Passivo

Sezione 1 – Debiti verso banche - Voce 10

1.1 Debiti verso banche: composizione merceologica

Tipologia operazioni/Componenti del gruppo 31.12.2017 31.12.2016
     
1. Debiti verso banche centrali 699.585 1.179
2. Debiti verso banche 92.392 502.785
2.1 Conti correnti e depositi liberi 20.778 55.480
2.2 Depositi vincolati 38.205 396.419
2.3 Finanziamenti 33.409 50.886
2.3.1 Pronti contro termine passivi - 50.886
2.3.2 Altri 33.409 -
2.4 Debiti per impegni di riacquisto di propri strumenti patrimoniali - -
2.5 Altri debiti - -
Totale 791.977 503.964
Fair value - livello 1 - -
Fair value - livello 2 - -
Fair value - livello 3 791.977 503.964
Totale fair value 791.977 503.964

I Debiti verso banche aumentano sostanzialmente per la tranche TLTRO sottoscritta per nominali 700,0 milioni di euro nel mese di marzo 2017. Risultano corrispondentemente in diminuzione i depositi vincolati presso altre banche.

Il fair value dei debiti verso banche risulta allineato al relativo valore di bilancio in considerazione del fatto che i depositi interbancari sono di breve o brevissima scadenza.

Sezione 2 – Debiti verso clientela – Voce 20

2.1 Debiti verso clientela: composizione merceologica

Tipologia operazioni/Componenti del gruppo 31.12.2017 31.12.2016
     
1. Conti correnti e depositi liberi 1.174.477 931.879
2. Depositi vincolati 4.106.828 3.824.401
3. Finanziamenti 3.607 275.987
3.1 pronti contro termine passivi - 270.314
3.2 altri 3.607 5.673
4. Debiti per impegni di riacquisto di propri strumenti patrimoniali - -
5. Altri debiti 8.276 12.869
Totale 5.293.188 5.045.136
Fair value - livello 1 - -
Fair value - livello 2 - -
Fair value - livello 3 5.294.394 5.065.578
Totale fair value 5.294.394 5.065.578

I conti correnti e i depositi liberi in essere al 31 dicembre 2017 includono la raccolta effettuata con il conto deposito rendimax libero e con il conto corrente online contomax, rispettivamente per 916,5 milioni e per 29,8 milioni; la sottovoce depositi vincolati rappresenta la raccolta effettuata mediante rendimax, contomax vincolati e time deposit vincolati.

I Pronti contro termine passivi presenti al 31 dicembre 2016 effettuati con controparte Cassa di Compensazione e Garanzia e aventi come sottostante Titoli di Stato sono stati estinti nel corso del 2017.

Si evidenzia che la Banca non effettua operazioni denominate “term structured repo”.

Gli altri finanziamenti sono relativi al debito per locazione finanziaria iscritto in applicazione del metodo finanziario previsto dallo IAS 17 come dettagliato al successivo paragrafo 2.5.

La voce altri debiti si riferisce principalmente a debiti verso clienti cedenti portafogli di crediti fiscali o non performing con regolazione del prezzo differita.

2.5 Debiti per leasing finanziario

  31.12.2017 31.12.2016
Debiti per leasing finanziario 3.607 3.802

Il debito suesposto è relativo per 3,6 milioni al leasing finanziario immobiliare stipulato dalla ex società Toscana Finanza S.p.A. nel 2009 per l’immobile sito in Firenze, sede dell’area NPL fino al mese di agosto 2016. Il contratto stipulato con Centro Leasing S.p.A. prevede una durata di 18 anni (dal 01.03.2009 al 01.03.2027), con pagamento di 216 rate mensili di 28.490 euro, comprensive di quota capitale, interessi ed una opzione di acquisto al termine del contratto di 1.876.800 euro. L’immobile verrà a breve utilizzato come ulteriore sede operativa del settore Area NPL.

Sezione 3 – Titoli in circolazione – Voce 30

3.1 Titoli in circolazione: composizione merceologica

Tipologia titoli/Valori 31.12.2017    31.12.2016   
  Valore bilancio Fair value    Valore bilancio Fair value   
    Livello1 Livello2 Livello3   Livello1 Livello2 Livello3
A. Titoli                
1. Obbligazioni 1.639.414 88.768 712.400 849.729 1.487.831 83.173 - 1.404.609
1.1 strutturate - - - - - - - -
1.2 altre 1.639.414 88.768 712.400 849.729 1.487.831 83.173 - 1.404.609
2. Altri titoli 580 - - 580 725 - - 725
2.1 strutturati - - - - - - - -
2.2 altri 580 - - 580 725 - - 725
Totale 1.639.994 88.768 712.400 850.309 1.488.556 83.173 - 1.405.334

I Titoli in circolazione comprendono, per capitale e interessi, l’obbligazione senior emessa da Banca IFIS nel corso del primo semestre 2017 per 300,9 milioni di euro nonché il bond Tier 2 di 401,5 milioni emesso a metà ottobre.

