A.1 – Parte generale

Sezione 1 – Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali

Il Bilancio consolidato al 31 dicembre 2016 è stato predisposto in conformità ai principi contabili internazionali IAS/IFRS in vigore a tale data emanati dall’International Accounting Standards Board (IASB) ed i relativi documenti interpretativi (IFRIC e SIC), omologati dalla Commissione Europea secondo la procedura di cui all’art. 6 del Regolamento Europeo n. 1606/2002. Tale regolamento è stato recepito in Italia con il D.Lgs n. 38 del 28 febbraio 2005.

Per l’interpretazione e l’applicazione dei principi contabili internazionali si è fatto anche riferimento, seppur non omologato dalla Commissione Europea, al “Quadro sistematico per la preparazione e presentazione del bilancio” (Framework) e alle Implementation Guidance, Basis for Conclusions ed eventuali altri documenti predisposti dallo IASB o dall’IFRIC a completamento dei principi contabili emanati.

I principi contabili applicati per la redazione del presente bilancio sono quelli in vigore al 31 dicembre 2016 (inclusi i documenti interpretativi denominati SIC e IFRIC).

Si sono inoltre considerate le comunicazioni degli Organi di Vigilanza (Banca d’Italia, Consob ed ESMA) che forniscono raccomandazioni sull’informativa da riportare nel bilancio su aspetti di maggior rilevanza o sul trattamento contabile di particolari operazioni.

Il Bilancio consolidato è soggetto all’attestazione, resa da parte degli organi amministrativi delegati e del dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, prevista dall’art. 154 bis c.5 del D.Lgs n. 58 del 24 febbraio 1998.

Il Bilancio consolidato è sottoposto a revisione legale da parte della società di revisione EY S.p.A..

Sezione 2 – Principi generali di redazione

Il bilancio consolidato è costituito da:

  • gli Schemi del bilancio consolidato (composto dagli schemi di stato patrimoniale consolidato, dal conto economico consolidato, dal prospetto della redditività consolidata complessiva, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato e dal rendiconto finanziario consolidato);
  • dalla Nota integrativa consolidata;

ed è inoltre corredato dalla Relazione sulla gestione del Gruppo.

Infine, ai sensi dell’art. 123 bis del D.Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 (TUF), la Relazione sul Governo societario e gli assetti proprietari è messa a disposizione nella Sezione “Corporate governance” del sito internet aziendale www.bancaifis.it.

Il Bilancio consolidato è stato redatto con l’applicazione dei principi generali previsti dallo IAS 1, facendo riferimento anche al “Quadro sistematico per la preparazione e presentazione del bilancio” (il cosiddetto “Framework” recepito dallo IASB) con particolare riguardo ai principi fondamentali di redazione del bilancio che riguardano la prevalenza della sostanza sulla forma, il concetto della rilevanza e significatività dell’informazione, il principio della competenza economica e nella prospettiva della continuazione dell’attività.

Per la compilazione del Bilancio consolidato si è fatto riferimento agli schemi emanati dalla Banca d’Italia con la Circolare n. 262 del 22 dicembre 2005 4° aggiornamento del 15 dicembre 2015.

La moneta di conto è l’euro, i valori sono espressi in migliaia di euro, se non diversamente indicato. Le tabelle riportate in nota integrativa possono contenere arrotondamenti di importi; eventuali incongruenze e/o difformità tra i dati riportati nelle diverse tabelle sono conseguenza di tali arrotondamenti.

La nota integrativa non espone le voci e le tabelle previste dal Provvedimento di Banca d’Italia n. 262/2005 relative a voci non applicabili per il Gruppo Banca IFIS.

Compensazioni tra attività e passività e tra costi e ricavi sono effettuate solo se richiesto o consentito da un principio o da una sua interpretazione.

La classificazione utilizzata per le voci di bilancio è la medesima utilizzata per il precedente esercizio. 

Informazioni sulla continuità aziendale

Banca d’Italia, Consob e Isvap con il documento n. 2 del 6 febbraio 2009 "Informazioni da fornire nelle relazioni finanziarie sulla continuità aziendale, sui rischi finanziari, sulle verifiche per riduzione di valore delle attività e sulle incertezze nell’utilizzo di stime", nonché con il successivo documento n.4 del 4 marzo 2010, hanno richiesto agli Amministratori di svolgere valutazioni particolarmente accurate in merito alla sussistenza del presupposto della continuità aziendale, così come previsto dallo IAS 1.

In proposito, esaminati i rischi e le incertezze connessi all’attuale contesto macroeconomico ed avuto riguardo ai piani economico finanziari redatti dalla Capogruppo, si ritiene ragionevole l’aspettativa che il Gruppo Banca IFIS continuerà ad operare in un futuro prevedibile e, conseguentemente, il Bilancio consolidato 2016 è stato predisposto nel presupposto della continuità aziendale.

