Contesto

Nel corso del 2017 l'attività economica globale ha continuato a consolidarsi. Si stima che la produzione mondiale sia cresciuta del 3,7% nei 12 mesi, mezzo punto percentuale in più rispetto al 2016. Questo positivo incremento è da far risalire alla crescita più ampia delle attese, soprattutto in Europa e Asia.

Fonte: FMI World Economic Outlook January 2018

Anche le previsioni di sviluppo globale per il 2018 e il 2019 sono state riviste al rialzo al 3,9%. La revisione riflette l'aumento della dinamica di crescita globale e l'impatto previsto delle modifiche alla politica fiscale degli Stati Uniti recentemente approvate. In particolare queste ultime potranno stimolare l'attività, con un impatto a breve termine negli Stati Uniti guidato principalmente dalla risposta degli investimenti ai tagli alle imposte sul reddito delle società.

Per l'orizzonte di previsione biennale, le revisioni al rialzo delle prospettive globali derivano, quindi, principalmente dalle economie avanzate, dove si prevede che la crescita superi il 2% nel 2018 e 2019.

Fonte: Bollettino Economico Banca d’Italia Luglio 2017; European Economic Forecast - Autumn 2017

I rischi di scenario sono sostanzialmente sotto controllo nel breve periodo ma rimangono, invece, più significativi nel medio termine. Un potenziale accumulo di vulnerabilità è legato all'eventuale adozione di politiche nazionalistiche. Un aumento delle barriere commerciali e dei riallineamenti normativi, nel contesto di questi negoziati, peserebbe sugli investimenti globali e ridurrebbe l'efficienza produttiva.

Nello specifico dell’area Euro, i tassi di crescita sono stati accentuati principalmente grazie a Germania, Italia e Paesi Bassi, riflettendo il maggiore impulso della domanda interna e l’incremento dell’export.

Fonte: Bollettino Economico Banca d’Italia Gennaio 2018

Per quanto riguarda l’Italia, il consensus macroeconomico si attesta su una crescita del 1,5% nel 2017 (fa eccezione il FMI che prevede 1,6%, con una flessione allo 1,4% nel 2018). Il nostro Paese registra una dinamica moderatamente positiva per tutti i settori produttivi in termini sia congiunturali sia tendenziali, con l’eccezione del commercio che mostra una sostanziale stabilità: il dato settoriale è poi confermato dal positivo trend dei fallimenti che vediamo tornare agli stessi livelli del 2011.

Il ritorno del segno positivo nella variazione del tasso di occupazione e l’accelerazione degli anni più recenti portano gli occupati a livelli pre-crisi. Tuttavia le ore sono al di sotto di tali livelli di 4 punti percentuali, dimostrando un sottoutilizzo della forza lavoro.

Fonte: Bollettino Economico Banca d’Italia Gennaio 2018

Nel 2017 si è vista una ripresa dei finanziamenti al settore privato, ma esclusivamente concentrata sui prestiti alle famiglie. Infatti, nei primi nove mesi del 2017 le erogazioni di finanziamenti bancari hanno evidenziato il dato più basso da 5 anni a questa parte. Inoltre, l’analisi di dettaglio evidenzia un calo concentrato nelle imprese di piccole dimensioni e diffuso su tutti i settori produttivi, con un trend maggiormente negativo sul comparto costruzioni.

Nonostante l’attiva gestione del credito deteriorato e la contemporanea attenuazione della rischiosità delle imprese, stenta ancora la ripresa del credito al settore produttivo.

Fonte: ISTAT

Factsheet
2017

Prezzo 31/12/2017 €40,77

Yield 2,45%

Market Cap €2.2bn

Dividendo €1/azione

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PRINCIPALI EVIDENZE

Milano (IF.MI)

Fitch, BB+ outlook stabile

Prezzo
al 31/12/2017
€40,77

Yield
al 31/12/2017
2,45%

Market Cap
al 31/12/2017
€2.2bn

Dividendo
 
€1/azione

BACKGROUND

  • Banca IFIS (IF.MI) è un player nella finanza specializzata, con focus sul finanziamento delle PMI grazie ad un’offerta completa di soluzioni, dal credito commerciale a breve termine, alla finanza a medio e lungo termine fino alla finanza strutturata.
  • Banca IFIS è inoltre leader nel mercato NPL italiano ed è presente nel settore dei crediti fiscali.
  • Il Gruppo ha un modello di business solido e diversificato, che permette di raggiungere risultati eccellenti in termini di profittabilità e di qualità creditizia.
  • Sono tre i pilastri che guidano le decisioni del management: profittabilità, liquidità e capitale.
  • Fondata nel 1983 by Sebastien Egon Fürstenberg, attuale Presidente, Banca IFIS è quotata alla Borsa di Milano (segmento Star) dal 2003, con una capitalizzazione di €2.2 miliardi alla fine del 2017.
  • L’istituto ha acquisito l’ex Gruppo Interbanca nel 2016, Cap.Ital.Fin S.p.A. all’inizio del 2018 e sempre nel 2018 ha annunciato l’acquisizione di Credifarma S.p.A.
  • Per quanto riguarda la raccolta, la Banca ha lanciato con successo nel 2008 il conto deposito online rendimax; nel 2017 ha completato l’emissione di un bond Tier 2 da 400 milioni, annunciando anche un programma EMTN da €5 miliardi di euro.

Andamento azionario

MDI - Contribuzione per settore

Totale impieghi
Eu Mn

NPL gestiti ed acquistati
(valore contabile lordo) - Eu Bn

Andamento azionario
MDI - Contribuzione per settore
Totale impieghi<br />Eu Mn
NPL gestiti ed acquistati<br />(valore contabile lordo) - Eu Bn

OPPORTUNITÀ DI CRESCITA FUTURE

  • Banca IFIS è ben posizionata per continuare a capitalizzare, attraverso l’acquisizione dei portafogli di NPL, nella ristrutturazione dei bilanci delle banche in Italia e nel resto d’Europa
  • Focus continuo sul credito alle micro, piccole e medie imprese che è meno competitivo, e che le banche tradizionali hanno difficoltà ad erogare.
  • Creazione di valore dall’acquisizione dell’ex Gruppo Interbanca, finalizzata a fine novembre 2016.
  • Completamento dell’offerta di soluzioni alle PMI
  • L’acquisizione porta competenze di valore, dimensione e capitale al Gruppo.
  • Sviluppo nel finanziamento delle diverse catene di produzione in Italia.
  • ONGOING: nel 2018 focus sulle acquisizioni di Credifarma (finanziamento delle farmacie italiane) e Cap.Ital.Fin S.p.A. (cessione del quinto)

Quattro anni di crescita
solida e costante

Azionariato

Quattro anni di crescita<br />solida e costante
Azionariato

Risultano evidenziati nel grafico gli azionisti di Banca IFIS che possiedono direttamente o indirettamente strumenti finanziari rappresentativi del capitale con diritto di voto di Banca IFIS in misura superiore al 3%, o superiori al 2% per gli azionisti che risultano anche Consiglieri della Banca.

Nota Integrativa consolidata
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