Aggregati patrimoniali

Come esposto nelle Note introduttive alla lettura dei numeri nelle tabelle sposte nel presente paragrafo si è provveduto a confrontare con l’esercizio precedente i dati dell’esercizio 2016 depurandoli da tutti gli effetti riconducibili all’acquisizione dell’ex Gruppo GE Capital Interbanca (i dati sono esposti in un’apposita colonna denominata “31.12.2016 normalizzato”), come se l’aggregazione non avesse avuto luogo.

PRINCIPALI AGGREGATI PATRIMONIALI
(in migliaia di euro)
CONSISTENZEVARIAZIONE NORMALIZZATO
 31.12.201631.12.2016
NORMALIZZATO
31.12.2015 ASSOLUTA%
Attività finanziarie detenute per la negoziazione47.39339725913853,3%
Attività finanziarie disponibili per la vendita374.229325.0503.221.533(2.896.483)(89,9)%
Crediti verso banche1.393.3581.194.42095.3521.099.0681152,6%
Crediti verso clientela5.928.2123.638.1763.437.136201.0405,8%
Attività materiali e immateriali125.32977.95359.33318.62031,4%
Altre voci dell’attivo830.624225.447144.10781.34056,4%
Totale attivo8.699.1455.461.4436.957.720 (1.496.277) (21,5)%
Debiti verso banche503.964509.066662.985(153.919)(23,2)%
Debiti verso clientela5.045.1364.095.4165.487.476(1.392.060)(25,4)%
Titoli in circolazione1.488.556---#DIV/0!
Passività finanziarie di negoziazione48.4782.031212.0109571,4%
Altre voci del passivo394.228235.009233.7711.2380,5%
Patrimonio netto1.218.783619.921573.46746.4548,1%
Totale passivo e del patrimonio netto8.699.1455.461.4436.957.720 (1.496.277) (21,5)%
 

Le attività e le passività finanziarie di negoziazione in essere al 31 dicembre 2016 sono state incorporate con l’acquisizione dell’ex Gruppo GE Capital Interbanca e sono relative a contratti su tassi di interesse, negoziati da Interbanca S.p.A. con la clientela Corporate fino al 2009, effettuati al fine di offrire a quest’ultima strumenti finalizzati alla copertura dei rischi legati all’operatività di impresa, quali l’oscillazione dei tassi. Tutte le posizioni in essere sono coperte, ai fini dell’annullamento del rischio di mercato, con operazioni “back to back” per le quali sono state assunte con controparti di mercato esterne posizioni opposte a quelle vendute alla clientela corporate. Rilevano inoltre 397 mila euro quale cross currancy swap con altre banche.

Le attività finanziarie disponibili per la vendita (AFS), che includono titoli di debito e titoli di capitale, si attestano al 31 dicembre 2016 a 374,2 milioni di euro rispetto ai 3.221,5 milioni a fine 2015 (-88,4%). Il saldo dei titoli AFS normalizzato ammonta a 325,0 milioni di euro. La riserva da valutazione, al netto dell’effetto fiscale, al 31 dicembre 2016 è positiva per 1,5 milioni (11,7 milioni al 31 dicembre 2015).

L’ammontare dei titoli di debito detenuti in portafoglio al 31 dicembre 2016 è pari a 353,2 milioni di euro, in riduzione del 68,1% rispetto al 31 dicembre 2015 (3.216,8 milioni), principalmente per effetto delle vendite per 2,9 miliardi di euro effettuate nel corso dell’esercizio che hanno fatto registrare un utile da cessione di 5,5 milioni di euro.

Si riporta di seguito la suddivisione per scadenza dei titoli di debito in portafoglio.

