - - - - -
B. Esposizioni "fuori bilancio"                    
B.1 Sofferenze - - - - - - - - - -
B.2 Inadempienze probabili - - - - - - - - - -
B.3 Altre attività deteriorate - - - - - - - - - -
B.4 Esposizioni non deteriorate 5.292 - 1.002 - 11.097 - - - - -
Totale B 5.292 - 1.002 - 11.097 - - - - -
Totale (A+B) 31.12.2017 1.731.715 - 32.093 - 25.097 - - - - -
Totale (A+B) 31.12.2016 2.091.160 - 26.310 - 15.983 - - - - -
 

B.4 Grandi esposizioni

    31.12.2017 31.12.2016
a) Valore di bilancio 2.594.838   2.391.848
b) Valore ponderato 475.210   660.238
c) Numero 3 4

L’ammontare complessivo delle Grandi esposizioni a valore ponderato al 31 dicembre 2017 si compone per 224,6 milioni di euro da attività fiscali e per 250,6 milioni di euro da esposizioni nei confronti di partecipazioni non rientranti nel perimetro di consolidamento prudenziale.

 

Informativa in merito al Debito Sovrano

In data 5 agosto 2011 la CONSOB (riprendendo il documento ESMA n. 2011/266 del 28 luglio 2011) ha emesso la Comunicazione n. DEM/11070007, in materia di informazioni da rendere nelle relazioni finanziarie in merito alle esposizioni detenute dalle società quotate nei titoli di debito sovrano ed in merito all’evoluzione dei mercati, alla gestione delle esposizioni al debito sovrano ed agli effetti economici e patrimoniali.

In conformità a quanto richiesto dalla citata comunicazione, si segnala che al 31 dicembre 2017 il valore di bilancio delle esposizioni al debito sovrano(1) rappresentato da titoli di debito ammonta a 427,8 milioni di euro, ed è costituito, per la totalità, da titoli emessi dalla Repubblica Italiana; tali titoli, il cui valore nominale ammonta a 423 milioni di euro, sono classificati nelle voci Attività finanziarie disponibili per la vendita (AFS) e sono inclusi nel banking book; la vita media residua ponderata di tali titoli è di circa 62 mesi.

I fair value utilizzati per la valutazione delle esposizioni a titoli di debito sovrano al 31 dicembre 2017 sono considerati di livello 1 e le esposizioni di cui sopra non sono state oggetto di impairment a tale data. Per maggiori dettagli relativi alla metodologia di valutazione applicata ed alla classificazione si rimanda alle parti relative alle Politiche contabili ed alle Informazioni sullo stato patrimoniale consolidato.

In conformità alla comunicazione CONSOB, oltre alle esposizioni ai titoli di debito sovrano devono essere considerati gli impieghi nei confronti dello Stato Italiano, che alla data del 31 dicembre 2017 ammontano a 797,8 milioni ripartiti per 661 verso “altri enti pubblici” e per 136,8 verso il “governo centrale” (di cui 79,6 relativi a crediti fiscali).

Come indicato nel documento ESMA, per esposizioni al debito sovrano si intendono i titoli obbligazionari emessi dai governi centrali e locali e dagli enti governativi nonché i prestiti erogati agli stessi.

 

C. Operazioni di cartolarizzazione

C.1 Operazioni di cartolarizzazione

Informazioni di natura qualitativa

Nella presente sezione viene fornita illustrazione sulle esposizioni del Gruppo verso le operazioni di cartolarizzazione; in tali operazioni il Gruppo riveste, a seconda dei casi, il ruolo di originator, sponsor o investitore.

La Banca si è dotata di una “Politica per la gestione delle operazioni di cartolarizzazione” con la quale disciplina il processo di gestione delle operazioni di cartolarizzazione nelle ipotesi in cui intervenga nel ruolo di “investitore” (cioè di soggetto sottoscrittore dei titoli) ovvero di “promotore” (cioè di soggetto che struttura l’operazione). La politica definisce con chiarezza, per ciascuna delle fattispecie identificate, i compiti delle unità organizzative e degli organi aziendali coinvolti, sia con riferimento alle attività propedeutiche di due diligence sia con riguardo al monitoraggio, nel continuo, delle performance dell’operazione.

