1.1 Rischio di credito

Informazioni di natura qualitativa

Aspetti generali.

L’attività del Gruppo bancario si sviluppa attualmente nei seguenti ambiti operativi:

  • Finanziamento credito commerciale a breve termine e acquisto di crediti verso la pubblica amministrazione (operatività Factoring)
  • Attività di corporate lending e finanza strutturata (operatività Lending)
  • Leasing finanziario e operativo (operatività Leasing)
  • Mutui chirografari verso clientela imprenditoriale retail
  • Attività di acquisto e gestione di portafogli di crediti non performing
  • Attività di acquisto e gestione di crediti erariali

A chiusura dell’esercizio 2016 Banca IFIS ha acquisito l’ex Gruppo GE Capital Interbanca e ha allargato le attività caratteristiche al corporate lending, finanza strutturata e leasing (finanziario e operativo). Le controparti clienti tipiche del segmento corportate lending e finanza strutturata sono società di capitali. Il portafoglio crediti della società operante nel leasing presenta caratteristiche di elevata granularità, con un numero limitato di esposizioni concentrate su singoli clienti. Le forme giuridiche presenti sono varie, quali società di capitali, di persone, cooperative e ditte individuali. 

L’attività di acquisto e gestione dei crediti d’impresa (factoring) si caratterizza per l’assunzione diretta di rischio derivante dalla concessione di finanziamenti e anticipazioni, nonché di eventuale garanzia, sui crediti commerciali a favore prevalentemente delle piccole-medie imprese. Una parte delle attività del segmento factoring comprende l’acquisto a titolo definitivo di crediti verso enti pubblici del settore sanitario ed enti territoriali.

Con l’attività di acquisizione di crediti di natura finanziaria (Distressed Retail Loan ovvero non performing loans), commerciale e fiscale di difficile esigibilità, la controparte cedente è principalmente costituita da banche, istituzioni finanziarie, procedure concorsuali e aziende commerciali.

In considerazione delle particolari attività svolte dalle società del Gruppo, il rischio di credito configura l’aspetto più rilevante della rischiosità complessiva assunta. Il mantenimento di un’efficace gestione del rischio di credito costituisce un obiettivo strategico per il Gruppo Banca IFIS ed è perseguito adottando strumenti e processi integrati al fine di assicurare una corretta gestione del credito in tutte le sue fasi (istruttoria, concessione, monitoraggio e gestione, intervento su crediti problematici).

Nel corso del 2016 non ci sono state significative nuove operazioni su titoli di stato italiano. Il portafoglio titoli a fine 2016 ha una vita residua media complessiva pari a circa 15 mesi e durata massima per singola attività di 40 mesi.

Non è posta in essere dal Gruppo alcuna attività in prodotti derivati su crediti.

 

Politiche di gestione del rischio di credito

Aspetti organizzativi

Il rischio di credito nell’attività di finanziamento tramite Factoring, Lending e Leasing è generato come conseguenza diretta del finanziamento alle imprese clienti, dell’eventuale concessione da parte del Gruppo di garanzie contro l’insolvenza. La sua gestione avviene in due momenti distinti del processo del credito: nella fase di valutazione iniziale dell’operazione e, in caso di conclusione della stessa con esito positivo, nel corso di tutto il perdurare del rapporto con le controparti clienti. Al fine di elevare la qualità creditizia del proprio portafoglio crediti, Banca IFIS ha ritenuto opportuno concentrare le fasi principali relative all’assunzione e al controllo del rischio dell’attività di factoring presso la Direzione Generale della Banca ottenendo così, mediante la specializzazione delle risorse e la separazione delle funzioni a ogni livello decisionale, un’elevata omogeneità nella concessione del credito e un forte monitoraggio delle singole posizioni. Le operatività delle società controllate, Interbanca e sue controllate, e della controllata polacca IFIS Finance, prevedono delle autonomie deliberative locali definite nell’ambito del perimetro operativo ed organizzativo definito dalla Capogruppo Banca IFIS.

Nella prima fase del processo di gestione del rischio, vi è una struttura organizzativa preposta con il compito di valutare il merito creditizio delle controparti oggetto di finanziamento. Un sistema di deleghe e poteri deliberativi a più livelli attribuisce agli analisti di maggiore esperienza la facoltà di assumere rischi progressivamente crescenti, ma per importi che restano comunque contenuti. Rischi di importo maggiore possono essere assunti dai responsabili di Area o Business Unit. Per importi più elevati i poteri sono esclusivamente attribuiti a Comitati o agli organi con funzione di gestione o con funzione di supervisione strategica.

Le Filiali di Banca IFIS spa non hanno autonomia deliberativa nell’assunzione del rischio di credito. Ad esse compete lo sviluppo del business sul territorio e la gestione delle relazioni con la clientela. In tale contesto viene attribuita alle Filiali, nei limiti e con le modalità stabilite in delibera da parte degli organi

competenti di Direzione, la gestione dell’ordinaria operatività dei rapporti con la clientela sotto il costante monitoraggio delle strutture centrali.

Nelle varie società del Gruppo, risorse qualificate e specializzate seguono l’evoluzione del rapporto sotto i diversi aspetti: dalla gestione amministrativa del credito agli incassi, dalla rilevazione degli eventuali segnali di anomalia alla verifica e definizione delle iniziative più opportune per il recupero del credito.

Come precedentemente specificato, il Gruppo Banca IFIS opera anche nell’acquisto di crediti di difficile esigibilità nelle seguenti aree di business:

  • crediti fiscali acquisiti di norma da procedure concorsuali e vantati nei confronti dell’Amministrazione Finanziaria dello Stato;
  • crediti finanziari acquisiti da società di credito al consumo, banche e società di leasing;
  • crediti commerciali acquisiti da procedure concorsuali e aziende.

La fase di acquisizione delle diverse tipologie di crediti rappresenta un primo aspetto fondamentale del processo del credito, essa è preceduta da una approfondita attività di due diligence svolta da personale altamente qualificato, tesa a valutare la qualità del portafoglio oggetto di cessione, nonché gli impatti organizzativi. Successivamente alla fase di due diligence vengono fissate le condizioni economiche di offerta/acquisto del portafoglio crediti e definite le modalità di gestione interna (analitica o massiva) con i relativi impatti sulle strutture operative.

Per l’incasso dei crediti di difficile esigibilità (crediti dell’Area NPL) il Gruppo Banca IFIS si avvale, oltre che di un ufficio legale interno e di una diffusa e collaudata rete di società di esazione operante sull’intero territorio nazionale, anche di una rete di agenti. Questa struttura, unitamente a numerosi legali domiciliati presso i Tribunali, assicura il massimo della flessibilità ed un’azione efficace e puntuale nel recupero di tutte le categorie di crediti.

Il Gruppo Banca IFIS pone particolare attenzione alla concentrazione del rischio di credito con riferimento a tutte le società del Gruppo sia a livello individuale che consolidato. Il Consiglio di Amministrazione di Banca IFIS ha impegnato l’Alta Direzione ad agire in funzione di un contenimento dei grandi rischi. In linea con le indicazioni del Consiglio sono sottoposti a monitoraggio in via sistematica anche le posizioni a rischio che, pur non raggiungendo il 10% del patrimonio di vigilanza, impegnano il Gruppo in misura rilevante. Viene inoltre monitorato il rischio di concentrazione single name a livello di Gruppo tramite il Granularity Adjustment (GA). L’algoritmo utilizzato per il calcolo del Granularity Adjustment è quello previsto dall’Allegato B, Titolo III della Circolare n. 285 del 17 dicembre 2013.

 

Sistemi di gestione, misurazione e controllo

Nelle attività di finanziamento tramite le operatività Factoring, Lending e Leasing, il rischio di credito è presidiato nel continuo con l’ausilio di procedure e strumenti che consentono una tempestiva individuazione delle posizioni che presentano particolari anomalie.