Emittente/Scadenza 3° trim.2017 2° trim.2019 2° trim.2020 Totale complessivo
Titoli governativi270.29230.11752.742353.151
% sul totale76,5%8,5%15,0%100,0%
 

Tra le attività finanziarie disponibili per la vendita sono inclusi anche titoli di capitale riconducibili a partecipazioni di minoranza in società non quotate per 17,1 milioni di euro (+264,6% rispetto al 31 dicembre 2015). L’incremento è riconducibile da una parte al contributo fornito dall’ex Gruppo Interbanca, per 15,1 milioni di euro (il dato normalizzato ammonta a 2,0 milioni di euro), dall’altra, alla sottoscrizione per 1,5 milioni di euro della partecipazione in Cassa di Risparmio di Cesena a fronte dei contributi versati al FITD (Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi) quale aumento di capitale della banca stessa; il fair value di tale partecipazione è pari al valore di sottoscrizione attribuito al relativo aumento di capitale. Il trattamento contabile fiscale e segnaletico di tale partecipazione segue quanto indicato dall’ABI nella comunicazione del 4 agosto 2016, confermata dalla nota tecnica di Banca d’Italia del 26 ottobre 2016. Nel corso dell’esercizio sono state altresì rilevate rettifiche di valore apportate alle interessenze detenute in due società a seguito di impairment per complessivi 4,4 milioni di euro.
Sono inoltre incluse tra le attività finanziarie disponibili per la vendita quote di O.I.C.R per 3,9 milioni di euro derivanti dall’acquisizione dell’ex Grupppo GE Capital Interbanca.

I crediti verso banche

Il totale dei crediti verso banche al 31 dicembre 2016 è risultato pari a 1.393,4 milioni, rispetto ai 95,4 milioni al 31 dicembre 2015. Tale eccedenza di liquidità è volta a garantire il margine necessario all’ordinario svolgimento dell’attività bancaria nonché la liquidità necessaria per cogliere eventuali opportunità di mercato.

I crediti verso clientela

Il totale dei crediti verso la clientela è pari a 5.928,2 milioni di euro, in crescita del 72,5% rispetto ai 3.437,1 milioni a fine del 2015 grazie principalmente all’apporto dell’ex Gruppo GE Capital Interbanca; il dato dei crediti verso la clientela normalizzato risulta pari a 3.638,2 milioni di euro (+5,8% rispetto al 2015).

Più in dettaglio, risultano in aumento i crediti dell’Area NPL (+58,6%) a seguito sia di nuove acquisizioni sia del rilascio a costo ammortizzato di un’importante quota del portafoglio precedentemente iscritta al costo d’acquisto in attesa del completamento delle attività propedeutiche al rilascio stesso. In crescita anche gli impieghi del settore crediti commerciali (+8,6%). Il Corporate banking e il Leasing, nuovi settori emersi dal processo di acquisizione dell’ex Gruppo GE Capital Interbanca, hanno contribuito rispettivamente per 905,7 milioni di euro e 1.235,6 milioni di euro. In diminuzione i crediti fiscali a seguito di importanti incassi rilevati nel corso dell’esercizio. Relativamente ai crediti del settore Governance e Servizi, si registra un decremento del 92,7% dovuto alla riduzione della marginazione legata alle operazioni di pronti contro termine passivi sulla piattaforma MTS con controparte Cassa Compensazione e Garanzia, a fronte della citata riduzione delle consistenze del portafoglio titoli rifinanziabile.

La distribuzione delle esposizioni creditizie verso la clientela mostra una quota del 16,9% verso la Pubblica Amministrazione e del 83,1% verso il settore privato (rispettivamente 30,4% e 69,6% al 31 dicembre 2015).

Si segnala che la voce non presenta alcun grande rischio.

   

CREDITI VERSO LA CLIENTELA: COMPOSIZIONE SETTORIALE
(in migliaia di euro)
CONSISTENZEVARIAZIONE
 31.12.201631.12.2015ASSOLUTA%
Crediti commerciali3.092.4882.848.124244.3648,6%
- di cui deteriorati201.012128.71572.29756,2%
Corporate banking905.682n.a.n.a.n.a.
- di cui deteriorati171.670n.a.n.a.n.a.
Leasing1.235.638n.a.n.a.n.a.
- di cui deteriorati37.150n.a.n.a.n.a.
Distressed retail loans562.146354.352207.79458,6%
- di cui deteriorati562.130354.331207.79958,6%
Crediti Fiscali124.697130.663 (5.966) (4,6)%
- di cui deteriorati199 -199#DIV/0!
Governance e Servizi7.561103.997 (96.436) (92,7)%
- di cui Cassa di Compensazione e Garanzia4.748103.636 (98.888) (95,4)%
Totale crediti verso la clientela5.928.2123.437.1362.491.07672,5%
- di cui deteriorati972.161483.046489.115101,3%
 

Il totale delle attività deteriorate nette, sul quale incidono in modo significativo i crediti del settore Area NPL, si attesta a 972,2 milioni a dicembre 2016 contro i 483,0 milioni a fine 2015 (+55,2%).