Le incertezze connesse alle problematiche inerenti ai rischi di credito e di liquidità sono infatti ritenute tali da non generare dubbi sulla continuità aziendale, anche in considerazione dei buoni livelli di redditività conseguiti costantemente del Gruppo, della qualità degli impieghi e delle attuali possibilità di accesso alle risorse finanziarie.

 

Sezione 3 - Area e metodi di consolidamento

La struttura del Gruppo al 31 dicembre 2016 è composta dalla controllante Banca IFIS S.p.A., dalla società controllata al 100% IFIS Finance Sp. Z o. o., dalla società controllata al 99,99% Interbanca S.p.A. nonché dalle sue controllate IFIS Leasing S.p.A., IFIS Factoring S.r.l. e IFIS Rental Services S.r.l. di cui Interbanca possiede direttamente o indirettamente la totalità dei diritti di voto. Tutte le società sono consolidate utilizzando il metodo integrale.

Come più dettagliatamente illustrato alla parte G della presente nota integrativa, il controllo dell’ex Gruppo Interbanca è stato acquisito in data 30 novembre 2016, a seguito delle autorizzazioni ricevute dalle competenti Autorità di Vigilanza.

I prospetti contabili consolidati includono gli schemi contabili della controllante Banca IFIS S.p.A. e delle società controllate di cui sopra.

Il bilancio della controllata IFIS Finance Sp. Z o.o. espresso in valuta estera viene convertito in euro applicando alle voci dell’attivo e del passivo patrimoniale il cambio di fine periodo, mentre per le poste di conto economico viene utilizzato il cambio medio, ritenuto una valida approssimazione del cambio in essere alla data dell’operazione. Le risultanti differenze di cambio, derivanti dall’applicazione di cambi diversi per le attività e passività e per il conto economico, nonché le differenze di cambio derivanti dalla conversione del patrimonio netto della partecipata, sono imputate a riserve di patrimonio netto.

I rapporti patrimoniali attivi e passivi, le operazioni fuori bilancio, i proventi e gli oneri, nonché i profitti e le perdite intercorsi tra società incluse nell’area di consolidamento sono elisi.

A partire dai bilanci degli esercizi che hanno avuto inizio dal 1 luglio 2009, le aggregazioni aziendali devono essere contabilizzate applicando i principi stabiliti dall’IFRS 3; la rilevazione contabile delle operazioni di acquisizione di partecipazioni, di cui si è acquisito il controllo e che si possono configurare come “aggregazioni aziendali”, deve essere effettuata utilizzando l’“acquisition method”, che prevede:

  • l’identificazione dell’acquirente;
  • la determinazione della data di acquisizione;
  • la rilevazione e la valutazione delle attività identificabili acquisite, delle passività identificabili assunte e qualsiasi partecipazione di minoranza nell’acquisita;
  • la rilevazione e la valutazione dell’avviamento o di un utile derivante da un acquisto a prezzi favorevoli.

Per quanto riguarda la controllata IFIS Finance Sp. Z o. o., dal processo di consolidamento è emerso un valore di avviamento, valutato al cambio di fine periodo, pari a euro 799 mila euro, iscritto alla voce 130 “Attività immateriali”.

Per quanto riguarda le controllate dell’ex Gruppo Interbanca, dal prospetto di consolidamento è emerso un “gain on bargain purchase” pari a 623,6 milioni di euro, iscritto alla voce Altri oneri/proventi di gestione.

 

1. Partecipazioni in società controllate in via esclusiva

Denominazioni impreseSede legaleSede operativaTipo di rapporto (1)Rapporto di partecipazioneDisponibilità voti % (2)
    Impresa
partecipante 
Quota % 
IFIS Finance Sp. Z o.o.VarsaviaVarsavia1Banca IFIS S.p.A.100%100%
Interbanca S.p.A.MilanoMilano1Banca IFIS S.p.A.99,99%99,99%
IFIS Leasing S.p.A.Mondovì - CNMondovì - CN1Interbanca S.p.A.100%100%
IFIS Factoring S.r.l. (3)MilanoMilano1Interbanca S.p.A.60%100%
IFIS Rental Services S.r.l. (4)MilanoMilano1Interbanca S.p.A.79%100%
IFIS ABCP Programme S.r.l.Conegliano - TVConegliano - TV4Altra0%0%
Indigo Lease S.r.l.Conegliano - TVConegliano - TV4Altra0%0%
Indigo Loan S.r.l.Conegliano - TVConegliano - TV4Altra0%0%

Legenda

(1) Tipo di rapporto:

1 = maggioranza dei diritti di voto nell’assemblea ordinaria

2 = influenza dominante nell’assemblea ordinaria

3 = accordi con altri soci

4 = altre forme di controllo

5 = direzione unitaria ex art. 26, comma 1, del “decreto legislativo 87/92”

6 = direzione unitaria ex art. 26, comma 2, del “decreto legislativo 87/92”

(2) Disponibilità voti nell’assemblea ordinaria, distinguendo tra effettivi e potenziali

(3) Il restante 40% è detenuto dal Gruppo per il tramite di IFIS Leasing S.p.A. – società del Gruppo Bancario controllata in via diretta al 100% da Interbanca S.p.A.