I Titoli in circolazione includono inoltre 87,0 milioni di euro relativi a prestiti obbligazionari e 580 mila euro relativi a certificati di deposito emessi dalla società incorporata Interbanca S.p.A..

La voce comprende infine, per complessivi 850,0 milioni di euro, i titoli emessi dalle società veicolo nell’ambito dell’operazione di cartolarizzazione posta in essere a fine 2016, risultanti dal consolidamento del veicolo stesso al fine di meglio rappresentare l’operazione nel suo insieme.

3.2 Dettaglio della voce 30 “Titoli in circolazione”: titoli subordinati

La voce “Titoli in circolazione” comprende Titoli subordinati per 401,5 milioni.

Sezione 4 – Passività finanziarie di negoziazione - voce 40

4.1 Passività finanziarie di negoziazione: composizione merceologica

Tipologia operazioni / Valori 31.12.2017 31.12.2016
  VN FV FV * VN FV FV *
    Livello 1 Livello 2 Livello 3     Livello 1 Livello 2 Livello 3  
A. Passività per cassa                    
1. Debiti verso banche - - - - - - - - - -
2. Debiti verso clientela - - - - - - - - - -
3. Titoli di debito - - - -   - - - -  
3.1 Obbligazioni - - - -   - - - -  
3.1.1 Strutturate - - - - X - - - - X
3.1.2 Altre obbligazioni - - - - X - - - - X
3.2 Altri titoli - - - -   - - - -  
3.2.1 Strutturati - - - - X - - - - X
3.2.2 Altri - - - - X - - - - X
Totale A - - - - - - - - - -
B. Strumenti derivati                    
1. Derivati finanziari   - 38.171 -     - 46.447 2.031  
1.1 Di negoziazione X - 38.171 - X X - 46.447 2.031 X
1.2 Connessi con la fair value option X - - - X X - - - X
1.3 Altri X - - - X X - - - X
2. Derivati creditizi   - - -     - - -  
2.1 Di negoziazione X - - - X X - - - X
2.2 Connessi con la fair value option X - - - X X - - - X
2.3 Altri X - - - X X - - - X
Totale B   - 38.171 -     - 46.447 2.031  
Totale (A+B) X - 38.171 - X X - 46.447 2.031 X

Legenda

FV = fair value

FV* = fair value calcolato escludendo le variazioni di valore dovute al cambiamento del merito creditizio dell'emittente rispetto alla data di emissione

VN = valore nominale o nozionale

L1= Livello 1

L2= Livello 2

L3= Livello 3

 

Relativamente alle passività di negoziazione di livello 2, si veda quanto commentato alla sezione 2 dell’attivo.

Le passività indicate al livello 3 erano riferite ad operazioni di cross currency swap in essere con altri istituti di credito.

Sezione 8 – Passività fiscali – Voce 80

Si veda la sezione 14 dell’attivo.

Sezione 10 - Altre passività - Voce 100

10.1 Altre passività: composizione

  31.12.2017 31.12.2016
Debiti verso fornitori 59.756 58.878
Debiti verso il personale 9.331 22.105
Debiti verso Erario ed Enti previdenziali 14.804 17.934
Somme a disposizione della clientela 33.022 13.375
Ratei e risconti passivi 12.546 12.082
Altri debiti 239.084 212.951
Totale 368.543 337.325

La voce debiti verso il personale contiene i premi spettanti all’Alta Direzione, anche maturati nei precedenti esercizi, soggetti a pagamento differito. Contiene inoltre il debito per ferie maturate dal personale dipendente e non godute.

Gli altri debiti si riferiscono, per circa 140 milioni di euro, all’ammontare delle partite da accreditare alla clientela in attesa di imputazione, per 22 milioni di euro a disposizioni di bonifico con uscita non ancora regolata e per 15,6 milioni di euro a rettifiche di valore su garanzie rilasciate.

Sezione 11 - Trattamento di fine rapporto del personale - Voce 110

11.1 Trattamento di fine rapporto del personale: variazioni annue

  31.12.2017 31.12.2016
A. Esistenze iniziali 7.660 1.453
B. Aumenti 263 6.546
B.1 Accantonamento dell'esercizio 65 195
B.2 Altre variazioni 198 57
Operazioni di aggregazione aziendale - 6.294
C. Diminuzioni 373 339
C.1 Liquidazioni effettuate 97 131
C.2 Altre variazioni 276 208
D. Rimanenze finali 7.550 7.660
Totale 7.550 7.660

Le liquidazioni effettuate rappresentano i benefici pagati ai dipendenti nell’esercizio.