Si espongono di seguito le esposizioni oggetto di concessioni (forbearance) per settore.

FORBEARANCE
(in migliaia di euro)
CREDITI
COMMERCIALI
CORPORATE
BANKING
LEASINGAREA NPLCREDITI
FISCALI
TOTALE CONS.
Crediti in sofferenza      
Dati al 31.12.20162.4395.58773033.550-42.306
Dati al 31.12.2015371n.a.n.a.15.064 -15.435
Variazione %557,4%n.a.n.a.122,7%-174,1%
Inadempienze probabili     -
Dati al 31.12.201619.31298.5756.25853.368 -177.513
Dati al 31.12.201514.414n.a.n.a.19.309 -33.723
Variazione %34,0%n.a.n.a.176,4%-426,4%
Esposizione scadute     -
Dati al 31.12.2016 -1.4572.302 - -3.759
Dati al 31.12.20155.300n.a.n.a. - -5.300
Variazione %(100,0)%n.a.n.a.--(29,1)%
Crediti in bonis     -
Dati al 31.12.20166.95535.882-15-42.852
Dati al 31.12.20152.954n.a.n.a.5 -2.959
Variazione %135,4%n.a.n.a.200,0%-1348,2%
   
QUALITA' DEL CREDITO
(in migliaia di euro)
CREDITI COMMERCIALICORPORATE BANKINGLEASINGAREA NPLCREDITIFISCALIGOVERNANCE E SERVIZITOTALE CONS.
Crediti in sofferenza       
Dati al 31.12.201631.69227.2606.177320.6125-385.746
Dati al 31.12.201530.950n.a.n.a.159.336--190.286
Variazione %2,4%n.a.n.a.101,2%n.a.-102,7%
Inadempienze probabili      -
Dati al 31.12.201650.900142.74113.622241.518194-448.975
Dati al 31.12.201539.551n.a.n.a.194.995--234.546
Variazione %28,7%n.a.n.a.23,9%n.a.-91,4%
Esposizione scadute      -
Dati al 31.12.2016118.4201.66917.351---137.440
Dati al 31.12.201558.214n.a.n.a.---58.214
Variazione %103,4%n.a.n.a.---136,1%
Totale attività deteriorate nette       
Dati al 31.12.2016201.012171.67037.150562.130199-972.161
Dati al 31.12.2015128.715n.a.n.a.354.331--483.046
Variazione %56,2%n.a.n.a.58,6%n.a.-101,3%
Crediti in bonis netti verso clientela      -
Dati al 31.12.20162.891.476734.0121.198.48816124.4987.5614.956.051
Dati al 31.12.20152.719.409n.a.n.a.21130.663103.9972.954.090
Variazione %6,3%n.a.n.a.(23,8)%(4,7)%(92,7)%67,8%
Totale crediti per cassa verso clientela       
Dati al 31.12.20163.092.488905.6821.235.638562.146124.6977.5615.928.212
Dati al 31.12.20152.848.124n.a.n.a.354.352130.663103.9973.437.136
Variazione %8,6%n.a.n.a.58,6%(4,6)%(92,7)%72,5%

Le immobilizzazioni immateriali e materiali

Le immobilizzazioni immateriali si attestano a 15,0 milioni di euro, contro 7,2 milioni al 31 dicembre 2015 (+108,9%).

La voce è riferita a software per 14,2 milioni di euro e all’avviamento, per 799 mila euro, che emerge dal consolidamento della partecipazione in IFIS Finance Sp.Z o.o..