Banca IFIS è dotata di strumenti e procedure che consentono di valutare e monitorare il rischio in modo specifico per ciascun finanziamento, in particolare:

  • sono valutate il merito creditizio delle controparti coinvolte nell’operazione di finanziamento;
  • è individuato il rischio espresso dalle singole operazioni di finanziamento;
  • viene definito un adeguato pricing fin dalla fase di analisi commerciale della fattibilità dell’operazione.

Superata con esito positivo la fase di valutazione e avviata l’operatività con il cliente, tramite l’analisi anche di banche dati selezionate, si procede con il monitoraggio nel continuo del rischio di credito. Da sottolineare che la decisione creditizia si riferisce sempre alla globalità dell’esposizione concessa alla controparte (o eventuali gruppi collegati).

In ambito Lending, i crediti verso la clientela sono monitorati da aree preposte alle quali è demandata la verifica continua e proattiva della clientela affidata basata su:

  • la revisione delle posizioni creditizie
  • la verifica del rispetto dei covenant contrattuali

il monitoraggio in generale dei fattori di rischio, che possono avere un impatto sulla capacità del cliente di rimborsare il credito.

Per le attività Leasing a partire dal 2011 è stato attivato un sistema di valutazione automatica delle pratiche (AUD) in grado di fornire una proposta di esito all’analista di credito, a supporto della decisione finale. Nell’ambito del portafoglio Auto Leasing, viene inoltre analizzata la qualità dei canali di vendita, allo scopo di clusterizzare la rete agenziale e di attribuire un adeguato prezzo ai volumi futuri.

Con riferimento alle attività afferenti all’Area NPL e all’acquisto di crediti fiscali da procedure concorsuali, al fine di assicurare un sempre più efficiente controllo delle operazioni poste in essere, sono continuati gli investimenti in sistemi informativi utili al monitoraggio di tali portafogli.

Assumono particolare rilievo le operazioni di acquisto di crediti di difficile esigibilità classificati, sin dalla fase di acquisto, tra le partite deteriorate. Trattasi di crediti di natura finanziaria (acquisiti da società di credito al consumo, banche e società di leasing) e, in misura marginale, da crediti di natura commerciale (acquisiti da procedure concorsuali e aziende) che, in relazione alle caratteristiche del credito e del cedente, vengono opportunamente classificate in portafogli omogenei per caratteristiche gestionali e modalità di recupero (giudiziale o stragiudiziale). In particolare, sono individuate le seguenti modalità di gestione:

  • gestione massiva, caratterizzata da un’attività di recupero stragiudiziale svolta prevalentemente da società di recupero specializzate, rete di agenti-professionisti e call center;
  • gestione analitica con recupero giudiziale dei crediti.

In relazione al rischio di credito connesso al portafoglio titoli obbligazionari, composto esclusivamente da titoli di stato italiani, il Gruppo Banca IFIS è costantemente impegnato nel monitoraggio della qualità creditizia. La composizione del portafoglio titoli obbligazionari è oggetto di periodico reporting al Consiglio di Amministrazione ed all’Alta Direzione della Banca predisposto dalla funzione Risk Management per i vertici aziendali.

Nell’ambito dei principi Basilea 2 per la determinazione del requisito patrimoniale a fronte dei rischi di credito di primo pilastro, Banca IFIS ha scelto di avvalersi del Metodo Standardizzato.

 

Tecniche di mitigazione del rischio di credito

Nell’ambito dell’attività di factoring, qualora la tipologia e/o qualità del credito ceduto non risultino pienamente soddisfacenti o, più in generale, il cliente cedente non risulti di merito creditizio sufficiente, è prassi consolidata, a maggior tutela del rischio di credito assunto dal Gruppo nei confronti del cliente cedente, acquisire garanzie fideiussorie aggiuntive da parte di soci o amministratori dei clienti cedenti.

Per quanto riguarda i debitori ceduti nei rapporti di factoring, ove si ritiene che gli elementi di valutazione disponibili sul debitore ceduto non siano adeguati per una corretta valutazione/assunzione del rischio di credito connesso alla controparte debitrice, o piuttosto che l’ammontare di rischio proposto superi i limiti individuati nella valutazione della controparte, si acquisisce idonea copertura dal rischio di default del debitore ceduto. La copertura prevalentemente utilizzata su debitori ceduti esteri con operatività pro soluto è realizzata attraverso garanzie rilasciate da factors corrispondenti e/o polizze assicurative sottoscritte con operatori specializzati.

In ambito Lending in funzione della specificità dei propri prodotti, si acquisiscono idonee garanzie, in relazione allo standing della controparte, alla durata ed alla tipologia del finanziamento. Tra queste garanzie rientrano oltre alle garanzie ipotecarie, i privilegi su impianti e macchinari, le garanzie pignoratizie, le fideiussioni, le assicurazione del credito ed i depositi collaterali.

In relazione all’operatività Leasing finanziario, occorre sottolineare che il rischio di credito è attenuato dalla presenza del bene oggetto del leasing. Il locatore ne mantiene la proprietà sino all’esercizio dell’eventuale opzione di acquisto finale, garantendosi un maggior tasso di recupero in caso di insolvenza del cliente.

In relazione all’operatività in crediti di difficile esigibilità (crediti dell’Area NPL ed acquisto di crediti fiscali da procedure concorsuali), ed al relativo modello di business, non vengono di norma poste in essere azioni volte ad acquisire copertura a fronte dei rischi creditizi.

 

Attività finanziarie deteriorate

Le modalità di classificazione dei crediti deteriorati si attengono sostanzialmente ai criteri definiti da Banca d’Italia.

Con riferimento all’attività di factoring, la clientela è costantemente monitorata dai competenti uffici di Direzione. In caso di deterioramento della situazione o di criticità marcate i rapporti passano sotto la gestione diretta dell’Area Crediti Problematici. Sulla base degli elementi di giudizio disponibili viene inoltre valutata l’eventuale classificazione della controparte a inadempienza probabile o sofferenza. La gestione delle posizioni deteriorate, siano esse inadempienze probabili o sofferenze, è di norma affidata all’Area Crediti Problematici che provvede alla messa in atto delle attività ritenute più idonee per la tutela e il recupero del credito, con reporting periodico all’Alta Direzione ed al Consiglio di Amministrazione. Le valutazioni sulle rettifiche di valore analitiche, su proposta dell’Area Crediti problematici, sono effettuate dall’Alta Direzione e sottoposte al Consiglio di Amministrazione per l’approvazione.

Processo analogo viene attivato, in linea di principio, anche per IFIS Finance Sp. Z o. o.. E’ opportuno tuttavia tenere conto della presenza marginale di attività deteriorate con riferimento a questa società controllata.

In ambito Lending, la Workout & Credit Recovery assicura il regolare aggiornamento delle classificazioni dei crediti rilevati in stato anomalo nelle diverse categorie di rischio previste dalle istruzioni di vigilanza ed iscritti a Bilancio come crediti deteriorati. La gestione dei crediti deteriorati viene effettuata:

  • assumendo tutte le iniziative ritenute necessarie per il recupero dei crediti ricorrendo, di concerto con la funzione Legal & Regulatory, alla eventuale nomina di legali esterni;
  • adottando le azioni stragiudiziali necessarie al recupero del credito, ivi incluse operazioni di cessione e di ristrutturazione dei crediti stessi.

In questo ambito, l’impairment test è eseguito con la metodologia DCF (Discounted cash flow) nel caso di clientela problematica ma ancora operativa, o con la metodologia LV (Liquidation value) quando il valore della garanzia costituisce una fonte certa di rientro. Si procede con l’aggiornamento periodico del valore delle garanzie ipotecarie, ricorrendo a valutazioni di periti terzi indipendenti opportunamente rettificate per tenere conto di eventuali perdite derivanti dal processo di realizzo.

