Crediti commerciali

Raggruppa le seguenti aree di business:

  • Crediti Commerciali Italia e Crediti Commerciali International, dedicata al supporto al credito commerciale delle PMI che operano nel mercato domestico e al supporto delle aziende che si stanno sviluppando verso l’estero o dall’estero con clientela italiana; rientra in quest’ultima area l’attività svolta in Polonia dalla partecipata IFIS Finance S.p. Zo.o.; tali aree di business operano con il marchio Banca IFIS Impresa;
  • Banca IFIS Pharma, che opera con omonimo marchio, a sostegno del credito commerciale dei fornitori delle ASL e dei titolari di farmacie.

DATI ECONOMICI
(in migliaia di euro)
31.12.201631.12.2015VARIAZIONE
   ASSOLUTA%
Margine di interesse118.69398.17520.51820,9%
Commissioni nette55.74060.496(4.756)(7,9)%
Margine di intermediazione174.433158.67115.7629,9%
Rettifiche di valore nette per deterioramento su crediti(20.305)(21.248)943(4,4)%
Risultato netto della gestione finanziaria154.128137.42316.70512,2%

DATI ECONOMICI TRIMESTRALI
(in migliaia di euro)
4 trim. 20164 trim. 2015 VARIAZIONE
   ASSOLUTA%
Margine di interesse39.44924.11415.33563,6%
Commissioni nette13.69315.614(1.921)(12,3)%
Margine di intermediazione53.14239.72813.41433,8%
Rettifiche di valore nette per deterioramento su crediti(5.081)(6.491)1.410(21,7)%
Risultato netto della gestione finanziaria48.06133.23714.82444,6%
 

Il margine di intermediazione del settore Crediti commerciali risulta pari a 174,4 milioni di euro, con un incremento del 9,9% rispetto ai 158,7 milioni di euro del 2015. Molto positivi i risultati in termini di volumi: il turnover del settore sale a 10,5 miliardi di euro (+4,2% rispetto al dicembre 2015), con un numero di imprese clienti pari a 5.360, in crescita del 19% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e con un impiego puntuale di 3,1 miliardi di euro (+8,6% rispetto a dicembre 2015). Tali risultati confermano che il modello di business adottato dalla Banca, focalizzato al supporto delle PMI, risulta vincente in un contesto di mercato che vede i tassi ai minimi storici.

Influisce positivamente al raggiungimento dei volumi anche l’inclusione in tale settore dell’operatività della nuova controllata IFIS Factoring (che apportano 192 milioni di euro di impieghi di cui 15,9 deteriorati); quanto al margine, il cui contributo è riferito al solo mese di dicembre, è molto contenuto (207 mila euro). In particolare la crescita del margine di intermediazione è influenzata dai risultati dell’area di business IFIS Pharma (+59,0%, da 29,4 milioni di euro dell’anno precedente a 46,8 milioni) al quale ha contribuito positivamente, per 15,8 milioni di euro, l’adozione del nuovo modello di stima dei cash flow dei crediti sanitari acquistati a titolo definitivo. L’affinamento metodologico ha in particolare riguardato l’inclusione degli interessi di mora ritenuti recuperabili nella stima dei flussi di cassa; tale componente rappresenta infatti un elemento strutturale dell’’attività ordinaria di gestione dei crediti sanitari.

Le rettifiche di valore nette su crediti ammontano a 20,3 milioni (21,2 milioni nell’omologo periodo del 2015, -4,4%), e si riferiscono per la quasi totalità alle rettifiche apportate da Banca IFIS; il rapporto con gli aumentati impieghi medi determina un miglioramento del costo del rischio di credito che si attesta a 79 bp rispetto a 90 bp al 31 dicembre 2015.