Le immobilizzazioni materiali si attestano a 110,3 milioni di euro, rispetto ai 52,2 milioni a fine 2015 (+111,5%); il significativo incremento della voce è riconducibile da un lato al contributo fornito dall’ex Gruppo GE Capital Interbanca, dall’altro alla capitalizzazione dei costi inerenti la ristrutturazione dell’immobile sito in Firenze divenuto nel corso del 2016 la nuova sede dell’area di business NPL. Il saldo delle immobilizzazioni materiali normalizzato ammonta a 64,0 milioni di euro, +22,8% rispetto a dicembre 2015.

Gli immobili iscritti a fine periodo tra le immobilizzazioni materiali includono l’importante edificio storico “Villa Marocco” sito in Mestre – Venezia sede di Banca IFIS, nonché, a seguito dell’acquisizione dell’ex Gruppo GE Capital Interbanca, due immobili di Milano, sede di Interbanca S.p.A., e di alcune società del Gruppo.

L’immobile Villa Marocco, in quanto immobile di pregio, è assoggettato ad ammortamento ma alla verifica almeno annuale di impairment. A tale scopo vengono sottoposti a perizia di stima da parte di soggetti esperti nella valutazione di immobili della medesima natura. Nel corso dell’esercizio non sono emersi elementi che facciano ritenere necessario l’effettuazione dell’impairment test.

Le attività e passività fiscali

Tali voci accolgono i crediti o debiti per imposte correnti e le attività o passività relative alla fiscalità differita.

Si dettagli nella tabella di seguito esposta la composizione per tipologia delle attività fiscali correnti.

ATTIVITA’ FISCALI CORRENTI 
(in migliaia di euro)
CONSISTENZEVARIAZIONE NORMALIZZATO
 31.12.201631.12.2016
NORMALIZZATO
31.12.2015ASSOLUTA%
Irap10.7288.922-8.922-
Ires14.0781.0111.035(24)(2,3)%
Ires da cessione di crediti21.27821.27821.278--
Crediti da Conversione DTA41.737----
Altre1515213650,0%
Totale attività fiscali correnti87.83631.22622.3158.91139,9%
 

Le attività fiscali correnti, pari ad euro 87,8 milioni di euro, si riferiscono principalmente per euro 41,7 milioni di euro al credito di imposta derivante dalla conversione delle imposte anticipate (DTA) secondo quanto previsto dalla Legge n. 214/2011, per euro 24,7 milioni a crediti IRES/IRAP esposti in dichiarazione dei redditi e per 21,2 milioni di euro a crediti acquistati da terzi.

Le principali fattispecie cui sono riferibili le attività per imposte anticipate sono di seguito riportate:

ATTIVITA’ FISCALI ANTICIPATE
(in migliaia di euro)
CONSISTENZEVARIAZIONE NORMALIZZATO
 31.12.201631.12.2016
NORMALIZZATO
31.12.2015ASSOLUTA%
Differenze da PPA253.030--n.a.
Crediti verso clientela (Legge 214/2011)192.310--n.a.
Crediti verso clientela42.97836.18438.058(1.874)(4,9)%
Beni strumentali noleggio1.460--n.a.
Fondi per rischi e oneri1.2091.209561648115,5%
Altre2.19397280316921,0%
Totale attività fiscali anticipate493.18038.36539.422(1.057)(2,7)%
 

Le attività per imposte anticipate, pari a euro 493,1 milioni si riferiscono principalmente per euro 253 milioni ai disallineamenti rilevati nel processo di acquisizione dell’ex Gruppo GE Capital Interbanca (PPA) e per euro 228,5 milioni a rettifiche di valore su crediti deducibili negli esercizi successivi.

Le passività fiscali correnti si riferiscono esclusivamente a debiti IRAP, come di seguito evidenziato.