Con riferimento alle attività di Leasing, il processo di recupero del credito viene gestito dall’ufficio Collection che si occupa di individuare, tra i soggetti che si presentino in uno degli status di contratto stabiliti dalle policy interne, le posizioni da porre in sofferenza, previa condivisione del giudizio con le varie Business Unit del Gruppo Bancario in caso di clienti comuni.

La quasi totalità dei crediti dell’area NPL sono classificati tra le partite deteriorate. L’acquisto dei crediti a valori sensibilmente inferiori all’importo nominale e gli incassi di norma superiori al prezzo pagato minimizzano il rischio di perdita.

Relativamente ai crediti deteriorati acquistati e non ancora incassati il valore nominale residuo complessivo del portafoglio è di circa 9.659 milioni di euro, tenuto conto delle cessioni di fine esercizio. Tali crediti il cui valore nominale storico alla data d’acquisto era di circa 9.846 milioni di euro, sono stati acquistati a fronte di un corrispettivo pagato di circa 479 milioni di euro che corrisponde ad un prezzo medio pari a circa il 4,3% del valore nominale storico. Nel corso dell’esercizio 2016 sono stati acquistati circa 3.091 milioni di euro a fronte di un corrispettivo di circa 195 milioni di euro che corrisponde ad un prezzo medio del 6,63%. Il portafoglio complessivo dei crediti deteriorati acquistati e non ancora incassati presenta un’anzianità complessiva media ponderata di circa 24 mesi rispetto alla data di acquisizione degli stessi.

Rileva inoltre evidenziare come complessivamente a chiusura esercizio 2016 vi sono in essere piani cambiari a scadere per circa 102 milioni di euro (l’ammontare non include i.e. piani di rientro a scadere per circa 366 milioni di euro).

Nel corso dei mesi di gennaio, giugno, luglio, agosto e dicembre 2016 la banca ha perfezionato cinque operazioni di vendita di portafogli a primari player attivi nell’acquisto di crediti NPL. Complessivamente sono stati ceduti crediti per un valore nominale residuo di circa 1,6 miliardi di euro, corrispondenti a circa 233 mila posizioni, a fronte di un prezzo complessivo di vendita pari a circa 112 milioni.

Si noti inoltre che le numeriche sopra evidenziate al 31 dicembre 2016 non includono i crediti rientranti nel perimetro di cessione di una delle operazioni di vendita conclusa a fine dicembre con l’accettazione da parte della Banca dell’offerta vincolante “binding offer” presentata dall’acquirente, valore nominale residuo pari a circa 744 milioni di euro. La formalizzazione della cessione è avvenuta in data 16 gennaio 2017.

Con riferimento alle variazioni di costo ammortizzato diverse da impairment connesse a posizioni a sofferenza del comparto NPL la Banca ha proceduto a partire dal 2015 a classificare tali componenti non più alla voce 130 Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento su crediti ma alla voce alla voce 10 Interessi attivi.

I flussi di cassa futuri relativi alla gestione stragiudiziale sono simulati da un modello statistico, sulla base delle evidenze storiche del portafoglio proprietario, segmentato per differenti driver di analisi (il modello si basa su curve di smontamento temporali, parametrizzate da basi tecniche storiche proprietarie). Il modello di simulazione dei flussi di cassa è stato rivisitato nel corso dell’esercizio 2015 a seguito del significativo mutamento, nel corso degli anni, delle modalità operative afferenti al recupero del credito. Il modello rivisitato prende in considerazione serie storiche aggiornate (2000-2015) e garantisce uniformità di trattamento a tipologie di incasso similari per caratteristiche; consente, inoltre, di ridurre significativamente i tempi di elaborazione.

Per quanto attiene alla gestione analitica i flussi di cassa sono figli in parte della previsione di incasso formulata dal gestore, e per le sole posizioni che hanno ottenuto un’Ordinanza di Assegnazione somme derivano da un modello statistico che si basa sui dati ottenuti dagli atti legali. Tali previsioni, analogamente a quanto avviene per la gestione massiva, incorporano nelle stime una componente afferente al rischio di credito

   

Informazioni di natura quantitativa

Le esposizioni lorde indicate nelle tabelle nel seguito riportate tengono conto del differenziale fra il valore di fair value determinato in sede di business combination e il valore contabile dei crediti iscritti nei bilanci delle controllate.

A. Qualità del credito

A.1 Esposizioni creditizie deteriorate e non deteriorate: consistenze, rettifiche di valore, dinamica, distribuzione economica e territoriale

A.1.1 Distribuzione delle attività finanziarie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia (valori di bilancio)

Portafogli/qualità Sofferenze Inadempienze probabili Esposizioni scadute deteriorate Esposizioni scadute non deteriorate Esposizioni non deteriorate Totale
1. Attività finanziarie disponibili per la vendita         353.151 353.151
2. Attività finanziarie detenute sinoalla scadenza           -
3. Crediti verso banche       1.901 1.391.457 1.393.358
4. Crediti verso clientela 385.746 448.975 137.440 360.764 4.595.287 5.928.212
5. Attività finanziarie valutate al fairvalue           -
6. Attività finanziarie in corso di dismissione           -
Totale 31.12.2016 385.746 448.975 137.440 362.665 6.339.895 7.674.721
Totale 31.12.2015 190.286 234.546 58.214 883.405 5.382.869 6.749.320

Sono esclusi dalla presente tabella i titoli di capitale e le quote OICR.

 

A.1.2 Distribuzione delle esposizioni creditizie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia (valori lordi e netti)

Portafogli/qualità Attività deteriorate Attività non deteriorate Totale (esposizione netta)
  Esposizione lorda Rettifiche specifiche Esposizione netta Esposizione lorda Rettifiche di portafoglio Esposizione netta  
               
1. Attività finanziarie disponibili per la vendita 15.077 15.077 - 353.151 - 353.151 353.151
2. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza - - - - - - -
3. Crediti verso banche - - - 1.393.374 16 1.393.358 1.393.358
4. Crediti verso clientela 1.928.431 956.270 972.161 5.003.316 47.265 4.956.051 5.928.212
5. Attività finanziarie valutate al fair value - - - X X - -
6. Attività finanziarie in corso di dismissione - - - - - - -
Totale 31.12.2016 1.943.508 971.347 972.161 6.749.841 47.281 6.702.560 7.674.721
Totale 31.12.2015 727.780 244.734 483.046 6.277.698 11.424 6.266.274 6.749.320
 

Sono esclusi dalla presente tabella i titoli di capitale e le quote OICR.

In linea con quanto previsto dall’IFRS 7 “Financial Instruments: Disclosures”, paragrafo 37, lettera a), si fornisce di seguito un’analisi dell’anzianità degli scaduti delle esposizioni in bonis – Altre esposizioni.

(migliaia di euro) 31.12.2016 31.12.2015
Scaduto fino a 3 mesi 148.661 387.750
Scaduto da oltre 3 mesi fino a 6 mesi 38.021 159.771
Scaduto da oltre 6 mesi fino a 1 anno 49.211 112.691
Scaduto da oltre 1 anno 124.870 224.403
Totale 360.763 884.615
 

A.1.3 Gruppo bancario - Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso banche: valori lordi, netti e fasce di scaduto

Tipologie esposizioni/valori Esposizione lordaRettifiche di valore specificheRettifiche di valore di portafoglioEsposizione netta
     
 Attività deteriorateAttività non deteriorate   
 Fino a 3 mesiDa oltre 3 mesi fino a 6 mesiDa oltre 6 mesi fino a 1 annoOltre 1 anno    
A. ESPOSIZIONI PER CASSA         
a) Sofferenze----X-X-
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni----X-X-
b) Inadempienze probabili----X-X-
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni----X-X-
c) Esposizioni scadute deteriorate----X-X-
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni----X-X-
d) Esposizioni scadute non deteriorateXXXX-X--
- di cui: esposizioni oggetto di concessioniXXXX-X--
e) Altre esposizioni non deteriorate-XX-1.391.146X-1.391.146
- di cui: esposizioni oggetto di concessioniXXXX X- 
Totale A ----1.391.146--1.391.146
B. ESPOSIZIONI FUORI BILANCIO         
a) Deteriorate----X- XX
b) Non deteriorate-XX-6.864X-6.864
Totale B ----6.864--6.864
TOTALE A+B----1.398.010--1.398.010
 

Le esposizioni per cassa comprendono tutte le attività finanziarie per cassa vantate verso le banche qualunque sia il loro portafoglio di allocazione contabile (negoziazione, disponibile per la vendita, detenuto sino alla scadenza, crediti).