Le altre variazioni in diminuzione includono l’effetto dell’attualizzazione del fondo maturato sino al 31 dicembre 2006 rimasto in azienda, che, in base alle modifiche introdotte dal nuovo IAS 19, sono rilevate in contropartita del patrimonio netto.

In conformità a quanto richiesto dall’ESMA nel documento “European common enforcement priorities for 2012 financial statements” del 12 novembre 2012, si evidenzia che per l’attualizzazione è stato considerato il tasso di interesse basato sul tasso di rendimento di un benchmark di titoli emessi da emittenti corporate europei con rating AA per durate maggiori di 10 anni. Il medesimo tasso era stato utilizzato per l’attualizzazione effettuata al 31 dicembre 2016.

11.2 Altre informazioni

I principi contabili IAS/IFRS prevedono che le passività a carico dell’impresa, per le indennità che saranno riconosciute ai dipendenti al momento della risoluzione del rapporto di lavoro, quali il trattamento di fine rapporto, siano stanziate in bilancio sulla base di una valutazione attuariale dell’ammontare che sarà riconosciuto alla data di maturazione.

In particolare, tale accantonamento deve tenere conto dell’ammontare già maturato alla data di bilancio, proiettandolo nel futuro per stimare l’ammontare da pagare al momento della risoluzione del rapporto di lavoro. Tale somma viene in seguito attualizzata per tenere conto del tempo che trascorrerà prima dell’effettivo pagamento.

A seguito dell’entrata in vigore della Legge Finanziaria 2007, che ha anticipato all’1 gennaio 2007 la riforma della previdenza complementare di cui al Decreto Legislativo 5 dicembre 2005 n. 252, le quote di trattamento di fine rapporto del personale maturande a partire dall’1 gennaio 2007 devono, a scelta del dipendente, essere destinate a forme di previdenza complementare ovvero essere mantenute in azienda ed essere trasferite da parte di quest’ultima ad un apposito fondo gestito dall’INPS.

L’entrata in vigore della suddetta riforma ha comportato una modifica del trattamento contabile del TFR sia con riferimento alle quote maturate sino al 31 dicembre 2006, sia con riferimento alle quote maturande dall’1 gennaio 2007.

In particolare:

  • le quote del trattamento di fine rapporto del personale maturande dall’1 gennaio 2007 configurano un “piano a contribuzione definita” sia nel caso di opzione da parte del dipendente per la previdenza complementare, sia nel caso di destinazione al fondo di Tesoreria presso l’INPS. L’importo delle quote deve, pertanto, essere determinato sulla base dei contributi dovuti senza l’applicazione di metodologie di calcolo attuariali;
  • il trattamento di fine rapporto del personale maturato al 31 dicembre 2006 continua ad essere considerato come “piano a benefici definiti” con la conseguente necessità di continuare ad effettuare una valutazione attuariale che tuttavia, rispetto alla metodologia di calcolo applicata sino al 31 dicembre 2006, non comporta più l’attribuzione proporzionale del beneficio al periodo di lavoro prestato. Ciò in quanto l’attività lavorativa da valutare si considera interamente maturata per effetto della modifica della natura contabile delle quote che maturano a partire dall’1 gennaio 2007.

Sezione 12 – Fondi per rischi e oneri - Voce 120

12.1 Fondi per rischi e oneri: composizione

Voci/Componenti 31.12.2017 31.12.2016
1 Fondi di quiescenza aziendali - -
2. Altri fondi per rischi ed oneri 21.641 24.318
2.1 controversie legali 15.463 9.577
2.2 oneri per il personale 1.604 3.687
2.3 altri 4.574 11.054
Totale 21.641 24.318

12.2 Fondi per rischi e oneri: variazioni annue

Voci/Componenti 31.12.2017
  Fondi di quiescenza Altri fondi
A. Esistenze iniziali - 24.318
B. Aumenti - 9.013
B.1 Accantonamento dell'esercizio - 8.613
B.2 Variazioni dovute al passare del tempo - -
B.3 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto - -
B.4 Altre variazioni - -
Operazioni di aggregazione aziendale - 400
C. Diminuzioni - 11.690
C.1 Utilizzo nell'esercizio - 8.315
C.2 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto - -
C.3 Altre variazioni - 3.375
D. Rimanenze finali - 21.641

12.4 Fondi per rischi e oneri – Altri fondi

La composizione del fondo per rischi e oneri in essere a fine esercizio, confrontata con l’esercizio precedente, è nel seguito dettagliata per natura del contenzioso. Per maggior chiarezza si evidenziano separatamente i fondi derivanti dall’acquisizione dell’ex Gruppo GE Capital Interbanca.