Operazione di cartolarizzazione IFIS ABCP Programme

In data 7 ottobre 2016 ha preso avvio un programma revolving di cartolarizzazione di crediti commerciali verso debitori ceduti di durata triennale. A fronte della ricessione iniziale dei crediti da parte di Banca IFIS (originator) per un ammontare pari a 1.254,3 milioni di euro, il veicolo denominato IFIS ABCP Programme S.r.l. ha emesso titoli senior, sottoscritti da veicoli di investimento che fanno riferimento alle banche co-arrengers dell’operazione, per un ammontare pari a 850 milioni. Un ulteriore quota di titoli senior, del valore nominale massimo di 150 milioni, inizialmente sottoscritti per 19,2 milioni di euro, con adeguamento successivo in funzione della composizione del portafoglio riceduto, è stata sottoscritta da Banca IFIS che utilizzerà tale titolo come collaterale in operazioni di rifinanziamento con controparti terze. Al 31 dicembre 2017 la quota sottoscritta dalla Banca ha raggiunto l’importo massimo di 150 milioni. Il differenziale fra il valore del portafoglio crediti e i titoli senior emessi rappresenta il supporto di credito per i portatori dei titoli stessi, che ha la forma di un prezzo di cessione differito (c.d. deferred purchase price).

L’attività di servicing è svolta dalla stessa Banca IFIS che, con la propria struttura, si occupa di:

  • seguire giornalmente le attività per la gestione degli incassi e la verifica dei flussi di cassa;
  • assicurare ad ogni cut off date la quadratura delle evidenze di fine periodo;
  • procedere ad ogni cut off date alla verifica, al completamento e alla trasmissione del Service report contenente le informazioni del portafoglio cartolarizzato richieste dal veicolo e dalle banche finanziatrici.

Il programma di cartolarizzazione prevede che gli incassi ricevuti dalla Banca vengano trasmessi al veicolo quotidianamente, mentre le ricessioni periodiche del nuovo portafoglio avvengono con cadenza ndi circa quattro volte al mese; in questo modo viene garantito un elapsed temporale ravvicinato fra i flussi in uscita dalla Banca e i flussi in entrata relativi al pagamento delle nuove cessioni.

Si evidenzia che i crediti verso debitori ceduti cartolarizzati sono solo in parte iscritti nell’attivo di bilancio, in particolare per la parte che la Banca ha acquistato dal cedente a titolo definitivo, ovvero con il trasferimento al cessionario di tutti i rischi e benefici. Le tabelle riportate nell’informativa quantitativa riportano pertanto solamente tale porzione di portafoglio.

In ossequio ai principi contabili IAS/IFRS, l’operazione di cartolarizzazione allo stato non configura trasferimento sostanziale di tutti i rischi e benefici, in quanto non soddisfa i requisiti previsti dallo IAS 39 in merito alla cosiddetta derecognition. Inoltre si è provveduto al consolidamento dei veicoli al fine di meglio rappresentare l’operazione nel suo insieme.

La perdita teorica massima che può subire Banca IFIS è rappresentata dalle eventuali perdite che possono manifestarsi all’interno del portafoglio crediti riceduti, i cui impatti sono i medesimi che Banca IFIS subirebbe in assenza del programma di cartolarizzazione stesso; di conseguenza, la cartolarizzazione in bilancio è stata rilevata come segue:

  • i crediti acquistati a titolo definitivo cartolarizzati rimangono iscritti, nell’ambito dei “crediti verso clientela”, alla sottovoce “factoring”;
  • il finanziamento ottenuto attraverso l’emissione dei titoli senior sottoscritti da terzi è stato iscritto tra i “titoli in circolazione”;
  • gli interessi attivi sui crediti sono rimasti iscritti nella medesima voce di bilancio “interessi attivi su crediti verso clientela”;
  • gli interessi passivi maturati sui titoli sono iscritti negli “interessi passivi e oneri assimilati” nella sottovoce “titoli in circolazione”;
  • le commissioni di organizzazione dell’operazione sono state interamente spesate nel conto economico dell’esercizio in cui ha avuto inizio il programma.

Al 31 dicembre 2017 gli interessi passivi sulle senior notes iscritti a conto economico sono pari a 9,7 milioni di euro (al tasso del 1,15%).

