Mercati di riferimento

PMI: le piccole e medie imprese registrano il livello più alto di investimenti dal 2009 (+7,8%), trend coerente con l’analisi del rischio d’impresa, che vede la riduzione della percentuale di PMI nell’area di rischio: con la crisi è stata difatti favorita l’uscita dal mercato delle PMI più "fragili".

Factoring e finanziamenti a breve termine: nel 2017 continua la crescita del turnover del factoring, che nell’arco dei 12 mesi ha già superato la soglia dei 218 miliardi di euro (+8% sul 2016). I finanziamenti a breve termine alle imprese mostrano invece un trend decrescente, evidenziando un calo nelle erogazioni pari a circa 21 miliardi di euro rispetto allo stesso periodo del 20166. Il calo dei prestiti bancari a breve ha visto, per contro, l’aumento di forme alternative di finanziamento più specializzate quale il factoring, che ha incrementato progressivamente la sua incidenza sugli anticipi autoliquidanti. 

Fonte: Banca di Italia Data base statistico – ASSIFACT

Fonte: ASSIFACT

Dati forniti trimestralmente dagli Associati Assifact

Crediti della PA: per quanto riguarda invece i crediti commerciali della Pubblica Amministrazione, si stima siano circa 58 i miliardi di euro di debiti verso i fornitori alla fine del 2017 (pari al 3,6% del PIL), di cui circa 31 miliardi di euro con pagamenti in arretrato.

 

Fonte: Stima Marketing Banca IFIS su dati Banca d’Italia; ISTAT

Pharma e Farmacie: le farmacie Italiane a fine 2017 mostrano un fatturato in lieve calo rispetto all’anno precedente. La spesa pro capite in farmacia a livello nazionale è stata di 413 euro nel 2016 con un fatturato medio per farmacia di circa 1,3 milioni di euro.

Fonte: Elaborazioni Farmindustria su dati Istat, IMS.

Fonte: FEDERFARMA aprile 2017 su dati Quintiles IMS.

Leasing: il mercato del leasing – finanziario e operativo – ha superato i 26 miliardi di euro di volumi stipulati con una crescita rispetto al 2016 del +13%. L’incremento si è realizzato grazie sia al leasing strumentale - ed in particolare dalla spinta degli investimenti sostenuti dalle agevolazioni del piano Industria 4.0 – sia del leasing autoveicoli - che ha registrato una crescita a doppia cifra spinto dagli investimenti per il rinnovo delle flotte e dalla crescita del settore produttivo “Trasporti & Logistica”.

   

Fonte: Assilea

Corporate banking: le consistenze dei prestiti a medio-lungo termine sono complessivamente in contrazione (- 29 miliardi di euro da dicembre 2016) ed è da attribuirsi alla riduzione delle sofferenze lorde. La contrazione del credito alle imprese è evidenziata dal dato delle nuove erogazioni, che nel corso del 2017 sono sempre state in discesa attestando i volumi concessi su valori storicamente bassi.

Fonte: Banca d’Italia database statistico

Fonte: Banca d’Italia database statistico

Crediti Fiscali: nel 2017 sono state 93mila le imprese che hanno avviato procedure di default o di uscita volontaria dal mercato (rispetto alle 109mila di fine 2013), in calo del cinque per cento rispetto all’anno precedente. La flessione è maggiormente evidente per quanto riguarda i fallimenti (-11,3%) e i concordati preventivi (-29%). Differenze minori per quanto concerne le liquidazioni volontarie (-4%). Mentre viaggiano in controtendenza le procedure di amministrazione controllata, che fanno segnare un aumento del 46%.

NPL: nel 2017 sono state effettuate, in Italia, transazioni di Non-Performing Loans per oltre 72 miliardi di euro (64 le transazioni finalizzate, di cui 55 sul mercato primario. Il secondo e il terzo trimestre 2017 hanno evidenziato una svolta nel trend del credito deteriorato delle banche: -15% rispetto alla fine del 2016, anche grazie al positivo impatto delle dismissioni di portafogli di NPL, portando il totale di NPL a settembre 2017 a 278 miliardi di euro (era pari a 330 miliardi di euro nello stesso periodo del 2013). Alla fine di settembre gli UTP ammontavano invece a 99 miliardi di euro, con un peso rilevante del 36% sul totale del credito deteriorato.