PASSIVITA’ FISCALI CORRENTI 
(in migliaia di euro)
CONSISTENZEVARIAZIONE NORMALIZZATO
 31.12.201631.12.2016
NORMALIZZATO
31.12.2015ASSOLUTA%
Saldo IRAP491-4.093(4.093)(100,0)%
Altre--60(60)(100,0)%
Totale passività fiscali correnti491 - 4.153(4.153)(100,0)%
 

Le principali fattispecie cui sono riferibili le passività per imposte differite sono di seguito riportate:

PASSIVITA’ FISCALI DIFFERITE 
(in migliaia di euro)
CONSISTENZEVARIAZIONE NORMALIZZATO
 31.12.201631.12.2016
NORMALIZZATO
31.12.2015ASSOLUTA%
Crediti verso clientela13.29313.29315.257(1.964)(12,9)%
Attività materiali9.433325309165,2%
Titoli disponibili per la vendita3943945.770(5.376)(93,2)%
Altre1.31540760347578,3%
Totale passività fiscali differite24.43414.41921.396(6.977)(32,6)%
 

Altre attività e altre passività

Le altre attività si attestano a 249,6 milioni di euro al 31 dicembre 2016 (+203,0% rispetto al 31 dicembre 2015). Il dato normalizzato risulta pari a 155,8 milioni di euro, in aumento del 89,3% rispetto a dicembre 2015.

La voce comprende per 7,2 milioni di euro crediti verso l’erario per acconti versati (bollo e ritenute d’acconto), per 27,9 milioni di euro quali versamenti in pendenza di giudizio e per 15,0 milioni di euro di crediti IVA chiesti a rimborso. La voce comprende inoltre un credito nei confronti della controllante La Scogliera S.p.A. pari a 43,9 milioni di euro, derivanti dall’applicazione del consolidato fiscale. Si segnala infine che la voce include anche i crediti nei confronti dei cessionari di portafogli di crediti NPL per totali 26,9 milioni di euro.

Le altre passività a fine periodo ammontano a 337,3 milioni di euro (64,9% rispetto a fine 2015), il valore normalizzato ammonta a 209,0 milioni di euro, +2,2% rispetto al 31 dicembre 2015. Le poste più significative sono da ricondurre prevalentemente a somme da accreditare alla clientela in attesa di imputazione.

La raccolta

RACCOLTA
(in migliaia di euro)
CONSISTENZEVARIAZIONE NORMALIZZATO
 31.12.201631.12.2016
NORMALIZZATO
31.12.2015ASSOLUTA%
Debiti verso la clientela:5.045.136 4.095.416 5.487.476 (1.392.060)(25,4)%
Pronti contro termine270.314 270.314 2.278.983 (2.008.669)(88,1)%
Rendimax4.447.192 3.656.836 3.048.357 608.479 20,0%
Contomax72.068 69.916 64.912 5.004 7,7%
Altri debiti255.562 98.350 95.224 3.126 3,3%
Debiti verso banche503.964 509.066 662.985 (153.919)(23,2)%
Eurosistema--119.792 (119.792)(100,0)%
Pronti contro termine50.886 50.886 384.225 (333.339)(86,8)%
Altri debiti453.078 458.180 158.968 299.212 188,2%
Titoli in circolazione1.488.556 ---n.a.
Totale raccolta7.037.656 4.604.482 6.150.461 (1.545.979)(25,1)%
 

Il totale della raccolta, che al 31 dicembre 2016 risulta pari a 7.037,7 milioni di euro con un incremento del 14,4% rispetto al 31 dicembre 2015, è rappresentata per il 71,7% da Debiti verso la clientela (89,2% al 31 dicembre 2015), per il 7,2% da Debiti verso banche (10,8% al 31 dicembre 2015), e per il 21,1% da Titoli in circolazione, non presenti a dicembre 2015. Il dato della raccolta normalizzata ammonta a 4.604,5 milioni di euro, -25,1% rispetto al 31 dicembre 2015.