Controversie legali

Controversie legali Banca IFIS

Al 31 dicembre 2017 sono iscritti fondi per 7,2 milioni di euro costituiti da 22 controversie legate ai Crediti Commerciali per 7,1 milioni di euro (a fronte di un petitum complessivo di 25,8 milioni di euro) e da 7 controversie legate a crediti del settore Area NPL per 74 mila euro (a fronte di un petitum complessivo di 147 mila).

Controversie legali ex Gruppo GE Capital Interbanca

Al 31 dicembre 2017 sono iscritti fondi per 8,3 milioni di euro costituiti da 35 controversie in capo a IFIS Leasing e IFIS Rental per 4,8 milioni di euro e da 9 controversie in capo alla ex Interbanca per 3,5 milioni di euro (per un petitum di 50,5 milioni di euro).

Altri fondi

Altri fondi Banca IFIS

Non vi sono Altri fondi in essere al 31 dicembre 2017.Il fondo in essere al 31 dicembre 2016 pari a 2,5 milioni di euro era connesso all’accantonamento di commissioni che sono state corrisposte nei primi mesi del 2017 ai fini del riacquisto delle tranche senior della cartolarizzazione leasing (titoli eligible).

Altri fondi ex Gruppo GE Capital Interbanca

Al 31 dicembre 2017 sono in essere fondi per 6,2 milioni di euro costituiti da 1,6 milioni di euro per oneri legati al personale e 4,6 milioni di euro quali altri fondi, tra i cui rilevano 3,3 milioni per indennità di clientela e 0,6 milioni di euro quale fondo rischi su unfunded commitment.

Passività potenziali

Si dettagliano nel seguito le passività potenziali maggiormente significative esistenti al 31 dicembre 2017 il cui esito negativo è ritenuto, anche sulla base delle valutazioni ricevute dai consulenti legali che assistono le società controllate nelle sedi competenti, solo possibile e pertanto oggetto solamente di informativa.

Per maggior chiarezza si evidenziano separatamente le passività potenziali derivanti dall’acquisizione dell’ex Gruppo GE Capital Interbanca.

Controversie legali

Controversie legali Banca IFIS

Banca IFIS rileva passività potenziali per complessivi 2,0 milioni di euro di petitum, rappresentate da n. 14 controversie di cui n. 13 per 1,9 milioni di euro riferite a controversie legate ai Crediti Commerciali e n.1 in ambito giuslavoristico per 54 mila euro; per tali posizioni Banca IFIS, supportata dal parere dei propri legali, non ha provveduto a stanziare fondi a fronte di un rischio di soccombenza stimato possibile

Controversie legali ex Gruppo GE Capital Interbanca

Si riportano a seguire le passività potenziali maggiormente significative in capo all’ex Gruppo GE Capital Interbanca.

Causa passiva per richiesta di annullamento di transazione

Causa passiva intentata nei confronti della ex Interbanca nel 2010 e relativa a una posizione per la quale la ex Interbanca stessa aveva stipulato nel 2005 un accordo transattivo con l’allora Commissario Straordinario nominato per la procedura di amministrazione straordinaria aperta nei confronti di una società debitrice di Interbanca. La validità di tale accordo è stata posta in discussione dal nuovo Commissario Straordinario che ha avanzato una pretesa risarcitoria nei confronti, tra l’altro, della ex Interbanca per un importo pari a circa 168 milioni di euro. Nello stesso giudizio, alcuni convenuti hanno svolto domande a vario titolo nei confronti della ex Interbanca.

Il Tribunale ha ritenuto valido ed efficace l’accordo transattivo, respingendo tutte le richieste delle Procedure attrici contro l’ex Interbanca. Nel giudizio di primo grado, che prosegue nei confronti degli altri convenuti e della ex Interbanca per le residue domande, è in corso una consulenza tecnica, nella quale il consulente tecnico d’ufficio ha concluso circa l’insussistenza del danno lamentato dalle tre società debitrici. Le Procedure, insoddisfatte dell’esito della consulenza, hanno depositato un’istanza di rinnovazione/integrazione, rigettata dal Tribunale cha ha solo disposto alcuni approfondimenti tecnici. La prossima udienza è fissata il 10 aprile 2018.

Le procedure attrici hanno impugnato la sentenza di primo grado favorevole alla Società, ma la Corte d’Appello ha confermato la decisione già presa con sentenza passata in giudicato.