DATI PATRIMONIALI
(in migliaia di euro)
31.12.201631.12.2015 VARIAZIONE
   ASSOLUTA%
Crediti in sofferenza31.69230.9507422,4%
Inadempienze probabili50.90039.55111.34928,7%
Esposizione scadute118.42058.21460.206103,4%
Totale attività deteriorate nette verso clientela201.012128.71572.29756,2%
Crediti in bonis netti2.891.4762.719.409172.0676,3%
Totale crediti per cassa verso clientela3.092.4882.848.124244.3648,6%
 

La distribuzione delle esposizioni creditizie verso la clientela del settore mostra una quota del 28,3% verso la Pubblica Amministrazione (contro 32,1% al 31 dicembre 2015), e del 71,7% verso il settore privato (contro 67,9% al 31 dicembre 2015).
Le attività deteriorate nette nel settore dei Crediti commerciali si attestano a 201,0 milioni di euro da 128,7 milioni a fine 2015, in crescita del 56,2% principalmente a seguito dell’aumento delle esposizioni scadute verso la Pubblica Amministrazione; assolutamente marginale invece l’apporto di IFIS Factoring (15,9 milioni di euro). L’effetto deriva da acquisti di portafogli effettuati a partire da fine dicembre 2015 di crediti già scaduti contrattualmente, a seguito dell’accordo stipulato con un primario player di mercato che ha consentito l’ingresso alla Banca nel business delle multi-utilities. Tali portafogli hanno ad oggetto crediti nei confronti degli enti locali per i quali la Banca ha avviato azioni di recupero mediante sottoscrizione di piani di rientro.

Relativamente alle inadempienze probabili, l’aumento è principalmente riconducibile a tre posizioni significative, per complessivi 16,5 milioni di euro, precedentemente classificate nelle categorie delle esposizioni scadute deteriorate e bonis.

Il rapporto tra le sofferenze nette e gli impieghi del settore è pari all’1,0%, in lieve contrazione rispetto a fine 2015 (1,1% al 31 dicembre 2015), mentre il rapporto tra le inadempienze probabili nette e gli impieghi si attesta al 1,6% rispetto all’1,4% del 31 dicembre 2015. Il rapporto tra il totale attività deteriorate nette e impieghi del settore passa dal 4,5% a fine 2015 al 6,5% al 31 dicembre 2016, mentre passa dal 22,4% al 16,5% l’incidenza sul patrimonio netto del Gruppo.

CREDITI COMMERCIALI
DETERIORAT
I
(in migliaia di euro)
SOFFERENZE (1) INADEMPIENZE
PROBABILI
ESPOSIZIONI
SCADUTE
TOTALE
SITUAZIONE AL 31.12.2016    
Valore nominale attività deteriorate276.74176.551122.451 475.743
Incidenza sul totale crediti lordi8,2%2,3%3,6%14,1%
Rettifiche di valore245.04925.6514.031 274.731
Incidenza sul valore lordo88,5%33,5%3,3%57,7%
Valore di bilancio31.69250.900118.420 201.012
Incidenza sul totale crediti netti1,0%1,6%3,8%6,5%
SITUAZIONE AL 31.12.2015    
Valore nominale attività deteriorate255.40458.25759.788373.449
Incidenza sul totale crediti lordi8,2%1,9%1,9%12,0%
Rettifiche di valore224.45418.7061.574244.734
Incidenza sul valore nominale87,9%32,1%2,6%65,5%
Valore di bilancio30.95039.55158.214128.715
Incidenza sul totale crediti netti1,1%1,4%2,0%4,5%

(1) Le sofferenze vengono rilevate in bilancio sino al totale esaurimento delle procedure di recupero del credito.

Le sofferenze nette ammontano a 31,7 milioni, +2,4% rispetto al dato di fine esercizio 2015; il rapporto tra le sofferenze nette e gli impieghi netti del settore si attesta all’1,0%, rispetto al 1,1% al 31 dicembre 2015. Il rapporto tra le sofferenze nette e il patrimonio netto si attesta al 5,4%, invariato rispetto al 31 dicembre 2015. Il coverage ratio si attesta all’88,5% (87,9% al 31 dicembre 2015).