Fonte: Banca IFIS Market Watch NPL, Gennaio 2018

Raccolta: dopo la crescita registrata nel corso del 2016, i depositi di famiglie e imprese mantengono una sostanziale stabilità nel 2017, confermando il grande ammontare di liquidità disponibile.

Fonte: Banca di Italia database statistico

(6) Dati comparativi del quarto trimestre 2016 verso quarto trimestre 2017.

Factsheet
2017

Prezzo 31/12/2017 €40,77

Yield 2,45%

Market Cap €2.2bn

Dividendo €1/azione

Naviga per intero

PRINCIPALI EVIDENZE

Milano (IF.MI)

Fitch, BB+ outlook stabile

Prezzo
al 31/12/2017
€40,77

Yield
al 31/12/2017
2,45%

Market Cap
al 31/12/2017
€2.2bn

Dividendo
 
€1/azione

BACKGROUND

  • Banca IFIS (IF.MI) è un player nella finanza specializzata, con focus sul finanziamento delle PMI grazie ad un’offerta completa di soluzioni, dal credito commerciale a breve termine, alla finanza a medio e lungo termine fino alla finanza strutturata.
  • Banca IFIS è inoltre leader nel mercato NPL italiano ed è presente nel settore dei crediti fiscali.
  • Il Gruppo ha un modello di business solido e diversificato, che permette di raggiungere risultati eccellenti in termini di profittabilità e di qualità creditizia.
  • Sono tre i pilastri che guidano le decisioni del management: profittabilità, liquidità e capitale.
  • Fondata nel 1983 by Sebastien Egon Fürstenberg, attuale Presidente, Banca IFIS è quotata alla Borsa di Milano (segmento Star) dal 2003, con una capitalizzazione di €2.2 miliardi alla fine del 2017.
  • L’istituto ha acquisito l’ex Gruppo Interbanca nel 2016, Cap.Ital.Fin S.p.A. all’inizio del 2018 e sempre nel 2018 ha annunciato l’acquisizione di Credifarma S.p.A.
  • Per quanto riguarda la raccolta, la Banca ha lanciato con successo nel 2008 il conto deposito online rendimax; nel 2017 ha completato l’emissione di un bond Tier 2 da 400 milioni, annunciando anche un programma EMTN da €5 miliardi di euro.

Andamento azionario

MDI - Contribuzione per settore

Totale impieghi
Eu Mn

NPL gestiti ed acquistati
(valore contabile lordo) - Eu Bn

Andamento azionario
MDI - Contribuzione per settore
Totale impieghi<br />Eu Mn
NPL gestiti ed acquistati<br />(valore contabile lordo) - Eu Bn

OPPORTUNITÀ DI CRESCITA FUTURE

  • Banca IFIS è ben posizionata per continuare a capitalizzare, attraverso l’acquisizione dei portafogli di NPL, nella ristrutturazione dei bilanci delle banche in Italia e nel resto d’Europa
  • Focus continuo sul credito alle micro, piccole e medie imprese che è meno competitivo, e che le banche tradizionali hanno difficoltà ad erogare.
  • Creazione di valore dall’acquisizione dell’ex Gruppo Interbanca, finalizzata a fine novembre 2016.
  • Completamento dell’offerta di soluzioni alle PMI
  • L’acquisizione porta competenze di valore, dimensione e capitale al Gruppo.
  • Sviluppo nel finanziamento delle diverse catene di produzione in Italia.
  • ONGOING: nel 2018 focus sulle acquisizioni di Credifarma (finanziamento delle farmacie italiane) e Cap.Ital.Fin S.p.A. (cessione del quinto)

Quattro anni di crescita
solida e costante

Azionariato

Quattro anni di crescita<br />solida e costante
Azionariato

Risultano evidenziati nel grafico gli azionisti di Banca IFIS che possiedono direttamente o indirettamente strumenti finanziari rappresentativi del capitale con diritto di voto di Banca IFIS in misura superiore al 3%, o superiori al 2% per gli azionisti che risultano anche Consiglieri della Banca.

Nota Integrativa consolidata
Download Center