(4) Il restante 21% è detenuto dal Gruppo per il tramite di IFIS Leasing S.p.A. – società del Gruppo Bancario controllata in via diretta al 100% da Interbanca S.p.A.

   

2. Valutazioni e assunzioni significative per determinare l’area di consolidamento

Al fine di determinare l’area di consolidamento Banca IFIS ha verificato se ricorrono i requisiti previsti dall’IFRS 10 per esercitare il controllo sulle società partecipate o su altre entità con cui intrattiene rapporti contrattuali di qualunque natura.

La definizione di controllo prevede che un’entità controlla un’altra entità qualora ricorrano contemporaneamente le seguenti condizioni:

il potere di governare le attività rilevanti delle entità;

  • l’esposizione alla variabilità dei risultati;
  • la capacità di influenzarne i risultati.

L’analisi condotta ha portato ad includere nel perimetro di consolidamento al 31 dicembre 2016 le società controllate elencate al precedente paragrafo, nonché le SPV (Special Purpose Vehicle) istituite per le operazioni di cartolarizzazione; tali SPV non sono società giuridicamente facenti parte del Gruppo Banca IFIS.

Inoltre è stata individuata un’entità strutturata non consolidata (si rinvia a quanto descritto alla parte E, sezione D della presente Nota integrativa).

Sezione 4 – Eventi successivi alla data di riferimento del bilancio

Non sono intervenuti fatti nel periodo tra la chiusura dell’esercizio e la data di redazione del bilancio consolidato dei quali non si sia tenuto conto ai fini della redazione dello stesso.

Si rinvia all’informativa esposta nella Relazione sulla gestione del Gruppo relativamente agli eventi avvenuti successivamente alla chiusura dell’esercizio e fino alla data di redazione del bilancio.

Sezione 5 – Altri aspetti

Rischi ed incertezze legati all’utilizzo di stime

L’applicazione dei principi contabili implica talvolta il ricorso a stime ed assunzioni che hanno effetto sui valori iscritti in bilancio e sull’informativa fornita in merito alle attività e passività potenziali. Ai fini delle assunzioni alla base delle stime formulate viene considerata ogni informazione disponibile alla data di redazione del bilancio nonché ogni altro fattore considerato ragionevole a tale fine.

In particolare sono stati adottati processi di stima a supporto del valore di iscrizione di alcune poste iscritte nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2016, così come previsto dai principi contabili. Detti processi si fondano sostanzialmente su stime di recuperabilità futura dei valori iscritti e sono stati effettuati in un’ottica di continuità aziendale. Tali processi sostengono i valori di iscrizione al 31 dicembre 2016.

Con periodicità almeno annuale, in sede di redazione del bilancio le stime sono riviste.

Il rischio di incertezza nella stima, da un punto di vista della significatività delle voci in bilancio e dell’aspetto valutazionale richiesto al management, è sostanzialmente presente nella determinazione del valore di:

  • fair value relativo agli strumenti finanziari non quotati in mercati attivi;
  • crediti dell’Area NPL;
  • crediti gestiti dalla BU Pharma, con particolare riferimento alla componente di interessi di mora ritenuta recuperabile;
  • attivi deteriorati relativi ai settori Crediti Commerciali, Corporate Banking e Leasing;
  • fondi per rischi e oneri;
  • trattamento di fine rapporto;
  • avviamento e altre attività immateriali.

Si rinvia a quanto più ampiamente descritto al paragrafo Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura e al paragrafo Informativa sul fair value.