       

A.1.6 Gruppo bancario - Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso clientela: valori lordi, netti e fasce di scaduto

Tipologie esposizioni/valoriEsposizione lordaRettifiche di valore specificheRettifiche di valore di portafoglioEsposizione netta
     
 Attività deteriorateAttività non deteriorate   
 Fino a 3 mesiDa oltre 3 mesi fino a 6 mesiDa oltre 6 mesi fino a 1 annooltre 1 anno    
A. ESPOSIZIONI PER CASSA         
a) Sofferenze167.560115.856939.674X737.534X385.557
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni11.77787.929X58.130X41.576
b) Inadempienze probabili189.2232.54024.987421.797X189.628X448.919
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni135.491 11.209140.748X116.192X171.256
c) Esposizioni scadute deteriorate97.95410.5756.06839.168X18.237X135.529
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni1.471X15X1.456
d) Esposizioni scadute non deteriorateXXXX366.357X5.594360.763
- di cui: esposizioni oggetto di concessioniXXXX X- 
e) Altre esposizioni non deteriorateXXXX4.874.252X39.1934.835.059
- di cui: esposizioni oggetto di concessioniXXXX44.265X1.42742.838
Totale A 454.73713.11646.9111.400.6395.240.609945.39944.7876.185.827
B. ESPOSIZIONI FUORI BILANCIO         
a) Deteriorate52.831X17.633X35.198
b) Non deteriorateXXXX419.361X159419.202
Totale B 52.831---419.36117.633159454.400
TOTALE A+B507.56813.11646.9111.400.6395.659.970963.03244.9466.620.227
 

Le esposizioni per cassa comprendono tutte le attività finanziarie per cassa vantate verso la clientela qualunque sia il loro portafoglio di allocazione contabile (disponibile per la vendita, detenuto sino alla scadenza, crediti).

     

A.1.7 Gruppo bancario - Esposizioni creditizie per cassa verso clientela: dinamica delle esposizioni deteriorate lorde

Causali/Categorie Sofferenze Inadempienze probabili Esposizioni scadute
       
A. Esposizione lorda iniziale 414.740 253.252 59.788
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - - -
B. Variazioni in aumento 925.835 678.549 578.056
B.1 ingressi da crediti in bonis 672 34.168 460.111
B.2 trasferimenti da altre categorie di esposizioni deteriorate 65.122 38.018 15
B.3 altre variazioni in aumento 316.832 266.507 70.811
Operazioni di aggregazione aziendale 543.209 339.856 47.119
C. Variazioni in diminuzione 217.484 293.254 484.078
C.1 uscite verso crediti in bonis 66 638 299.694
C.2 cancellazioni 25.429 21.706 1.317
C.3 incassi 61.028 100.400 106.305
C.4 realizzi per cessioni 21.067 9.037 -
C.5 perdite da cessione - - -
C.6 trasferimenti ad altre categorie di esposizioni deteriorate 1.220 62.183 39.740
C.7 altre variazioni in diminuzione 108.674 99.290 37.022
D. Esposizione lorda finale 1.123.091 638.547 153.766
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - - -
 

Le esposizioni per cassa comprendono tutte le attività finanziarie per cassa vantate verso la clientela qualunque sia il loro portafoglio di allocazione contabile (disponibile per la vendita, detenuto sino alla scadenza, crediti). 

Il totale delle attività deteriorate nette ammonta a 972,2 milioni di euro contro 483,0 milioni a fine 2015 (+101,3%), con significativi incrementi in tutte le categorie.

Il totale delle sofferenze verso la clientela, al netto delle rettifiche di valore, si attesta, al 31 dicembre 2016, a 385,7 milioni di euro contro 190,3 milioni di euro a fine 2015 (+102,7%). La variazione è dovuta sostanzialmente agli acquisti del settore Area NPL intervenuti nel corso dell’anno; il settore Crediti commerciali segna un incremento nell’ordine del 2,4%. Le sofferenze nette dei nuovi settori Corporate Banking e Leasing ammontano rispettivamente a 27,3 e 6,2 milioni di euro.

A dicembre 2016 le inadempienze probabili ammontano a 449,0 milioni di euro, rispetto a 234,milioni nel 2015 (+91,4%), di cui 241,5 milioni relativi al settore Area NPL (+23,9 rispetto a fine 2015), 142,7 milioni relativi al settore Corporate Banking e 13,6 milioni relativi al Leasing. Le inadempienze probabili del settore Crediti commerciali registrano un incremento del 28,7%.

Le esposizioni scadute deteriorate nette ammontano al 31 dicembre 2016 a 137,4 milioni contro i 58,2 milioni a dicembre 2014 (+136,1%). L’aumento è prevalentemente imputabile a crediti scaduti vantati nei confronti della Pubblica Amministrazione acquistati a titolo definitivo che passano da 1,2 milioni a fine 2015 a 46,8 milioni al fine 2016. Le variazioni nello scaduto deteriorato sono componenti ordinarie nel business model di Banca IFIS. Si registrano inoltre esposizioni scadute per 17,4 milioni di euro nel settore Leasing e 1.7 milioni nel settore Corporate Banking.

 

A.1.7bis Gruppo bancario - Esposizioni creditizie per cassa verso clientela: dinamica delle esposizioni oggetto di concessioni lorde distinte per qualità creditizia

Causali/Categorie Esposizioni oggetto di concessioni: deteriorate Esposizioni oggetto di concessioni: non deteriorate
     
 A. Esposizione lorda iniziale 60.893 2.977
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - -
B. Variazioni in aumento 417.504 54.246
B.1 ingressi da esposizioni in bonis non oggetto di concessioni 3.079 89
B.2 ingressi da esposizioni in bonis oggetto di concessioni - X
B.3 ingressi da esposizioni oggetto di concessioni deteriorate X 321
B.4 altre variazioni in aumento 149.339 13.789
Operazioni di aggregazione aziendale 265.086 40.047
C. Variazioni in diminuzione 89.772 12.958
C.1 uscite verso esposizioni in bonis non oggetto di concessioni X -
C.2 uscite verso esposizioni in bonis oggetto di concessioni 321 X
C.3 uscite verso esposizioni oggetto di concessioni deteriorate X -
C.4 cancellazioni 1 -
C.5 incassi 48.460 12.441
C.6 realizzi per cessioni 10.456 -
C.7 perdite da cessione - -
C.8 altre variazioni in diminuzione 30.534 517
D. Esposizione lorda finale 388.625 44.265
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - -
 

     

A.1.8 Gruppo bancario - Esposizioni creditizie per cassa verso clientela: dinamica delle rettifiche di valore complessive

