Integrità e correttezza

Al fine di assicurare condizioni di trasparenza e correttezza nella conduzione dell’attività aziendale, a tutela del proprio ruolo istituzionale e della propria immagine, delle aspettative degli azionisti e di tutti gli stakeholder, Banca IFIS ha adottato un Modello di Organizzazione e Gestione ai sensi del D. Lgs. 231/2001.

Tale Modello si pone come strumento di sensibilizzazione nei confronti di coloro che lavorano per la Banca, affinché adottino, nello svolgimento delle proprie attività, comportamenti corretti e lineari, tali da prevenire il rischio di commissione dei reati contemplati nel D. Lgs. 231/2001 (che includono – tra gli altri – anche reati di corruzione tra privati, reati ambientali e reati legati al mancato rispetto delle norme in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro).

Il Codice Etico

Nell’ambito del Modello Organizzativo, uno strumento fondamentale è il Codice Etico, che enuncia l’insieme di diritti, doveri e responsabilità della Banca rispetto a tutti i soggetti con i quali entra in relazione (clienti, fornitori, dipendenti, azionisti, organi di vigilanza, istituzioni).

Il Codice Etico stabilisce le regole di condotta che devono essere tenute presenti nella quotidianità del lavoro e nel rispetto di leggi e regolamenti vigenti in tutti i Paesi in cui la Banca opera. Il Codice fissa standard di riferimento e norme comportamentali mirate a rinforzare i processi decisionali aziendali e ad orientare la condotta di tutti i collaboratori e rappresenta, in questo modo, uno strumento di promozione della “deontologia aziendale”.

In tale contesto, l’adozione e l’efficace attuazione del Modello e di tutti gli strumenti ad esso collegati migliora la Corporate Governance della Banca, limitando il rischio di commissione dei reati e i rischi di danni all’immagine e alla reputazione, assicurando al contempo una condotta responsabile e attenta nei confronti di tutte le controparti[1].

L’efficacia del Modello Organizzativo e del Codice Etico presuppongono una piena diffusione della “cultura del controllo” presso tutti i dipendenti e la sensibilizzazione di tutte le strutture coinvolte. Per questo il Gruppo cura la formazione del personale sui contenuti del Modello Organizzativo ex 231/01 e sul Codice Etico (Tabella 4 e Tabella 5).

Numero e percentuale dei dipendenti formati sul Modello di Organizzazione e Gestione ex d. lgs. 231/01 e sul Codice Etico

  20152016
Totale dipendentiNum7041.313
Totale dipendenti formati, di cui:Num239766
%34%58%
- DirigentiNum236
%8%57%
- QuadriNum27229
%17%58%
- ImpiegatiNum210501
%40%59%

Ore di formazione erogate sul Modello di Organizzazione e Gestione ex d. lgs. 231/01 e sul Codice Etico

  20152016
Totale ore di formazione, di cui:hh4171.599
- Dirigentihh384
- Quadrihh29495,5
- Impiegatihh3851.019,5

Inoltre, in linea con quanto previsto dalle “Disposizioni di vigilanza per le banche” - Circolare n. 285 del 17 dicembre 2013, Banca IFIS ha attivato un sistema di segnalazione interna delle violazioni, per permettere al personale della Capogruppo e delle Controllate di segnalare atti o fatti che possono costituire una violazione delle norme (esterne ed interne) che disciplinano le attività dell’azienda.

Le segnalazioni possono essere effettuate attraverso diversi canali[2] e sono gestite dal Responsabile dell’Internal Audit, che ne esamina il contenuto e attua le verifiche necessarie ad accertare la veridicità di quanto segnalato, nel pieno rispetto dei principi di imparzialità, riservatezza, dignità del dipendente e protezione dei dati personali. Al termine degli accertamenti, il Responsabile dell’Internal Audit formalizza le proprie valutazioni e le trasmette all’Amministratore Delegato e al Direttore Generale (o al il Presidente del Collegio Sindacale in caso di situazioni di potenziale incompatibilità), che valuteranno le necessarie azioni correttive.

La Politica di Gruppo per la gestione delle segnalazioni delle violazioni è stata aggiornata a dicembre 2016 per includere il perimetro di Interbanca.

Ambiente e territorio

La gestione degli impatti ambientali

Gli impatti ambientali diretti più significativi per l’attività di Banca IFIS sono la produzione di rifiuti, prevalentemente legati alle attività di ufficio (carta, toner esausti, apparecchiature fuori uso, ecc.), gli scarichi di acque reflue, il consumo energetico dovuto all’illuminazione e al riscaldamento degli edifici e le emissioni in atmosfera. A questi si aggiungono alcuni impatti, come il consumo e lo smaltimento di fitofarmaci, legati alla manutenzione del parco di Villa Furstenberg, un’area verde di ventidue ettari che circonda la sede storica (e tuttora direzione generale) della società, a Mestre, Venezia.

Nell’ambito dell’applicazione del Modello Organizzativo ex d. lgs. 231/01 e ai fini della prevenzione dei reati ambientali, ha redatto un “Manuale integrato Ambiente e Sicurezza”. Il Manuale, che è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione e che viene periodicamente aggiornato, riunisce tutte le procedure relative alla gestione degli impatti ambientali (in ottemperanza al D. Lgs. 3 aprile 2006 n. 152) e di salute e sicurezza. La responsabilità di promuovere l’applicazione del Manuale e l’aggiornamento periodico della Politica Ambientale fa capo alla Direzione Generale, mentre la verifica della sua corretta applicazione, per quanto attiene alla gestione ambientale, è responsabilità dell’Unità Gestione Beni Strumentali e Sicurezza/Ambiente nell’ambito della Funzione Servizi Generali.

Il Manuale, che comprende la Politica Ambientale del Gruppo, è anche lo strumento attraverso cui l’azienda esplicita chiaramente e rende noti a tutti i collaboratori i principi e criteri fondamentali in base ai quali vengono prese le decisioni in materia di tutela dell’ambiente. Banca IFIS si impegna a diffondere e consolidare una cultura di tutela dell’ambiente, sviluppando la consapevolezza degli aspetti ambientali e promuovendo comportamenti responsabili da parte di tutto il personale, cui viene assicurata adeguata informazione e formazione, e a cui è chiesto di segnalare tempestivamente le eventuali carenze o il mancato rispetto delle norme applicabili.

La gestione degli impatti prodotti dalle attività del Gruppo è condotta in coerenza con il Manuale integrato e nel pieno rispetto delle normative vigenti.

Riguardo alla riduzione dei consumi energetici, nel 2016 è stata completata la ristrutturazione della sede di Firenze, dedicata a due delle aree di business del gruppo bancario: l’area NPL (Non-Performing Loans) e l'area Fast Finance. La ristrutturazione è stata condotta nel segno dell’eco-compatibilità, e consentirà una riduzione dei consumi grazie all’autoproduzione di energia pannelli fotovoltaici e al risparmio energetico legato all’illuminazione a Led (si veda Figura 1).

Figura 1 – La nuova sede di Firenze

(1) Per ulteriori informazioni sul governo dei rischi e sul sistema dei controlli interni si veda la Nota Integrativa – Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura e la Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari (disponibile sul sito www.bancaifis.it).

[2] Le segnalazioni possono essere effettuate attraverso una casella di posta elettronica dedicata, via posta ordinaria o interna, personalmente oppure tramite un apposito applicativo accessibile sia dal portale aziendale (IFIS4YOU) sia dal sito istituzionale (www.bancaifis.it)