Procedimenti giudiziari relativi a domande di risarcimento di danni rivenienti da un’operazione straordinaria inerente una società industriale e di danni ambientali

All’inizio del 2012 è sorto un complesso contenzioso, avente a oggetto un’azione di risarcimento del danno, promossa dagli organi della procedura di amministrazione straordinaria di una società operante nel settore chimico in cui la ex Interbanca deteneva, in via indiretta, una partecipazione nel periodo 1999-2004. L’azione di risarcimento è stata promossa nei confronti della ex Interbanca e di tre suoi ex dipendenti per far accertare una loro presunta responsabilità solidale e per sentirli condannare al risarcimento dei danni dovuti a un’operazione di scissione, in danno dei creditori, in un importo pari o maggiore a 388 milioni di euro. Nel corso del 2013, è stata estesa nei confronti anche della ex Interbanca,

la richiesta di risarcimento in via solidale di circa 3,5 miliardi di euro per danno ambientale e il Ministero dell'Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare, il Ministero dell'Economia e delle Finanze sono intervenuti a sostegno delle domande formulate dalla procedura attrice. Con sentenza in data 10 febbraio 2016 il Tribunale di Milano ha dichiarato inammissibile l’intervento dei sopracitati Ministeri e ha rigettato integralmente tutte le domande formulate dalla procedura attrice nei confronti di Interbanca e dei suoi ex dipendenti.

Nel mese di marzo 2016 i Ministeri e la procedura attrice hanno notificato il proprio atto di appello. Nel novembre 2016 la ex Interbanca ed i suoi ex dipendenti hanno raggiunto separati accordi transattivi con la procedura attrice che ha rinunciato all’azione e alle domande promosse. Il procedimento prosegue nei confronti dei Ministeri. La causa è stata rinviata all’udienza del 20 giugno 2018 per la precisazione delle conclusioni.

In data 28 luglio 2015, è stata notificata dal Ministero dell'Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare, tra l’altro, alla ex Interbanca un provvedimento con il quale il Ministero procedente invitava e diffidava la ex Interbanca e le altre società destinatarie ad adottare con effetto immediato tutte le iniziative opportune per controllare, circoscrivere, eliminare o gestire in altro modo qualsiasi fattore di danno in tre siti industriali gestiti dalla società. Con sentenza del 21 marzo 2016 il Tribunale Amministrativo Regionale ha accolto il ricorso della ex Interbanca e per l’effetto ha annullato il provvedimento medesimo. In data 15 luglio 2016 il Ministero dell'Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare ha notificato il proprio appello. L’udienza per la trattazione del merito della controversia è stata fissata per il prossimo 14 giugno 2018.

Contenzioso fiscale

Contenzioso fiscale Banca IFIS

Si dà atto del ricevimento in data 23 dicembre 2016 di un avviso di accertamento in ambito IVA per 105 mila euro senza riconoscimento di sanzioni ed interessi. Banca IFIS, supportata dai propri consulenti fiscali, ha ritenuto di presentare riscorso e ritenuto il rischio di soccombenza possibile ma non probabile, pertanto non sono stati effettuati accantonamenti a fondo rischi e oneri.

Contenziosi fiscali ex Gruppo GE Capital Interbanca

Contenzioso relativo all’applicazione delle ritenute alla fonte sugli interessi corrisposti in Ungheria. Società coinvolte: ex Interbanca Spa (ora fusa in Banca IFIS Spa) e IFIS Leasing Spa (inclusa l’incorporata GE Leasing Italia Spa)

L’Agenzia delle Entrate ha contestato la mancata applicazione della ritenuta del 27% sugli interessi passivi corrisposti alla società ungherese GE Hungary Kft senza l’applicazione della ritenuta in virtù della Convenzione Internazionale contro le Doppie imposizioni in vigore tra l’Italia e l’Ungheria. L’Agenzia delle Entrate ha di fatto concluso che la società ungherese GE Hungary Kft non fosse l’effettiva beneficiaria degli interessi passivi corrisposti dalle società Italiane ma soltanto una conduit company.

L’Agenzia delle Entrate ha, al contrario, individuato come beneficiario effettivo una società presuntivamente residente nelle Bermuda e pertanto è stata disconosciuta l’applicazione della Convenzione Internazionale contro le Doppie Imposizioni stipulata tra Italia ed Ungheria e pretesa l’applicazione della ritenuta del 27% prevista per i soggetti residenti in paesi a fiscalità privilegiata.