Causali/Categorie Sofferenze Inadempienze probabili Esposizioni scadute deteriorate
  Totali Di cui esposizioni oggetto di concessioni Totali Di cui esposizioni oggetto di concessioni Totali Di cui esposizioni oggetto di concessioni
A. Rettifiche complessive iniziali 224.454 885 18.706 5.406 1.574 144
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - - - - - -
B. Variazioni in aumento 534.984 57.539 194.656 112.236 21.365 15
B.1 rettifiche di valore 18.161 6.243 22.194 6.481 158 -
B.2 perdite da cessione - - - - - -
B.3 trasferimenti da altre categorie di esposizioni deteriorate 13.138 2.604 905 144 2.624 -
B.4 altre variazioni in aumento 1.436 3.016 215 62 240 -
Operazioni di aggregazione aziendale 502.249 45.676 171.342 105.549 18.343 15
C. Variazioni in diminuzione 21.904 294 23.734 1.450 4.702 144
C.1 riprese di valore da valutazione 2.383 7 3.594 2 253 -
C.2 riprese di valore da incasso 109 19 186 86 111 -
C.3 utili da cessione - - - - - -
C.4 cancellazioni 18.485 - 2.923 1 3.566 -
C.5 trasferimenti ad altre categorie di esposizioni deteriorate 748 - 15.424 2.604 495 144
C.6 altre variazioni in diminuzione 179 268 1.607 1.065 277 -
D. Rettifiche complessive finali 737.534 58.130 189.628 116.192 18.237 15
- di cui: esposizioni cedute non cancellate            
   

       

A.2 Classificazione delle esposizioni in base ai rating esterni ed interni

A.2.1 Distribuzione delle esposizioni per cassa e “fuori bilancio” per classi di rating esterni

Ai fini del calcolo del requisito patrimoniale a fronte del rischio di credito, il Gruppo Banca IFIS utilizza l’agenzia di rating esterna di valutazione (ECAI) Fitch Ratings solo per le posizioni incluse nella classe “Esposizioni verso Amministrazioni centrali e Banche centrali” di Banca IFIS e l’agenzia di rating Moody’s per le posizioni incluse nella classe “Esposizioni verso Amministrazioni centrali e Banche centrali” dell’ex Gruppo GE Capital Interbanca; per le altre asset class non sono utilizzati rating esterni. In considerazione della composizione dell’attivo del Gruppo, i rating esterni sono utilizzati esclusivamente per il portafoglio titoli di Stato.

   

A.2.2 Distribuzione delle esposizioni per cassa e “fuori bilancio” per classi di rating interni 

La Banca non si avvale di rating interni ai fini del calcolo degli assorbimenti patrimoniali a fini di vigilanza prudenziale. In Banca IFIS spa è stato implementato un Sistema di Rating Interno sul segmento imprese domestiche. Questo è stato sviluppato su basi dati proprietaria e si compone delle seguenti componenti:

  • un modulo “finanziario”, teso a valutare la solidità economico-patrimoniale dell’azienda;
  • un modulo di “centrale dei rischi”, il quale cattura l’evoluzione del rischio della controparte a livello di sistema bancario;
  • un modulo “andamentale interno”, che traccia le performance del rapporti che la controparte intrattiene con la Banca in ambito factoring, in particolare per la controparte debitore ceduto.

   

A.3 Distribuzione delle esposizioni creditizie garantite per tipologia di garanzia

A.3.2 Gruppo bancario - Esposizioni creditizie verso clientela garantite

  Valore esposizione netta Garanzie reali (1)  Garanzie personali (2)  
      Derivati su crediti Crediti di firma  
            CLN Altri derivati         Totale (1)+(2)
    Immobili Ipoteche Immobili Leasing finanziario Titoli Altre garanzie reali   Governi e banche centrali Altri enti pubblici Banche Altri soggetti Governi e banche centrali Altri enti pubblici Banche Altri soggetti  
 1. Esposizioni creditizie per cassa garantite: 1.156.982 533.463 - 21.863 101.675 - - - 65.634 - - - 3.310 273.338 999.283
1.1 totalmente garantite 870.723 506.315 - 8.124 63.747 - - - 65.634 - - - 3.310 221.392 868.522
- di cui deteriorate 139.137 97.996 - 120 3.094 - - - - - - - - 37.926 139.136
1.2 parzialmente garantite 286.259 27.148 - 13.739 37.928 - - - - - - - - 51.946 130.761
- di cui deteriorate 54.395 11.430 - 67 3.093 - - - - - - - - 13.556 28.146
2. Esposizioni creditizie "fuori bilancio"  garantite: 23.711 1.500 - 3.498 21 - - - - - - - - 3.662 8.681
2.1 totalmente garantite 7.668 1.172 - 2.836 - - - - - - - - - 3.659 7.667
- di cui deteriorate 3.666 15 - - - - - - - - - - - 3.651 3.666
2.2 parzialmente garantite 16.043 328 - 662 21 - - - - - - - - 3 1.014
- di cui deteriorate 10.891 - - - 17 - - - - - - - - 3 20
       

B. Distribuzione e concentrazione delle esposizioni creditizie

B.1 Gruppo bancario - Distribuzione settoriale delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" verso clientela (valore di bilancio)

Esposizioni/ContropartiGoverniAltri enti pubbliciSocietà finanziarieSocietà di assicurazioneImprese non finanziarieAltri soggetti
 Espos. NettaRettifiche val. specificheRettifiche val. di portafoglioEspos. nettaRettifiche val. specificheRettifiche val. di portafoglioEspos. nettaRettifiche val. specificheRettifiche val. di portafoglioEspos. nettaRettifiche val. specificheRettifiche val. di portafoglioEspos. nettaRettifiche val. specificheRettifiche val. di portafoglioEspos. nettaRettifiche val. specificheRettifiche val. di portafoglio
                   
A. Esposizioni per cassa                   
A.1 Sofferenze--X3.6952.162X1.17849.874X--X75.974623.747X304.71061.751X
- di cui esposizioni oggetto di concessioni  X  X1.0328.010X  X7.78050.120X32.764 X
A.2 Inadempienze probabili332146X2.862627X28.8537.042X--X166.710161.958X250.16219.855X
- di cui esposizioni oggetto di concessioni  X2.161621X2.4072.578X  X113.920112.993X52.768 X
A.3 Esposizioni scadute deteriorate11.1523X35.67410X3613X--X75.7386.519X12.92811.692X
- di cui esposizioni oggetto di concessioni  X  X  X  X1.45615X  X
A.4 Esposizioni non deteriorate448.162X33799.917X12172.205X927-X-3.495.400X32.464380.138X11.242
- di cui esposizioni oggetto di concessioni X  X  X  X 42.852X1.413 X 
Totale A 459.64614933842.1482.799121102.27256.929927---3.813.823792.22432.464947.93893.29811.242
B. Esposizioni "fuori bilancio"                   
B.1 Sofferenze--X--X201-X--X--X--X
B.2 Inadempienze probabili--X--X-13.292X--X25.0604.341X--X
B.3 Altre attività deteriorate--X--X--X--X9.937-X--X
B.4 Esposizioni non deteriorate-X-589X-42.150X-56X-460.324X159328X-
Totale B ---589--41.94913.292-56--495.3214.341159328--
Totale (A+B) 31.12.2016459.64614933842.7372.79912160.32370.22192756--4.309.144796.56532.623948.26693.29811.242
Totale (A+B) 31.12.2015 3.321.9618432902.3322.506761137.2113.83047---2.261.542228.39710.505359.4049.91797
       

B.2 Gruppo bancario - Distribuzione territoriale delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" verso clientela (valore di bilancio)