 

Operazione di cartolarizzazione di terzi 

Al 31 dicembre 2017 il Gruppo detiene un portafoglio di titoli derivanti da cartolarizzazioni di terzi classificato nel portafoglio banking book per complessivi 33,6 milioni di euro. Banca IFIS ha sottoscritto titoli senior per 32,9 milioni di euro e junior per 0,8 milioni di euro.

Nello specifico trattasi di tre distinte operazioni di cartolarizzazione di terzi aventi sottostanti rispettivamente un portafoglio di crediti non performing secured, un mutuo fondiario a fini speculativi e un portafoglio di minibond emessi da società quotate italiane.

Di seguito si riportano le caratteristiche principali delle operazioni in essere alla data di riferimento:

  • Cartolarizzazione “San Marco”: trattasi di una cartolarizzazione di un portafoglio non performing secured di mutui ipotecari con valore nominale complessivo di circa 160 milioni di euro e scadenza a settembre 2022 in cui la Capogruppo partecipa come Senior Noteholder e Sponsor, sottoscrivendo la totalità delle tranche senior per 24,8 milioni di euro e il 5% delle tranche junior per 0,7 milioni di euro, le quali sono state emesse dal veicolo Tiberio SPV S.r.l.;
  • Cartolarizzazione “Cinque V”: l’operazione, avviata a fine novembre 2017, consiste in una securitization tramite il veicolo Ballade SPV S.r.l. avente come sottostante unicamente un mutuo fondiario classificato a sofferenza, un valore nominale di 20 milioni di euro e scadenza nel mese di ottobre 2020 in cui la Capogruppo partecipa, anche in questo caso, a titolo di Senior Noteholder e Sponsor, divenendo titolare del 100% dei titoli senior per 2,0 milioni di euro e del 5% dei titoli junior per 44 mila euro;
  • Cartolarizzazione “Elite Basket Bond (EBB)”, la quale ha previsto da parte del veicolo EBB S.r.l. l’emissione ad un prezzo pari al valore nominale, per complessivi 122 milioni di euro, di Asset Backed Securities (ABS) in un’unica tranche con durata sino a dicembre 2027 avente come underlying un portafoglio (“Basket”) di minibond emessi da n. 11 società quotate italiane. La peculiarità di tale operazione consiste nel fatto che tali titoli sono obbligazioni senior unsecured ma beneficiano di un Credit Enhancement di stampo mutualistico pari al 15% dell’importo complessivo dell’operazione (24 milioni di euro), da utilizzarsi nel caso di ritardi e/o insolvenze da parte delle società emittenti nel pagamento di interessi e/o capitale sui minibond. La Capogruppo partecipa a tale operazione nella sola qualità di underwriter iscrivendosi nel proprio attivo una quota della tranche di cui sopra pari a 6,0 milioni di euro

Informazioni di natura quantitativa

C.1 Gruppo bancario - Esposizioni derivanti dalle principali operazioni di cartolarizzazione "proprie" ripartite per tipologia di attività cartolarizzate e per tipologia di esposizioni

Tipologia attività cartolarizzate/Esposizioni Esposizioni per cassa Garanzie rilasciate Linee di credito
  Senior Mezzanine Junior Senior Mezzanine Junior Senior Mezzanine Junior
  Valore dibilancio Rettif./ripr. di valore Valore dibilancio Rettif./ripr. di valore Valore dibilancio Rettif./ripr. di valore Esposiz. netta Rettif./ripr. di valore Esposiz. netta Rettif./ripr. di valore Esposiz. netta Rettif./ripr. di valore Esposiz. netta Rettif./ripr. di valore Esposiz. netta Rettif./ripr. di valore Esposiz. netta Rettif./ripr. di valore
A. Oggetto di integrale cancellazione dal bilancio - - - - - - - - - - - - - - - - - -
- tipologia attività - - - - - - - - - - - - - - - - - -
B. Oggetto di parziale cancellazione dal bilancio - - - - - - - - - - - - - - - - - -
- tipologia attività - - - - - - - - - - - - - - - - - -
C. Non cancellate dal bilancio - - - - 100.710 - - - - - - - - - - - - -
- crediti verso clientela deteriorati - - - - - - - - - - - - - - - - - -
- crediti verso clientela in bonis - - - - 100.710- - - - - - - - - - - - - -
 

