Lettera del Presidente e dell’amministratore delegato agli azionisti

Presidente


PresidenteGentili Azionisti
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l’esercizio appena concluso ha visto il nostro Istituto fare un altro balzo nel percorso di crescita che da anni sta perseguendo.

L’acquisizione dell’ex Gruppo Interbanca ha impegnato per la maggior parte dell’anno l’organizzazione e le risorse della Banca. Una milestone che sta già dando alcuni dei risultati che il management si era prefissato, come il rafforzamento patrimoniale che permetterà a sua volta ulteriore sviluppo. Grazie a questa operazione il nuovo Gruppo Banca IFIS migliora ulteriormente in termini di posizionamento di mercato, solidità e persone, con oltre 1300 collaboratori. Non va dimenticato che il fervore delle attività e della crescita che viviamo quotidianamente nel Gruppo Banca IFIS si sviluppa in un contesto esterno ancora difficile. Il settore bancario si trova ad affrontare momenti bui, che non sono ancora finiti, con gravi conseguenze e mancanze nei confronti dell’economia reale del Paese. Economia reale che ha voglia di riscatto e di nuovi investimenti, che ha voglia come noi di lavorare per raggiungere obiettivi virtuosi di crescita e sviluppo. In questo scenario, Banca IFIS ha disponibilità e liquidità per sostenere imprese e famiglie, scegliendo in modo coerente le proprie azioni.

Il 2016 non è stato solo un anno di grandi cambiamenti, ma anche di importanti conferme. Il nostro modo di fare banca è adatto a competere in un panorama versatile in termini di concorrenza, da parte del sistema bancario ma anche da parte dei nuovi grandi operatori del web che si affacciano al credito o da agili start-up. La nostra naturale inclinazione alla velocità ci permette di ritrovarci a lavorare insieme (e a volte a competere) nel settore e dell’adozione di nuove tecnologie con imprese globali che aiuteranno a condurre l’evoluzione della banca verso nuove frontiere relazionali con i propri clienti. La capacità di ripensare la catena del valore di business storici è ben rappresentata dalla crescita dell’Area NPL verso performance solo pochi anni ritenute impensabili, offrendo anche soluzioni sostenibili a quanta più parte possibile dell’economia.

L’Amministratore Delegato vi illustrerà qui di seguito le strategie che hanno originato i risultati, insieme ai percorsi che la Banca ha tracciato per rafforzare nel tempo e rendere sempre più sostenibile il suo operato.

 AMMINISTRATORE DELEGATO

Redditività, liquidità, controllo del capitale: abbiamo fatto di questi tre concetti i pilastri della nostra azione e del nostro operato. E sono questi i driver di crescita che abbiamo fortemente voluto per il nuovo Gruppo Banca IFIS che, come ricordato dal Presidente, ci vede più numerosi, completi e più responsabili nei confronti dell’economia del nostro Paese.

Più numerosi perché ci siamo rafforzati grazie ad un’acquisizione per noi determinante, avendo a disposizione una nuova forza commerciale e una presenza mobile sul territorio sempre più attiva. L’applicazione del digitale alla distribuzione e alla costruzione di prodotti percepiti come utili da parte del mercato ci consente di essere sempre più presenti, sempre più attivi, sempre più efficaci.

Completi perché al credito a breve termine possiamo finalmente affiancare altri prodotti e servizi alle PMI. Potremo servire meglio le imprese, integrando i servizi di supporto al capitale circolante, attività storica di Banca IFIS, con le capacità di sviluppo nel leasing e nel finanziamento a medio termine maturate dall’ex Gruppo Interbanca. Insieme avremo più clienti, più prodotti da offrire, più capacità operativa, più modi per raggiungere i nostri obiettivi.

Più responsabili, perché nell’unione delle competenze dei due Gruppi sta la vera forza di Banca IFIS. Il nostro Paese vede svilupparsi, anche per effetto di questa integrazione, un operatore che con determinazione darà supporto all'economia sana e che vuole a sua volta crescere, con la consapevolezza dell’importanza dell’innovazione in un mondo che ha tanto bisogno di cambiamento. 

Anni di crescita incessante ci confermano la consapevolezza del nostro ruolo nei confronti degli azionisti, della Banca, dell’economia reale del nostro Paese. Sappiamo che essere una Banca è essere un’impresa; ma prima di tutto è portare una responsabilità. Sappiamo che solo una Banca che sia capace di unire i propri risultati con il percepibile miglioramento dell’economia sulla quale agisce per effetto della propria esistenza, ha la dignità per sviluppare in modo sostenibile nel tempo la propria azione.

Con questo spirito e con questa visione abbiamo lavorato molto intensamente durante tutto il 2016 in un ambiente difficile fatto di tassi di interesse estremamente bassi e di crescita molto limitata. Nel supporto alle imprese abbiamo fatto importanti passi nell’incremento del numero di clienti, presupposto per incrementi di redditività. L’integrazione delle reti distributive ed il cross-selling con i clienti Interbanca lending e leasing offre ora una significativa possibilità di rafforzamento. Nel credito deteriorato sono state sviluppate innovative soluzioni per la gestione ed il recupero, sono stati acquisiti importanti portafogli e il salto nella redditività, insieme al riconosciuto ruolo primario sul mercato, hanno premiato le azioni poste in essere. É stato gestito con efficacia il credito fiscale in un contesto di accelerazione dei pagamenti da parte della Pubblica Amministrazione.

I risultati conseguiti, assieme alla grande voglia di crescita e alla visione che ci animano accompagneranno gli sviluppi del nostro istituto. Il 2017 ci vede impegnati a rafforzare la nostra presenza con l’obbiettivo di servire sempre meglio le nostre imprese e le famiglie, e insieme di continuare ad assicurare un profittevole sviluppo al Gruppo.

La Banca ed il mondo del credito tout court stanno attraversando un’epoca complessa che richiede grande cambiamento e capacità di porre in discussione il modo in cui si è lavorato nel passato. La trasformazione digitale ha già mutato - ma continuerà incessantemente ad erodere - le certezze di un sistema che non può più permettersi di far pagare all’economia reale le proprie inefficienze e incapacità di innovare.

Ma il cambiamento è fatto non solo di tecnologia. Senza le persone, le donne e gli uomini che ogni giorno innovano i modi di ieri con la propria incessante azione, nulla muterebbe. A tutti i 1300 colleghi che hanno consentito questo anno straordinario e che continueranno a sviluppare con immaginazione e intelligenza il nostro Progetto va quindi un ringraziamento e un riconoscimento. Senza tutti noi tutto questo non sarebbe stato possibile. Senza tutti noi gli sviluppi di domani saranno faticosi.

PRESIDENTE

I risultati commentati dall’Amministratore Delegato ci danno forza per affrontare con entusiasmo il 2017, anno chiave per il nostro istituto, iniziato con il più che positivo apprezzamento del titolo in Borsa. Non ci fermeremo di certo solo qui. Abbiamo risorse e spazio per poter fare molto altro, per portare nuovi risultati e soddisfazioni a tutti gli stakeholder del Gruppo, senza mai farci affascinare da risultati di breve termine ma guardando ad orizzonti che coprono trimestri di molti anni. E per la fiducia riposta sul nostro Istituto ringrazio tutti gli Azionisti oltre che tuti i collaboratori che hanno reso possibile il continuo realizzarsi di questo progetto.



Presidente
SEBASTIEN EGON
FÜRSTENBERG

Amministratore Delegato
GIOVANNI BOSSI