I Debiti verso la clientela ammontano al 31 dicembre 2016 a 5.045,1 milioni di euro (-8,1% rispetto a fine 2015). Il decremento è dovuto all’estinzione dei pronti contro termine con sottostante titoli di Stato e controparte Cassa di Compensazione e Garanzia in essere al 31 dicembre 2015 per 2.279,0 milioni di euro, cui sono seguiti acquisti per 270,3 milioni di euro. Per contro, risulta in aumento la raccolta retail che si attesta a 4.519,3 milioni di euro al 31 dicembre 2016, di cui 4.447,2 milioni di euro riferibili a rendimax e 72,1 milioni di euro riferibili a contomax, contro i 3.113,3 milioni del 31 dicembre 2015 (+45,2%) anche per effetto dell’introduzione delle nuove scadenze di rendimax a 3, 4, 5 anni nonché a seguito di alcune campagne promozionali volte a supportare i livelli di raccolta in vista della conclusione dell’operazione di acquisizione dell’ex Gruppo GE Capital Interbanca. La Banca continua a farsi carico dell’imposta di bollo proporzionale su rendimax e contomax, pari allo 0,20%.

I Debiti verso banche, che ammontano a 504,0 milioni di euro (rispetto ai 663,0 milioni a dicembre 2015), diminuiscono del 24,0% a seguito dell’estinzione anticipata della tranche TLTRO sottoscritta nel dicembre 2014. Le mutate condizioni di mercato permettono infatti di effettuare funding a condizioni più vantaggiose rispetto a quelle cui tale tranche era stata emessa. I pronti contro termine con sottostante titoli di Stato in essere a fine 2016 ammontano a 50,9 milioni rispetto ai 384,2 milioni di euro di dicembre 2015 a seguito dell’estinzione di questi ultimi e della sottoscrizione di nuove operazioni.

Risultano inoltre incrementati i depositi vincolati presso altre banche il cui saldo ammonta a 453,1 milioni di euro, rispetto a 159,0 milioni di fine esercizio precedente (+185,0%).

I Titoli in circolazione ammontano a 1.448,6 milioni di euro. Essi risultano costituiti da prestiti obbligazionari per 83,2 milioni di euro e 725 mila euro di certificati di deposito emessi da Interbanca S.p.A.

Risultano inoltre iscritti, per complessivi 1.404,6 milioni di euro, i titoli emessi dalle società veicolo, nell’ambito delle tre operazioni di cartolarizzazione poste in essere a fine 2016, come meglio descritto nella parte E della Nota integrativa consolidata.

Fondi per rischi e oneri

FONDI PER RISCHI E ONERI
(in migliaia di euro)
CONSISTENZEVARIAZIONE NORMALIZZATO
 31.12.201631.12.2016
NORMALIZZATO
31.12.2015ASSOLUTA%
Controversie legali9.5771.8551.51334222,6%
Contenzioso fiscale--197(197)(100,0)%
Altri fondi14.741-461(461)(100,0)%
Totale fondi per rischi e oneri24.3181.8552.171 (316) (14,6)%
 

La composizione del fondo per rischi e oneri in essere a fine esercizio, confrontata con l’esercizio precedente, è nel seguito dettagliata per natura del contenzioso. Per maggior chiarezza si evidenziano separatamente i fondi derivanti dall’acquisizione dell’ex Gruppo GE Capital Interbanca.

Controversie legali

Controversie legali Banca IFIS

Al 31 dicembre 2016 sono in essere fondi per 1,9 milioni di euro costituiti da diciassette controversie legate ai Crediti Commerciali per 1,8 milioni di euro (a fronte di un petitum complessivo di 18,0 milioni di euro) e da otto controversie legate a crediti del settore DRL per 100 mila euro.  

Controversie legali ex Gruppo GE Capital Interbanca

Al 31 dicembre 2016 sono in essere fondi per 7,7 milioni di euro costituiti da una controversia in capo a IFIS Factoring per 250 mila euro (a fronte di un petitum di 500 mila euro), ventisei controversie in capo a IFIS Leasing per 2,0 milioni di euro (a fronte di un petitum complessivo di 4,3 milioni di euro) e da sette controversie in capo a Interbanca per 5,5 milioni di euro (per un petitum di 50,6 milioni di euro.)