Esposizioni/Aree geograficheItaliaAltri Paesi europeiAmericaAsiaResto del mondo
 Espos. nettaRettifiche valore complessiveEspos. nettaRettifiche valore complessiveEspos. nettaRettifiche valore complessiveEspos. nettaRettifiche valore complessiveEspos. nettaRettifiche valore complessive
A. Esposizioni per cassa          
A.1 Sofferenze384.561733.0108303.1901052-1541.329
A.2 Inadempienze probabili444.605180.4114.1556.3091522.908--7-
A.3 Esposizioni scadute deteriorate134.41418.2371.115-------
A.4 Esposizioni non deteriorate4.921.96442.167199.43555559.8881.93913.8891236463
Totale A5.885.544973.825205.53510.05460.0504.85213.8911238071.332
B. Esposizioni "fuori bilancio"          
B.1 Sofferenze201---------
B.2 Inadempienze probabili25.0604.342-13.291------
B.3 Altre attività deteriorate9.937---------
B.4 Esposizioni non deteriorate355.58215962.707-18-787-53-
Totale B390.7804.50162.70713.29118-787-53-
Totale (A+B) 31.12.20166.276.324978.326268.24223.34560.0684.85214.6781238601.332
Totale (A+B) 31.12.2015 6.796.801250.609177.8475.506795105.957306903
     

   

B.3 Gruppo bancario - Distribuzione territoriale delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" verso banche (valore di bilancio)

Esposizioni/Aree geografiche Italia Altri Paesi europei America Asia Resto del mondo
  Espos. netta Rettifiche Espos. netta Rettifiche Espos. netta Rettifiche Espos. netta Rettifiche Espos. netta Rettifiche
                     
A. Esposizioni per cassa                    
A.1 Sofferenze - - - - - - - - - -
A.2 Inadempienze probabili - - - - - - - - - -
A.3 Esposizioni scadute deteriorate - - - - - - - - - -
A.4 Esposizioni non deteriorate 1.350.332 - 24.831 - 15.983 - - - - -
Totale A 1.350.332 - 24.831 - 15.983 - - - - -
B. Esposizioni "fuori bilancio"                    
B.1 Sofferenze - - - - - - - - - -
B.2 Inadempienze probabili - - - - - - - - - -
B.3 Altre attività deteriorate - - - - - - - - - -
B.4 Esposizioni non deteriorate 740.828 - 1.479 - - - - - - -
Totale B 740.828 - 1.479 - - - - - - -
Totale (A+B) 31.12.2016 2.091.160 - 26.310 - 15.983 - - - - -
Totale (A+B) 31.12.2015 85.062 - 13.345 - 619 - - - - -
 

B.4 Grandi esposizioni

    31.12.2016 31.12.2015
a) Valore di bilancio 2.391.848 3.552.701
b) Valore ponderato 660.238 195.918
c) Numero 4 5
 

L’ammontare complessivo delle grandi esposizioni a valore ponderato al 31 dicembre 2016 si compone per 272,2 milioni di euro da crediti verso clientela e per 388,0 milioni da attività fiscali.

     

Informativa in merito al Debito Sovrano

In data 5 agosto 2011 la CONSOB (riprendendo il documento ESMA n. 2011/266 del 28 luglio 2011) ha emesso la Comunicazione n. DEM/11070007, in materia di informazioni da rendere nelle relazioni finanziarie in merito alle esposizioni detenute dalle società quotate nei titoli di debito sovrano ed in merito all’evoluzione dei mercati, alla gestione delle esposizioni al debito sovrano ed agli effetti economici e patrimoniali.

In conformità a quanto richiesto dalla citata comunicazione, si segnala che al 31 dicembre 2016 il valore di bilancio delle esposizioni al debito sovrano(1) rappresentato da titoli di debito ammonta a 353,2 milioni di euro, ed è costituito, per la totalità, da titoli emessi dalla Repubblica Italiana; tali titoli, il cui valore nominale ammonta a 350 milioni di euro, sono classificati nelle voci Attività finanziarie disponibili per la vendita (AFS) e sono inclusi nel banking book; la vita media residua ponderata di tali titoli è di circa quindici mesi.

I fair value utilizzati per la valutazione delle esposizioni a titoli di debito sovrano al 31 dicembre 2016 sono considerati di livello 1 e le esposizioni di cui sopra non sono state oggetto di impairment a tale data. Per maggiori dettagli relativi alla metodologia di valutazione applicata ed alla classificazione si rimanda alle parti relative alle Politiche contabili ed alle Informazioni sullo stato patrimoniale consolidato.

In conformità alla comunicazione CONSOB, oltre alle esposizioni ai titoli di debito sovrano devono essere considerati gli impieghi nei confronti dello Stato Italiano, che alla data del 31 dicembre 2016 ammontano ad un totale di 948,6 milioni di euro, ripartiti in 106,5 milioni di euro verso il “governo centrale” (di cui 75 milioni di euro relativi a crediti fiscali) ed in 842,1 milioni di euro verso “altri enti pubblici”.

La riserva da valutazione al lordo dell’effetto fiscale riconducibile alla posizione complessiva in Titoli di Stato italiani passa da un importo positivo di 1,4 milioni di euro (0,9 milioni al netto dell’effetto fiscale) alla fine dell’esercizio 2016 ad un valore positivo di circa 1,0 milioni di euro al 16 marzo 2017 (0,7 milioni al netto dell’effetto fiscale).

(1) Come indicato nel documento ESMA, per esposizioni al debito sovrano si intendono i titoli obbligazionari emessi dai governi centrali e locali e dagli enti governativi nonché i prestiti erogati agli stessi.

   

C. Operazioni di cartolarizzazione

C.1 Operazioni di cartolarizzazione


Informazioni di natura qualitativa

Operazione di cartolarizzazione IFIS ABCP Programme 

In data 7 ottobre 2016 ha preso avvio un programma revolving di cartolarizzazione di crediti commerciali verso debitori ceduti di durata triennale. A fronte della ricessione iniziale dei crediti da parte di Banca IFIS (originator) per un ammontare pari a 1.254,3 milioni di euro, il veicolo denominato IFIS ABCP Programme S.r.l. ha emesso titoli senior, sottoscritti da veicoli di investimento che fanno riferimento alle banche co-arrengers dell’operazione, per un ammontare pari a 850 milioni. Un ulteriore quota di titoli senior, del valore nominale massimo di 150 milioni, inizialmente sottoscritti per 19,2 milioni di euro, con adeguamento successivo in funzione della composizione del portafoglio riceduto, è stata sottoscritta da Banca IFIS che utilizzerà tale titolo come collaterale in operazioni di rifinanziamento con controparti terze. Il differenziale fra il valore del portafoglio crediti e i titoli senior emessi rappresenta il supporto di credito per i portatori dei titoli stessi, che ha la forma di un prezzo di cessione differito (c.d. deferred purchase price).

L’operazione è stata strutturata al fine di ottenere parte del funding a supporto dell’operazione di acquisizione dell’ex Gruppo GE Capital Interbanca.

L’attività di servicing è svolta dalla stessa Banca IFIS che, con la propria struttura, si occupa di:

  • seguire giornalmente le attività per la gestione degli incassi e la verifica dei flussi di cassa;
  • assicurare ad ogni cut off date la quadratura delle evidenze di fine periodo;
  • procedere ad ogni cut off date alla verifica, al completamento e alla trasmissione del Service report contenente le informazioni del portafoglio cartolarizzato richieste dal veicolo e dalle banche finanziatrici.

Il programma di cartolarizzazione prevede che gli incassi ricevuti dalla Banca vengano trasmessi al veicolo quotidianamente, mentre le ricessioni periodiche del nuovo portafoglio avvengono con cadenza di circa quattro volte al mese; in questo modo viene garantito un elapsed temporale ravvicinato fra i flussi in uscita dalla Banca e i flussi in entrata relativi al pagamento delle nuove cessioni.

Si evidenzia che i crediti verso debitori ceduti cartolarizzati sono solo in parte iscritti nell’attivo di bilancio, in particolare per la parte che la Banca ha acquistato dal cedente a titolo definitivo, ovvero con il trasferimento al cessionario di tutti i rischi e benefici. Le tabelle riportate nell’informativa quantitativa riportano pertanto solamente tale porzione di portafoglio.

