Mercati di riferimento

PMI: le PMI mostrano una buona diversificazione per dimensione e distribuzione geografica, con un incremento in unità del +0,4% nel 2015. L’affidabilità creditizia di questa tipologia di imprese è correlato con l’ammontare dei ricavi (+3% rispetto al 2014) e, nonostante la moderata ripresa economica, le PMI  sono per oltre il 50% in un’area di affidabilità con un miglioramento evidenziato anche nei tempi di pagamento.

Distribuzione classe di affidabilità delle PMI

Distribuzione geografica PMI

Factoring: L’incidenza del turnover factoring su PIL è stabilmente superiore all’11%; nel 2016 è progressivamente incrementato il ritmo di crescita del prodotto rispetto al 2015, con una prosecuzione, nel quarto trimestre 2016 e prevista nel 2017, del trend positivo di incremento dei volumi.

Scenario Competitor 2016 - Miliardi di €

Leasing: Nel 2016 ha accelerato la crescita iniziata nel 2014, in particolare nei segmenti dei veicoli commerciali leggeri e dei veicoli industriali. Le previsioni indicano un 2017 ancora caratterizzato dalla crescita grazie alla necessità delle imprese di continuare a rinnovare le attrezzature produttive e alla politica di incentivi alle PMI, che rappresentano il 75% dei volumi del leasing.

Leasing Transporation (Volumi OTT YTD)

Leasing Strumentale (Volumi Ott YTD)

Finanza Strutturata: Il mercato M&A italiano si conferma molto dinamico anche nel 2016 con 1.204 operazioni e un totale 80 miliardi di euro. Una maggiore evidenza di questo trend si nota nel segmento Mid Size che fa registrare anche un aumento in termini di volumi (+29,5%) rispetto all’anno precedente. Il settore su cui si concentra il maggior numero di operazioni è quello finanziario, seguito dalle costruzioni. Per quanto riguarda le attività di leveraged finance, nel 2016 sono stati almeno 125 gli investimenti condotti dai fondi di private equity in aziende italiane direttamente o tramite aziende già in portafoglio, oppure in aziende estere tramite aziende italiane. Il tutto ha generato un esborso che supera i 7 miliardi di euro. La maggior parte dei deal è riferita a PMI, mentre soltanto una trentina di operazioni hanno avuto come protagoniste aziende con fatturato superiore a 100 milioni e solo dieci casi con ricavi superiori ai 500 milioni. 

Finanziamento a breve termine: i finanziamenti a breve termine a imprese e professionisti sono in riduzione del 5% dalla fine del 2014 sull’accordato e intorno al 10% per l’utilizzato. La contrazione dei prestiti a breve è concentrata nei finanziamenti in conto corrente. Il dettaglio per classi di importo mostra segno positivo solamente negli affidamenti di piccolo importo. 

Pharma e Farmacie: Nel settore farma-industriale, il pagamento dei crediti ai fornitori da parte del SSN resta uno dei capitoli “pesanti” per la finanza pubblica. Lo scoperto a dicembre 2016 ammontava infatti a 2,5 miliardi di euro, con le quote più alte tra Toscana, Piemonte, Calabria e Puglia. Per quanto riguarda l’impresa farmacia invece, il numero dei presidi sul territorio (attualmente 18.200), è atteso in salita di circa 2.500 unità in seguito al “DL Cresci-Italia”. Il fatturato delle farmacie è composto per il 60% da farmaci con ricetta e per il 40% distribuito tra prodotti senza ricetta; parafarmaco; igiene e bellezza; nutrizionale.

Spesa farmaceutica e consumi sanitari privati delle famiglie *

Fatturato del comparto farmacie*

Non-Performing Loans: I volumi dei NPL per le società non finanziarie sono stabilmente sopra i 140 miliardi di euro; stabili anche i volumi degli NPL per le famiglie produttrici a un livello di poco inferiore ai 16 miliardi. Si evidenzia un’incidenza crescente degli NPL sul monte impieghi, con un peso preponderante del non-performing sul retail. Il legal framework ha visto l’introduzione della legge sulla garanzia sulla cartolarizzazione delle sofferenze e della riforma del processo di risoluzione degli NPL. 

Breakdown finanziamenti deteriotati (II trim. 2016 - dati in miliardi) / Breakdown degli NPLs lordi

Crediti fiscali: Il numero di fallimenti registrati nei primi nove mesi del 2016 tocca quota 10 mila imprese. Le procedure fallimentari rimangono a livelli storicamente elevati ma segnano un calo del 6% rispetto allo stesso periodo del 2015, che già aveva fatto registrare una diminuzione del 3,8% sull’anno precedente. Prosegue il crollo di procedure concorsuali non fallimentari: tra gennaio e settembre 2016 ne sono state aperte 1,3 mila, in calo del 32% su base annua.

Raccolta: i depositi di famiglie e imprese mantengono un trend positivo. Le famiglie mostrano un’elevata attenzione per i time depo, mentre le imprese hanno aumentato la propensione al mantenimento della liquidità pronta per gli investimenti.