Contenzioso fiscale

Contenzioso fiscale Banca IFIS

Il fondo rischi in essere a fine 2015, pari a 197 mila euro, si riferiva all’accantonamento a fronte di avvisi di accertamento notificati alla Banca, in relazione ai quali era stato presentato ricorso presso la competente Commissione Tributaria. Nel mese di luglio 2016 la Banca ha raggiunto un accordo conciliativo con l’Agenzia delle Entrate, in seguito al quale sono state versate le somme pattuite per la definizione degli avvisi di accertamento sopra citati.

Altri fondi

Altri fondi Banca IFIS

Il fondo in essere al 31 dicembre 2016 è composto per 2,5 milioni di euro dall’accantonamento relativo a commissioni che verranno corrisposte nei primi mesi del 2017 ai fini del riacquisto delle tranche senior della cartolarizzazione leasing (titoli eligible).

Il fondo in essere al 31 dicembre 2015 si riferiva all’accantonamento richiesto dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (FITD), a cui Banca IFIS aderisce, che con lettera del 16 settembre 2014 aveva comunicato un ulteriore (rispetto alle comunicazioni ricevute in data 9 gennaio 2014 e 17 luglio 2014) intervento di sostegno in favore di Banca Tercas in A.S. che prevedeva per Banca IFIS un probabile esborso del valore di 0,5 milioni di euro. Banca IFIS aveva quindi provveduto ad accantonare nel 2014 tale somma fra i fondi per rischi ed oneri. Poiché gli impegni sottostanti risultano scaduti, si è provveduto a riversare a conto economico il fondo precedentemente accantonato.

Altri fondi ex Gruppo GE Capital Interbanca

Al 31 dicembre 2016 sono in essere fondi per 12,3 milioni di euro costituiti da 3,7 milioni di euro per oneri legati al personale e 8,6 milioni di euro quali altri fondi tra i quali rilevano 3,5 milioni per indennità di clientela e 3,8 milioni di euro quale fondo rischi su unfunded commitment.

Passività potenziali

Si rinvia a quanto commentato nella parte B della Nota integrativa consolidata alla voce “fondi per rischi e oneri”.  

Il patrimonio e i coefficienti patrimoniali

Il Patrimonio netto consolidato si attesta al 31 dicembre 2016 a 1.218,8 milioni di euro, contro i 573,5 milioni al 31 dicembre 2015 (+112,5%). Il patrimonio normalizzato ammonta a 619,9 milioni di euro, +8,1% rispetto al 31 dicembre 2015. La composizione e la variazione rispetto all’esercizio precedente sono spiegate nelle tabelle seguenti.

 

PATRIMONIO NETTO: COMPOSIZIONE
 (in migliaia di euro)
CONSISTENZEVARIAZIONE NORMALIZZATO
 31.12.201631.12.2016
NORMALIZZATO
31.12.2015ASSOLUTA%
Capitale53.81153.81153.811-0,0%
Sovrapprezzi di emissione101.776101.77658.90042.87672,8%
Riserve da valutazione: (5.445) (6.109)5.739 (11.848) (206,4)%
- titoli AFS1.53495511.677 (10.722) (91,8)%
- TFR (123) (208) (167) (41)24,6%
- differenze di cambio (6.856) (6.856) (5.771) (1.085)18,8%
Riserve383.835383.835298.85684.97928,4%
Azioni proprie (3.187) (3.187) (5.805)2.618 (45,1)%
Patrimonio di pertinenza di terzi48---n.a.
Utile netto687.94589.795161.966 (72.171) (44,6)%
Patrimonio netto1.218.783619.921573.46746.4548,1%
 
PATRIMONIO NETTO: VARIAZIONI
(in migliaia di euro)
ESERCIZIO 2016
Patrimonio netto al 31.12.2015573.467
Incrementi:696.886
Utile d’esercizio687.945
Vendita/attribuzione propri strumenti8.681
Variazione riserva da valutazione: 44
- TFR44
Altre variazioni168
Patrimonio netto di terzi48
Decrementi:51.570
Dividendi distribuiti40.342
Variazione riserva da valutazione: 11.228
- titoli AFS10.143
- differenze di cambio1.085
Patrimonio netto al 31.12.20161.218.783
 

La variazione della riserva da valutazione su titoli AFS rilevata nell’esercizio è dovuta alla vendita di parte del portafoglio con conseguente parziale realizzo della relativa riserva per 5,5 milioni di euro.