C.2 Gruppo bancario - Esposizioni derivanti dalle principali operazioni di cartolarizzazione "di terzi" ripartite per tipologia di attività cartolarizzate e per tipologia di esposizioni

Tipologia attività cartolarizzate/Esposizioni Esposizioni per cassa Garanzie rilasciate Linee di credito
  Senior Mezzanine Junior Senior Mezzanine Junior Senior Mezzanine Junior
  Valore dibilancio Rettif./ripr. di valore Valore dibilancio Rettif./ripr. di valore Valore dibilancio Rettif./ripr. di valore Esposiz. netta Rettif./ripr. di valore Esposiz. netta Rettif./ripr. di valore Esposiz. netta Rettif./ripr. di valore Esposiz. netta Rettif./ripr. di valore Esposiz. netta Rettif./ripr. di valore Esposiz. netta Rettif./ripr. di valore
Mutui secured e unsecured 26.846 - - - 754 - - - - - - - - - - - - -
Titoli di debito 6.013 - - - - - - - - - - - - - - - - -
Totale 32.859 - - - 754 - - - - - - - - - - - - -
     

C.3 Gruppo bancario - Interessenze in società veicolo per la cartolarizzazione

Nome cartolarizzazione/ società veicolo  Sede legale  Consolidamento  Attività Passività
      Crediti Titoli di debito Altre Senior Mezzanine Junior
IFIS ABCP Programme S.r.l. Conegliano (TV) 100% 1.566.291 - 171.151 1.000.000 - -
 

C.6 Interessenze in società veicolo

Nome cartolarizzazione/ società veicolo  Sede legale  Interessenze (%)
     
IFIS ABCP Programme S.r.l. Conegliano (TV) 0%
   

D. Informativa sulle entità strutturate (diverse dalle società per la cartolarizzazione

D.2 Entità strutturate non consolidate contabilmente

Informazioni di natura qualitativa

Banca IFIS nel corso del 2014 ha acquistato per 9,6 milioni di euro un immobile sito in Firenze in cui ha trasferito gli uffici dell’Area NPL. Contestualmente la Banca ha ceduto il contratto di leasing finanziario relativo all’immobile dove oggi ha sede l’Area NPL ad una newco, società di scopo che ha come unico oggetto sociale la gestione di tale immobile, controllata da società immobiliare estranea al Gruppo Banca IFIS.

Nel corso del 2017, Banca IFIS è subentrata nel contratto di leasing mentre la newco è stata posta in liquidazione.

Banca IFIS continua ad esporre nel proprio bilancio fra le immobilizzazioni materiali l’immobile e fra i debiti verso clientela la relativa passività finanziaria.

Non vi sono quindi società strutturate non consolidate al 31 dicembre 2017.

   

E. Operazioni di cessione

A. Attività finanziarie cedute e non cancellate integralmente

Informazioni di natura qualitativa

Le attività finanziarie trasferite ma non eliminate sono riferite ai crediti cartolarizzati e a titoli di debito governativi italiani che sono stati utilizzati per operazioni di pronti contro termine passivi. Tali attività finanziarie sono classificate in bilancio fra le attività finanziarie disponibili per la vendita, mentre il finanziamento per operazioni di pronti contro termine è esposto fra i debiti verso clientela.

Informazioni di natura quantitativa

E.1 Attività finanziarie cedute non cancellate: valore di bilancio e valore intero

Forme tecniche/Portafoglio Attività finanziarie detenute per la negoziazione Attività finanziarie valutate al fair value Attività finanziarie disponibili per la vendita Attività finanziarie detenute sino alla scadenza Crediti verso banche Crediti verso clientela Totale
  A B C A B C A B C A B C A B C A B C 31.12.17 31.12.16
A. Attività per cassa - - - - - - - - - - - - 699 - - 220.220 - - 220.919 1.250.659
1. Titoli di debito - - - - - - - - - - - - - - - - - - - 323.033
2. Titoli di capitale - - - - - - - - - X X X X X X X X X - -
3. O.I.C.R. - - - - - - - - - X X X X X X X X X - -
4. Finanziamenti - - - - - - - - - - - - 699 - - 220.220 - - 220.919 927.626
B. Strumenti derivati - - - X X X X X X X X X X X X X X X - -
Totale 31.12.2017  - - - - - - - - - - - - 699 - - 220.220 - - 220.919 X
di cui deteriorate - - - - - - - - - - - - - - - 1.736 - - 1.736 X
Totale 31.12.2016  - - - - - - - - - - - - - - - - - - X 1.250.659
di cui deteriorate - - - - - - - - - - - - - - - - - - X 1.373