Pertanto per le annualità dal 2007 al 2012 sono state accertate maggiori ritenute per circa 72,5 milioni di euro in capo alla incorporata Interbanca Spa e circa 44,6 milioni in capo a IFIS Leasing Spa.

Contestualmente sono state anche irrogate sanzioni amministrative nella misura del 150/250%.

Le Società coinvolte hanno impugnato gli Avvisi di Accertamento nei termini di legge presso le competenti Commissioni Tributarie ed effettuato il versamento di 1/3 dell’imposta a titolo di iscrizione provvisoria.

Si segnala infine che l’Autorità fiscale Ungherese a seguito dello scambio di informazioni ai sensi della Direttiva Europea n. 2011/16/EU ha concluso che la società GE Hungary Kft deve essere correttamente considerata come il beneficiario effettivo degli interessi ricevuti dalle controparti Italiane”.

Alla data odierna tutte le sentenze che sono state pronunciate presso le competenti Commissioni Tributarie Provinciali (Torino e Milano) hanno accolto integralmente i ricorsi presentati e, come prevedibile, l’Agenzia ha proposto Appello contro dette decisioni.

Banca IFIS, supportata dai propri consulenti fiscali, ha ritenuto di presentare riscorso e ritenuto il rischio di soccombenza possibile ma non probabile, pertanto non sono stati effettuati accantonamenti a fondo rischi e oneri.

Contenzioso relativo alle svalutazioni su crediti

Società coinvolta: IFIS Leasing Spa

L’Agenzia delle Entrate ha riqualificato in perdite su crediti - senza elementi certi e precisi - le svalutazioni «integrali» dei crediti (c.d. svalutazione a zero) operate dalla Società negli esercizi 2004, 2005, 2006 e 2007 e riprese in aumento nelle annualità dal 2005 al 2012.

Per le annualità 2004/2012 sono state accertate maggiori imposte per 818 mila euro con l’applicazione di sanzioni amministrative nella misura del 100%.

Banca IFIS, supportata dai propri consulenti fiscali, ha ritenuto di presentare riscorso e ritenuto il rischio di soccombenza possibile ma non probabile, pertanto non sono stati effettuati accantonamenti a fondo rischi e oneri.

Contenzioso relativo al trattamento IVA delle attività di intermediazione assicurativa.

Società coinvolta IFIS Leasing Spa

L’Agenzia delle Entrate ha contestato la mancata applicazione del meccanismo del pro-rata nelle annualità dal 2007 al 2010 relativamente alla detrazione dell’IVA sulle operazioni passive a fronte delle provvigioni attive, esenti IVA, riconosciute dalle compagnie assicurative in relazione ad una attività di intermediazione assicurativa svolta considerata come autonoma e non, al contrario, accessoria allo svolgimento dell’attività principale di leasing di autoveicoli (attività soggetta ad IVA).

Per le annualità 2007/2010 è stata accertata una maggiore IVA per 3 milioni di euro con l’applicazione di sanzioni amministrative nella misura del 125%.

Banca IFIS, supportata dai propri consulenti fiscali, ha ritenuto di presentare riscorso e ritenuto il rischio di soccombenza possibile ma non probabile, pertanto non sono stati effettuati accantonamenti a fondo rischi e oneri.

Indennizzi

In linea con la prassi di mercato, il contratto d’acquisizione dell’ex Gruppo GE Capital Interbanca prevede il rilascio da parte del venditore (GE Capital International Limited) di un articolato set di dichiarazioni e garanzie relative alla ex Interbanca e alle altre Società Partecipate.

In aggiunta, il contratto prevede una serie di indennizzi speciali rilasciati dal venditore in relazione ai principali contenziosi passivi e fiscali di cui sono parte le società dell’ex Gruppo GE Capital Interbanca.

Sezione 15 – Patrimonio del gruppo – Voci 140, 160, 170, 180, 190, 200 e 220

15.1 Capitale e azioni proprie: composizione

Voce   31.12.2017 31.12.2016
190 Capitale sociale (in migliaia di euro) 53.811 53.811
  Numero azioni ordinarie 53.811.095 53.811.095
  Valore nominale azioni ordinarie 1 euro 1 euro
200 Azioni proprie (in migliaia di euro) 3.168 3.187
  Numero azioni proprie 377.829 380.151