In riferimento ai crediti della BU Pharma, la Banca ha provveduto nel corso del 2016 ad implementare un nuovo modello di stima dei flussi di cassa dei crediti acquistati nei confronti del Servizio Sanitario Nazionale gestiti dalla BU Pharma. In particolare si è provveduto ad includere, sin dall’acquisto dei crediti, la stima degli interessi di mora ritenuta recuperabile, sulla base delle evidenze storiche della Banca e differenziate a seconda delle tipologie di azioni di recupero intraprese dalla BU Pharma (transattiva o giudiziale). Le assunzioni sottostanti la stima della recuperabilità di tale componente sono state complessivamente conservative. La metodologia di stima dei flussi di cassa adottati da Banca IFIS sono conformi a quanto disposto nel documento congiunto Banca d'Italia/Consob/Ivass n. 7 del 9 novembre 2016 “Trattamento in bilancio degli interessi di mora ex D.Lgs. 231/2002 su crediti non deteriorati acquisiti a titolo definitivo”. La variazione nella stima dei cash flow, attualizzata al TIR originario delle posizioni, si è tradotta in una variazione di costo ammortizzato contabilizzata a conto economico fra gli interessi attivi pari a 15,8 milioni di euro. 

Con particolare riferimento alla determinazione di valore dei crediti DRL, il risk management valuta periodicamente, nell’ambito del processo di valutazione dell’adeguatezza patrimoniale, anche il cd. rischio modello, effettuando delle analisi ad hoc. 

Entrata in vigore di nuovi principi contabili

Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2016 è stato predisposto in conformità ai principi contabili internazionali IAS/IFRS in vigore al 31 dicembre 2016. Si veda quanto riportato al paragrafo Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali.

Il Gruppo ha adottato per la prima volta alcuni principi contabili e modifiche che sono in vigore per gli esercizi che hanno inizio dal 1 gennaio 2016 o successivamente. Si riporta nel seguito l’indicazione dei nuovi principi contabili e delle modifiche apportate a principi contabili già esistenti omologati dall’UE, sottolineando che non hanno avuto impatti materiali sul bilancio consolidato del Gruppo.

Modifiche allo IAS 19 Piani a contribuzione definita: contributi dei dipendenti.

Miglioramenti annuali agli IFRS- Ciclo 2010-2012, che hanno riguardato:

  • IFRS 2 Pagamenti basati su azioni; definizione delle condizioni di conseguimento di risultati e di servizio.
  • IFRS 3 Aggregazioni aziendali; misurazione al fair value degli accordi relativi a corrispettivi potenziali classificati come passività (o attività).
  • IFRS 8 Settori operativi; riconciliazione delle attività del settore con le attività totali.
  • IAS 24 Informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate: definizione di ente di gestione come parte correlate.

Modifiche allo IFRS 11: contabilizzazione delle acquisizioni di interessenze in attività a controllo congiunto

Modifiche allo IAS 16 ed allo IAS 38: chiarimento sui metodi di ammortamento accettabili

Modifiche allo IAS 27: metodo del patrimonio netto nel bilancio separato

Miglioramenti annuali agli IFRS- Ciclo 2012- 2014, che hanno riguardato:

  • IFRS 5 Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate: cambiamento di un metodo di cessione non considerato come nuovo piano.
  • IFRS 7 Strumenti finanziari: informativa sul compenso incluso in un contratto di servizio.

IAS 19 Benefici per I dipendenti: il mercato attivo delle obbligazioni societarie di alta qualità.

Modifiche allo IAS 1 Iniziativa di informativa.

Modifiche all’IFRS 10, IFRS 12 e IAS 28: applicazione dell’eccezione di consolidamento alle entità di investimento.

Il Gruppo non ha adottato anticipatamente alcun altro principio, interpretazione o modifica pubblicato ma non omologato da parte dell’Unione Europea.

Con riferimento al nuovo principio IFRS 9 che entrerà in vigore il 1 gennaio 2018, il Gruppo ha effettuato nel corso dell’esercizio 2016 un assessment in collaborazione con una primaria società di revisione al fine di definire la road map che condurrà alla conversione a tale nuovo principio contabile. Da tale assessment non sono emersi impatti significativi per il Gruppo.

 

Termini di approvazione e pubblicazione del bilancio d’esercizio

L’art. 154-ter del D.Lgs. 59/98 (T.U.F.) prevede che entro centoventi giorni dalla chiusura dell’esercizio sia approvato il bilancio d’esercizio della Capogruppo e sia pubblicata la Relazione finanziaria annuale consolidata comprendente il progetto di bilancio d’esercizio, la relazione sulla gestione e l’attestazione prevista dall’articolo 154-bis, comma 5. Il progetto di bilancio d’esercizio della Capogruppo e il bilancio consolidato sono approvati dal Consiglio di Amministrazione del 16 marzo 2017; il bilancio d’esercizio della Capogruppo sarà sottoposto all’approvazione dell’Assemblea dei Soci convocata per il giorno 21 aprile 2017, in prima convocazione. 

Non si sono verificati ulteriori aspetti che richiedano l’informativa di cui allo IAS 8 paragrafi 28, 29, 30, 31, 39, 40 e 49.