La variazione della riserva da valutazione per differenze di cambio si riferisce alla differenza cambi derivante dal consolidamento della controllata IFIS Finance Sp. Z o.o..

   

FONDI PROPRI E COEFFICIENTI PATRIMONIALI
(in migliaia di euro)
DATI AL
 31.12.2016DATI AL31.12.2015 (2)
Capitale primario di classe 1(1) (CET1)1.031.163464.316
Capitale di classe 1 (T1)1.048.606473.956
Totale fondi propri1.071.929486.809
Totale attività ponderate per il rischio7.003.3053.264.088
Ratio – Capitale primario di classe 114,72%14,22%
Ratio – Capitale di classe 114,97%14,52%
Ratio – Totale fondi propri15,31%14,91%

(1) Il capitale primario di classe 1 tiene conto degli utili generati nel periodo al netto della stima dei dividendi.
(2) Il totale Fondi propri consolidati (pari a 486.809 milioni di euro) differisce da quanto esposto nel bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2015 (pari a 501.809 milioni di euro) per effetto della distribuzione di dividendi deliberata dall’Assemblea degli Azionisti della controllante La Scogliera S.p.A. in data 23 marzo 2016 per complessivi 15 milioni di euro. Le segnalazioni di vigilanza consolidate riferite al 31 dicembre 2015, come i correlati coefficienti patrimoniali, sono state rettificate, già a fine marzo 2016, per includere gli effetti della citata distribuzione di dividendi. I dati esposti relativamente a Fondi propri e coefficienti consolidati recepiscono gli effetti di tale distribuzione.

I fondi propri, le attività ponderate per il rischio ed i coefficienti di solvibilità consolidati al 31 dicembre 2016 sono stati determinati avendo a riferimento i principi regolamentari contenuti nella Direttiva 2013/36/UE (CRD IV) e nel Regolamento (UE) 575/2013 (CRR) del 26 giugno 2013 recepiti nelle Circolari della Banca d’Italia n. 285 e n. 286 del 17 dicembre 2013.

L’articolo 19 del CRR prevede l’inclusione ai fini del consolidamento prudenziale nella Holding del gruppo bancario non consolidata nel patrimonio netto contabile. Ricalcolando ai soli fini informativi i coefficienti patrimoniali del solo Gruppo Banca IFIS, essi si attesterebbero ai valori riportati nella tabella di seguito esposta.

   

FONDI PROPRI E COEFFICIENTI PATRIMONIALI:PERIMETRO DEL GRUPPO BANCA IFIS
(in migliaia di euro)
DATI AL
 31.12.201631.12.2015
Capitale primario di classe 1(1) (CET1)1.099.249514.453
Capitale di classe 1 (T1)1.099.249514.453
Totale fondi propri1.099.401514.453
Totale attività ponderate per il rischio6.999.0613.261.103
Ratio – Capitale primario di classe 115,71%15,78%
Ratio – Capitale di classe 115,71%15,78%
Ratio – Totale fondi propri15,71%15,78%

(1) Il capitale primario di classe 1 tiene conto degli utili generati nel periodo al netto della stima dei dividendi.

Le disposizioni normative relative ai fondi propri prevedono l’introduzione del nuovo framework regolamentare in maniera graduale attraverso un periodo transitorio, in genere fino al 2017, durante il quale alcuni elementi, che a regime saranno computabili o deducibili integralmente, impattano solo per una quota percentuale.

Il Gruppo Banca IFIS, così come consentito dalle disposizioni transitorie della Circolare di Banca d’Italia n. 285 del 17 dicembre 2013 e successivi aggiornamenti, ha provveduto a calcolare i fondi propri al 31 dicembre 2016 escludendo i profitti non realizzati relativi alle esposizioni verso le amministrazioni centrali classificate nella categoria “Attività finanziarie disponibili per la vendita” dello IAS 39, per un importo netto positivo di 391 mila euro (5,9 milioni di euro positivi al 31 dicembre 2015).