In ossequio ai principi contabili IAS/IFRS, l’operazione di cartolarizzazione allo stato non configura trasferimento sostanziale di tutti i rischi e benefici, in quanto non soddisfa i requisiti previsti dallo IAS 39 in merito alla cosiddetta derecognition. Inoltre si è provveduto al consolidamento dei veicoli al fine di meglio rappresentare l’operazione nel suo insieme.

La perdita teorica massima che può subire Banca IFIS è rappresentata dalle eventuali perdite che possono manifestarsi all’interno del portafoglio crediti riceduti, i cui impatti sono i medesimi che Banca IFIS subirebbe in assenza del programma di cartolarizzazione stesso; di conseguenza, la cartolarizzazione in bilancio è stata rilevata come segue:

  • i crediti acquistati a titolo definitivo cartolarizzati rimangono iscritti, nell’ambito dei “crediti verso clientela”, alla sottovoce “factoring”;
  • il finanziamento ottenuto attraverso l’emissione dei titoli senior sottoscritti da terzi è stato iscritto tra i “titoli in circolazione”;
  • gli interessi attivi sui crediti sono rimasti iscritti nella medesima voce di bilancio “interessi attivi su crediti verso clientela”;
  • gli interessi passivi maturati sui titoli sono iscritti negli “interessi passivi e oneri assimilati” nella sottovoce “titoli in circolazione”;
  • le commissioni di organizzazione dell’operazione sono state interamente spesate nel conto economico dell’esercizio in corso.

Al 31 dicembre 2016 gli interessi passivi sulle senior notes iscritti a conto economico sono pari a 2,2 milioni di euro (al tasso del 1,15%). l costi up-front sostenuti per l’avvio di tale operazioni sono stati complessivamente pari a 0,3 milioni di euro classificati per fra le commissioni passive e per 0,5 milioni di euro fra i costi operativi.

 

Operazione di cartolarizzazione Indigo Lease

Nel corso del mese di dicembre 2016, IFIS Leasing S.p.A. (originator) ha perfezionato un’operazione di cartolarizzazione che ha comportato la cessione alla società veicolo Indigo Lease S.r.l. di un portafoglio di crediti in bonis per un ammontare di 489 milioni di euro.

L’operazione è stata strutturata al fine di ottenere parte del funding a supporto dell’operazione di acquisizione dell’ex Gruppo GE Capital Interbanca.

All’operazione è stato attribuito un rating da Moody’s e da DBRS. Le medesime agenzie si occuperanno del monitoraggio annuale per tutta la durata dell’operazione. 

Il prezzo a pronti del portafoglio crediti ceduto, pari a 489 milioni di euro, è stato pagato dal veicolo a IFIS Leasing S.p.A. utilizzando i fondi rivenienti dall’emissione di titoli senior per l’importo di 366 milioni di euro, a cui è stato attribuito un rating di Aa3 (sf) (Moody’s) e di AA (sf) (DBRS), il cui rimborso è legato agli incassi realizzati sul portafoglio crediti. Inoltre sono stati emessi dal veicolo titoli junior acquistati da IFIS Leasing S.p.A., a cui non è stato attribuito un rating, per un valore pari a 138 milioni di euro.

 

L’attività di servicing è svolta dalla stessa IFIS Leasing S.p.A. che, con la sua struttura, si occupa di:

  • seguire giornalmente le attività per la gestione degli incassi e la verifica dei flussi di cassa;
  • assicurare mensilmente la quadratura delle evidenze di fine periodo;
  • compilare mensilmente il report contenente le informazioni patrimoniali ed economiche del portafoglio cartolarizzato da inviare al veicolo;
  • procedere mensilmente e trimestralmente alla verifica, completamento e trasmissione del Service report contenente le informazioni del portafoglio cartolarizzato richieste dal veicolo e delle banche finanziatrici. 

In ossequio ai principi contabili IAS/IFRS, l’operazione di cartolarizzazione allo stato non configura trasferimento sostanziale di tutti i rischi e benefici, in quanto non soddisfa i requisiti previsti dallo IAS39 in merito alla cosiddetta derecognition. Inoltre si è provveduto al consolidamento dei veicoli al fine di meglio rappresentare l’operazione nel suo insieme.

La perdita teorica massima che può subire IFIS Leasing S.p.A. è rappresentata dalle eventuali perdite che possono manifestarsi all’interno del portafoglio dei crediti ceduti, i cui impatti sono i medesimi che IFIS Leasing S.p.A. avrebbe subito in assenza del programma di cartolarizzazione stesso; di conseguenza, la cartolarizzazione nel bilancio consolidato è stata rilevata come segue:

  • i contratti di leasing cartolarizzati rimangono iscritti, nell’ambito dei “crediti verso clientela”, alla sottovoce “leasing finanziario”
  • il finanziamento ottenuto attraverso l’emissione dei titoli senior sottoscritti da terzi è stato iscritto tra i “titoli in circolazione”;
  • gli interessi attivi sui contratti di leasing sono rimasti iscritti nella medesima voce di bilancio “interessi attivi su crediti verso clientela”
  • gli interessi passivi maturati sui titoli sono iscritti negli “interessi passivi e oneri assimilati” nella sottovoce “titoli in circolazione”;
  • le commissioni di organizzazione dell’operazione sono state interamente spesate nel conto economico dell’esercizio in corso.

Al 31 dicembre 2016 gli interessi passivi sulle senior notes iscritti a conto economico sono pari a 0,1 milioni di euro (al tasso del 2,43%). I costi up-front sostenuti per l’avvio di tale operazioni sono stati complessivamente pari a 8,4 milioni di euro classificati per 5,8 fra le commissioni passive e per 2,6 milioni di euro fra i costi operativi. I costi sono stati sostenuti in parte dal veicolo e in parte dalla Capogruppo Banca IFIS.

 

Operazione di cartolarizzazione Indigo Loan

Nel corso del mese di dicembre 2016, Interbanca (originator) ha perfezionato un’operazione di cartolarizzazione che ha comportato la cessione ad una società veicolo, Indigo Loan S.r.l, di un portafoglio di crediti “in bonis” per un ammontare di 406 milioni di euro.

L’operazione è stata strutturata al fine di ottenere parte del funding a supporto dell’operazione di acquisizione dell’ex Gruppo GE Capital Interbanca. 

Il prezzo a pronti del portafoglio crediti ceduto, pari a 406 milioni di euro, è stato pagato dal veicolo a Interbanca utilizzando i fondi rivenienti dall’emissione di titoli senior per l’importo di 188 milioni di euro, il cui rimborso è legato agli incassi realizzati sul portafoglio crediti. Inoltre sono stati emessi dal veicolo titoli junior acquistati da Interbanca per un valore pari a 227 milioni di euro.

L’attività di servicing è svolta dalla stessa Interbanca che, con la propria struttura, si occupa di:

  • seguire giornalmente le attività per la gestione degli incassi e la verifica dei flussi di cassa;
  • assicurare mensilmente la quadratura delle evidenze di fine periodo;
  • compilare mensilmente il report contenente le informazioni patrimoniali ed economiche del portafoglio cartolarizzato da inviare al veicolo;
  • procedere mensilmente e trimestralmente alla verifica, al completamento e alla trasmissione del Service report contenente le informazioni del portafoglio cartolarizzato richieste dal veicolo e dalle banche finanziatrici.

In ossequio ai principi contabili IAS/IFRS, l’operazione di cartolarizzazione allo stato non configura trasferimento sostanziale di tutti i rischi e benefici, in quanto non soddisfa i requisiti previsti dallo IAS 39 in merito alla cosiddetta derecognition. Inoltre si è provveduto al consolidamento dei veicoli al fine di meglio rappresentare l’operazione nel suo insieme.