La categoria delle inadempienze probabili nette presenta un saldo di 50,9 milioni rispetto ai 39,6 milioni a fine 2015 (+28,7%). L’aumento è principalmente riconducibile a tre posizioni che entrano in tale categoria di rischio. Il coverage ratio si attesta al 33,5% (32,1% al 31 dicembre 2015).

Le esposizioni scadute deteriorate nette ammontano a 118,4 milioni contro i 58,2 milioni a dicembre 2015 (+103,4%). I crediti scaduti verso il settore privato passano da 57,0 milioni di euro di dicembre 2015 a 71,6 milioni al 31 dicembre 2016, mentre lo scaduto verso il settore pubblico passa da 1,2 milioni di euro a 46,8 milioni di euro. L’aumento è imputabile da una parte al contributo fornito da IFIS Factoring a seguito dell’acquisizione dell’ex Gruppo GE Capital Interbanca, dall’altra ad acquisti effettuati a fine dicembre 2015 di crediti già scaduti contrattualmente a seguito dell’accordo stipulato con un primario player di mercato che ha consentito l’ingresso al Gruppo bancario nel business delle multi-utilities. Tali portafogli hanno ad oggetto crediti nei confronti degli enti locali per i quali la Banca ha avviato azioni di recupero mediante la sottoscrizione di piani di rientro.

Il coverage ratio si attesta al 3,3% (2,6% al 31 dicembre 2015).

KPI31.12.201631.12.2015VARIAZIONE
   ASSOLUTA%
Turnover10.549.88110.126.397423.4844,2%
Margine di intermediazione/ Turnover1,7%1,6%00,1%

KPI y/y31.12.201631.12.2015VARIAZIONE
   ASSOLUTA%
Costo della qualità creditizia0,8%0,9%-(0,1)%
Crediti in sofferenza netti/Crediti verso clientela1,0%1,1%-(0,1)%
Crediti in sofferenza netti/Patrimonio netto2,6%5,4%-(2,8)%
Indice di copertura delle sofferenze lorde88,5%87,9%-0,7%
Attività deteriorate/ Crediti verso clientela6,5%4,5%-2,0%
Crediti deteriorati netti/Patrimonio netto16,5%22,4%-(6,0)%
Totale RWA settore2.348.1311.970.886377.24519,1%
 

Nella tabella che segue è riportato il valore nominale dei crediti acquistati (dato gestionale non iscritto nelle voci del bilancio) per operazioni di factoring che risultano in essere a fine esercizio (Monte Crediti), suddiviso nelle tipologie prosolvendo, prosoluto e acquisti a titolo definitivo. Si precisa che in questa tabella la suddivisone dei crediti acquistati è basata sulla forma contrattuale utilizzata dalla Banca.

MONTE CREDITI
(in migliaia di euro)
31.12.201631.12.2015VARIAZIONE
   ASSOLUTA%
Pro solvendo2.150.9302.128.82522.1051,0%
di cui verso Pubblica Amministrazione332.735361.000 (28.265) (7,8)%
Pro soluto464.956277.159187.79767,8%
di cui verso Pubblica Amministrazione8.9494.4684.481100,3%
Acquisti a titolo definitivo1.264.9501.170.99893.9528,0%
di cui verso Pubblica Amministrazione812.384888.844 (76.460) (8,6)%
Totale Monte Crediti3.880.8363.576.982303.8548,5%
di cui verso Pubblica Amministrazione1.154.0681.254.312 (100.244) (8,0)%
 

Si evidenzia di seguito la suddivisione della clientela per area geografica in tutte le macroregioni del paese, con separata indicazione della clientela estera.

SUDDIVISIONE DELLA CLIENTELA PER AREA GEOGRAFICAIMPIEGHITURNOVER
Nord Italia43,7%52,4%
Centro Italia24,2%30,9%
Sud Italia25,4%10,5%
Estero6,7%6,2%
Totale100,0%100,0%