Legenda:

A= attività finanziarie cedute rilevate per intero (valore di bilancio)

B= attività finanziarie cedute rilevate parzialmente (valore di bilancio)

C= attività finanziarie cedute rilevate parzialmente (intero valore)

 

Factsheet
2017

Prezzo 31/12/2017 €40,77

Yield 2,45%

Market Cap €2.2bn

Dividendo €1/azione

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PRINCIPALI EVIDENZE

Milano (IF.MI)

Fitch, BB+ outlook stabile

Prezzo
al 31/12/2017
€40,77

Yield
al 31/12/2017
2,45%

Market Cap
al 31/12/2017
€2.2bn

Dividendo
 
€1/azione

BACKGROUND

  • Banca IFIS (IF.MI) è un player nella finanza specializzata, con focus sul finanziamento delle PMI grazie ad un’offerta completa di soluzioni, dal credito commerciale a breve termine, alla finanza a medio e lungo termine fino alla finanza strutturata.
  • Banca IFIS è inoltre leader nel mercato NPL italiano ed è presente nel settore dei crediti fiscali.
  • Il Gruppo ha un modello di business solido e diversificato, che permette di raggiungere risultati eccellenti in termini di profittabilità e di qualità creditizia.
  • Sono tre i pilastri che guidano le decisioni del management: profittabilità, liquidità e capitale.
  • Fondata nel 1983 by Sebastien Egon Fürstenberg, attuale Presidente, Banca IFIS è quotata alla Borsa di Milano (segmento Star) dal 2003, con una capitalizzazione di €2.2 miliardi alla fine del 2017.
  • L’istituto ha acquisito l’ex Gruppo Interbanca nel 2016, Cap.Ital.Fin S.p.A. all’inizio del 2018 e sempre nel 2018 ha annunciato l’acquisizione di Credifarma S.p.A.
  • Per quanto riguarda la raccolta, la Banca ha lanciato con successo nel 2008 il conto deposito online rendimax; nel 2017 ha completato l’emissione di un bond Tier 2 da 400 milioni, annunciando anche un programma EMTN da €5 miliardi di euro.

Andamento azionario

MDI - Contribuzione per settore

Totale impieghi
Eu Mn

NPL gestiti ed acquistati
(valore contabile lordo) - Eu Bn

Andamento azionario
MDI - Contribuzione per settore
Totale impieghi<br />Eu Mn
NPL gestiti ed acquistati<br />(valore contabile lordo) - Eu Bn

OPPORTUNITÀ DI CRESCITA FUTURE

  • Banca IFIS è ben posizionata per continuare a capitalizzare, attraverso l’acquisizione dei portafogli di NPL, nella ristrutturazione dei bilanci delle banche in Italia e nel resto d’Europa
  • Focus continuo sul credito alle micro, piccole e medie imprese che è meno competitivo, e che le banche tradizionali hanno difficoltà ad erogare.
  • Creazione di valore dall’acquisizione dell’ex Gruppo Interbanca, finalizzata a fine novembre 2016.
  • Completamento dell’offerta di soluzioni alle PMI
  • L’acquisizione porta competenze di valore, dimensione e capitale al Gruppo.
  • Sviluppo nel finanziamento delle diverse catene di produzione in Italia.
  • ONGOING: nel 2018 focus sulle acquisizioni di Credifarma (finanziamento delle farmacie italiane) e Cap.Ital.Fin S.p.A. (cessione del quinto)

Quattro anni di crescita
solida e costante

Azionariato

Quattro anni di crescita<br />solida e costante
Azionariato

Risultano evidenziati nel grafico gli azionisti di Banca IFIS che possiedono direttamente o indirettamente strumenti finanziari rappresentativi del capitale con diritto di voto di Banca IFIS in misura superiore al 3%, o superiori al 2% per gli azionisti che risultano anche Consiglieri della Banca.

Nota Integrativa consolidata
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