15.2 Capitale - numero azioni della capogruppo: variazioni annue

Voci/Tipologie Ordinarie Altre
A. Azioni esistenti all'inizio dell'esercizio 53.811.095 -
- interamente liberate 53.811.095 -
- non interamente liberate - -
A.1 Azioni proprie (-) (380.151) -
A.2 Azioni in circolazione: esistenze iniziali 53.430.944 -
B. Aumenti 2.322- -
B.1 Nuove emissioni - -
- a pagamento: - -
- operazioni di aggregazioni di imprese - -
- conversione di obbligazioni - -
- esercizio di warrant - -
- altre - -
- a titolo gratuito: - -
- a favore dei dipendenti - -
- a favore degli amministratori - -
- altre - -
B.2 Vendita di azioni proprie - -
B.3 Altre variazioni 2.322 -
C. Diminuzioni   -
C.1 Annullamento - -
C.2 Acquisto di azioni proprie - -
C.3 Operazioni di cessione di imprese - -
C.4 Altre variazioni   -
D. Azioni in circolazione: rimanenze finali 53.433.266 -
D.1 Azioni proprie (+) 377.829 -
D.2 Azioni esistenti alla fine dell'esercizio 53.811.095 -
- interamente liberate 53.811.095 -
- non interamente liberate - -

15.3 Capitale: altre informazioni

Il capitale sociale è composto da n. 53.811.095 azioni ordinarie di nominali 1 euro cadauna per le quali non sono previsti diritti, privilegi e vincoli, inclusi i vincoli nella distribuzione dei dividendi e nel rimborso del capitale.

15.4 Riserve di utili: altre informazioni

Voci/Componenti 31.12.2017 31.12.2016
Riserva legale 10.762 10.762
Riserva straordinaria 385.863 357.955
Altre riserve 636.116 9.685
Totale riserve di utili 1.032.741 378.402
Riserva acquisto azioni proprie 3.168 3.187
Riserva futuro acquisto azioni proprie - -
Altre riserve 2.246 2.246
Totale voce 170 riserve 1.038.155 383.835

A norma del disposto dell'art. 1, comma 147 della Legge di Stabilità per il 2014 (Legge n. 147 del 27.12.2013), la Banca ha provveduto a riallineare il differenziale tra il valore civilistico e il valore fiscale sui beni materiali iscritti nel bilancio al 31 dicembre 2012 e ancora posseduti al 31 dicembre 2013. L’importo corrispondente ai maggiori valori oggetto di riallineamento, al netto dell’imposta sostitutiva, genera una riserva in sospensione d'imposta ai fini fiscali pari a 7,4 milioni di euro.

  • Inoltre, a seguito della fusione di Interbanca S.p.A. in Banca IFIS S.p.A. sorge l’obbligo in capo alla incorporante di ricostituire, ai sensi dell’art. 172 comma 5 TUIR, le riserve in sospensione di imposta dell’incorporata come segue:
  • Riserva speciale ex art. 15 comma 10 L7/8/82 n. 516 per 4,6 milioni di euro
  • Riserva da rivalutazione L. 408/90 per 2,3 milioni di euro

Infine, si precisa che vi sono ulteriori 20,7 milioni di euro di riserve in sospensione di imposta imputate al capitale sociale di Banca IFIS e rinvenienti dall’incorporazione di Interbanca, ai sensi delle seguenti leggi: n. 576/75; n. 83/72 e n. 408/90 e precedentemente imputati al capitale sociale di quest’ultima.

Altre informazioni

1. Garanzie rilasciate e impegni

Operazioni 31.12.2017 31.12.2016
1) Garanzie rilasciate di natura finanziaria 320.300 191.585
a) Banche 18 11
b) Clientela 320.282 191.574
2) Garanzie rilasciate di natura commerciale 40 -
a) Banche - -
b) Clientela 40 -
3) Impegni irrevocabili a erogare fondi 152.021 225.585
a) Banche - -
i) a utilizzo certo - -
ii) a utilizzo incerto - -
b) Clientela 152.021 225.585
i) a utilizzo certo 52.027 77.883
ii) a utilizzo incerto 99.994 147.702
4) Impegni sottostanti ai derivati su crediti: vendite di protezione - -
5) Attività costituite in garanzia di obbligazioni di terzi - -
6) Altri impegni 10.850 145.290
Totale 483.211 562.460

Le garanzie rilasciate di natura finanziaria verso clientela sono sostanzialmente riferite alla garanzia rilasciata a favore di cedenti per crediti fiscali incassati.

Gli altri impegni si riferiscono ai margini di fido disponibili sui conti correnti della clientela.

2. Attività costituite a garanzia di proprie passività e impegni

Portafogli 31.12.2017 31.12.2016
1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione - -
2. Attività finanziarie valutate al fair value - -
3. Attività finanziarie disponibili per la vendita 427.833 30.117
4. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza - -
5. Crediti verso banche 53.637 -
6. Crediti verso clientela - -
7. Attività materiali - -

Le attività finanziarie disponibili per la vendita sono riferite a titoli di stato a garanzia dell’operazione di finanziamento presso l’Eurosistema.

5. Gestione e intermediazione per conto terzi

Tipologia servizi Importi
1. Esecuzione di ordini per conto della clientela -
a) acquisti -
1. regolati -
2. non regolati -
b) vendite -
1. regolate -
2. non regolate -
2. Gestioni di portafogli -
a) individuali -
b) collettive -
3. Custodia e amministrazione di titoli 3.358.955
a) titoli di terzi in deposito: connessi con lo svolgimento di banca -
depositaria (escluse le gestioni di portafogli)  
1. titoli emessi dalle società incluse nel consolidamento -
2. altri titoli -
b) altri titoli di terzi in deposito (escluse gestioni di portafogli): altri 1.044.868
1. titoli emessi dalle società incluse nel consolidamento -
2. altri titoli 1.044.868
c) titoli di terzi depositati presso terzi 1.044.868
d) titoli di proprietà depositati presso terzi 2.314.087
4. Altre operazioni -

Factsheet
2017

Prezzo 31/12/2017 €40,77

Yield 2,45%

Market Cap €2.2bn

Dividendo €1/azione

Naviga per intero

PRINCIPALI EVIDENZE

Milano (IF.MI)

Fitch, BB+ outlook stabile

Prezzo
al 31/12/2017
€40,77

Yield
al 31/12/2017
2,45%

Market Cap
al 31/12/2017
€2.2bn

Dividendo
 
€1/azione

BACKGROUND

  • Banca IFIS (IF.MI) è un player nella finanza specializzata, con focus sul finanziamento delle PMI grazie ad un’offerta completa di soluzioni, dal credito commerciale a breve termine, alla finanza a medio e lungo termine fino alla finanza strutturata.
  • Banca IFIS è inoltre leader nel mercato NPL italiano ed è presente nel settore dei crediti fiscali.
  • Il Gruppo ha un modello di business solido e diversificato, che permette di raggiungere risultati eccellenti in termini di profittabilità e di qualità creditizia.
  • Sono tre i pilastri che guidano le decisioni del management: profittabilità, liquidità e capitale.
  • Fondata nel 1983 by Sebastien Egon Fürstenberg, attuale Presidente, Banca IFIS è quotata alla Borsa di Milano (segmento Star) dal 2003, con una capitalizzazione di €2.2 miliardi alla fine del 2017.
  • L’istituto ha acquisito l’ex Gruppo Interbanca nel 2016, Cap.Ital.Fin S.p.A. all’inizio del 2018 e sempre nel 2018 ha annunciato l’acquisizione di Credifarma S.p.A.
  • Per quanto riguarda la raccolta, la Banca ha lanciato con successo nel 2008 il conto deposito online rendimax; nel 2017 ha completato l’emissione di un bond Tier 2 da 400 milioni, annunciando anche un programma EMTN da €5 miliardi di euro.

Andamento azionario

MDI - Contribuzione per settore

Totale impieghi
Eu Mn

NPL gestiti ed acquistati
(valore contabile lordo) - Eu Bn

Andamento azionario
MDI - Contribuzione per settore
Totale impieghi<br />Eu Mn
NPL gestiti ed acquistati<br />(valore contabile lordo) - Eu Bn

OPPORTUNITÀ DI CRESCITA FUTURE

  • Banca IFIS è ben posizionata per continuare a capitalizzare, attraverso l’acquisizione dei portafogli di NPL, nella ristrutturazione dei bilanci delle banche in Italia e nel resto d’Europa
  • Focus continuo sul credito alle micro, piccole e medie imprese che è meno competitivo, e che le banche tradizionali hanno difficoltà ad erogare.
  • Creazione di valore dall’acquisizione dell’ex Gruppo Interbanca, finalizzata a fine novembre 2016.
  • Completamento dell’offerta di soluzioni alle PMI
  • L’acquisizione porta competenze di valore, dimensione e capitale al Gruppo.
  • Sviluppo nel finanziamento delle diverse catene di produzione in Italia.
  • ONGOING: nel 2018 focus sulle acquisizioni di Credifarma (finanziamento delle farmacie italiane) e Cap.Ital.Fin S.p.A. (cessione del quinto)

Quattro anni di crescita
solida e costante

Azionariato

Quattro anni di crescita<br />solida e costante
Azionariato

Risultano evidenziati nel grafico gli azionisti di Banca IFIS che possiedono direttamente o indirettamente strumenti finanziari rappresentativi del capitale con diritto di voto di Banca IFIS in misura superiore al 3%, o superiori al 2% per gli azionisti che risultano anche Consiglieri della Banca.

Nota Integrativa consolidata
Download Center