La perdita teorica massima che può subire Interbanca è rappresentata dalle eventuali perdite che possono manifestarsi all’interno del portafoglio crediti riceduti, i cui impatti sono i medesimi che Interbanca subirebbe in assenza del programma di cartolarizzazione stesso; di conseguenza, la cartolarizzazione nel bilancio consolidato è stata rilevata come segue:

  • i mutui cartolarizzati rimangono iscritti, nell’ambito dei “crediti verso clientela”, alla sottovoce “mutui”;
  • il finanziamento ottenuto attraverso l’emissione dei titoli senior sottoscritti da terzi è stato iscritto tra i “titoli in circolazione”;
  • gli interessi attivi sui mutui sono rimasti iscritti nella medesima voce di bilancio “interessi attivi su crediti verso clientela”;
  • gli interessi passivi maturati sui titoli sono iscritti negli “interessi passivi e oneri assimilati” nella sottovoce “titoli in circolazione”;
  • le commissioni di organizzazione dell’operazione sono state interamente spesate nel conto economico dell’esercizio in corso.

Al 31 dicembre 2016 gli interessi passivi sulle senior notes iscritti a conto economico sono pari a 0,1 milioni di euro (al tasso del 2,43%). I costi up-front sostenuti per l’avvio di tale operazioni sono stati complessivamente pari a 8,4 milioni di euro classificati per 5,8 fra le commissioni passive e per 2,6 milioni di euro fra i costi operativi. I costi sono stati sostenuti in parte dal veicolo e in parte dalla Capogruppo Banca IFIS.

   

Informazioni di natura quantitativa

C.1 Gruppo bancario - Esposizioni derivanti dalle principali operazioni di cartolarizzazione "proprie" ripartite per tipologia di attività cartolarizzate e per tipologia di esposizioni

Tipologia attività cartolarizzate/Esposizioni Esposizioni per cassa Garanzie rilasciate Linee di credito
  Senior Mezzanine Junior Senior Mezzanine Junior Senior Mezzanine Junior
  Valore dibilancio Rettif./ripr. di valore Valore dibilancio Rettif./ripr. di valore Valore dibilancio Rettif./ripr. di valore Esposiz. netta Rettif./ripr. di valore Esposiz. netta Rettif./ripr. di valore Esposiz. netta Rettif./ripr. di valore Esposiz. netta Rettif./ripr. di valore Esposiz. netta Rettif./ripr. di valore Esposiz. netta Rettif./ripr. di valore
A. Oggetto di integrale cancellazione dal bilancio  -  -  -  -  -  -  -  -  -  -  -  -  -  -  -  -  -  -
- tipologia attività  -  -  -  -  -  -  -  -  -  -  -  -  -  -  -  -  -  -
B. Oggetto di parziale cancellazione dal bilancio  -  -  -  -  -  -  -  -  -  -  -  -  -  -  -  -  -  -
- tipologia attività  -  -  -  -  -  -  -  -  -  -  -  -  -  -  -  -  -  -
C. Non cancellate dal bilancio  -  -  -  - 396.361  -  -  -  -  -  -  -  -  -  -  -  -  -
- crediti verso clientela deteriorati  -  -  -  - 334  -  -  -  -  -  -  -  -  -  -  -  -  -
- crediti verso clientela in bonis  -  -  -  - 396.027  -  -  -  -  -  -  -  -  -  -  -  -  -
 

C.3 Gruppo bancario - Interessenze in società veicolo per la cartolarizzazione

Nome cartolarizzazione/ società veicolo  Sede legale  Consolidamento  Attività Passività
      Crediti Titoli di debito Altre Senior Mezzanine Junior
IFIS ABCP Programme S.r.l. Conegliano (TV) 100% 1.380.929 - 75.167 946.261 - -
Indigo Loan S.r.l. Conegliano (TV) 100% 395.177 - 58.517 188.100 - 227.200
Indigo Lease S.r.l. Conegliano (TV) 100% 451.400 - 46.844 366.300 - 138.000
       

C.6 Interessenze in società veicolo

Nome cartolarizzazione/ società veicolo  Sede legale  Interessenze (%)
     
IFIS ABCP Programme S.r.l. Conegliano (TV) 0%
Indigo Loan S.r.l. Conegliano (TV) 0%
Indigo Lease S.r.l. Conegliano (TV) 0%
 

D. Informativa sulle entità strutturate (diverse dalle società per la cartolarizzazione

D.2 Entità strutturate non consolidate contabilmente

Informazioni di natura qualitativa

Banca IFIS nel corso del 2014 ha acquistato per 9,6 milioni di euro un immobile sito in Firenze da ristrutturare in cui intende trasferire gli uffici dell’Area NPL. Contestualmente la Banca ha ceduto il contratto di leasing finanziario relativo all’immobile dove oggi ha sede l’Area NPL ad una newco, società di scopo che ha come unico oggetto sociale la gestione di tale immobile, controllata da società immobiliare estranea al Gruppo Banca IFIS.

In seguito alla cessione del contratto di leasing, Banca IFIS risulta solidalmente responsabile del pagamento dei relativi canoni. Per tutelarsi dal rischio di insolvenza della newco Banca IFIS ha ottenuto da questa la costituzione di un deposito a garanzia presso le proprie casse di un milione, oltre alla costituzione di un pegno con diritto di voto sul 99% delle azioni della newco, da esercitarsi in caso di inadempienza da parte della stessa.

Nell’attesa del completamento dei lavori di ristrutturazione dell’immobile acquisito, la Banca aveva stipulato un contratto di locazione con la newco per poter continuare ad utilizzare i medesimi uffici, con un canone di locazione sostanzialmente allineato al canone di leasing.

A seguito del completamento dei lavori del nuovo immobile, a partire dal mese di ottobre 2016 il contratto di locazione è stato risolto.

Nel corso del 2016 la newco ha puntualmente adempiuto al pagamento dei canoni di leasing utilizzando le disponibilità finanziarie ottenute con i ricavi della locazione del medesimo immobile.

Dal momento che la cessione del contratto di leasing non soddisfa i requisiti richiesti dallo IAS 39 per l’eliminazione contabile della passività finanziaria, Banca IFIS continua ad esporre nel proprio bilancio fra le immobilizzazioni materiali l’immobile e fra i debiti verso clientela la relativa passività finanziaria.

 

Informazioni di natura quantitativa

Voci di bilancio/ Tipologia di entità strutturata Portafogli contabili dell’attivo Totale attività (A) Portafogli contabili del passivo Totalepassività (B) Valore contabile netto (C=A-B) Esposizione massima al rischio di perdita (D) Differenza tra esposizione al rischio di perdita e valore contabile (E=D-C)
1. Società di scopo n.a. - Debiti versoclientela 553 (553) - (553)

Il rischio massimo di perdita è nullo, come si evince da quanto descritto nelle informazioni di natura qualitativa.

     

E. Operazioni di cessione

A. Attività finanziarie cedute e non cancellate integralmente

Informazioni di natura qualitativa

Le attività finanziarie trasferite ma non eliminate sono riferite ai crediti cartolarizzati e a titoli di debito governativi italiani che sono stati utilizzati per operazioni di pronti contro termine passivi. Tali attività finanziarie sono classificate in bilancio fra le attività finanziarie disponibili per la vendita, mentre il finanziamento per operazioni di pronti contro termine è esposto fra i debiti verso clientela.

Informazioni di natura quantitativa

E.1 Attività finanziarie cedute non cancellate: valore di bilancio e valore intero

Forme tecniche/Portafoglio Attività finanziarie detenute per la negoziazione Attività finanziarie valutate al fair value Attività finanziarie disponibili per la vendita Attività finanziarie detenute sino alla scadenza Crediti verso banche Crediti verso clientela Totale
  A B C A B C A B C A B C A B C A B C 31.12.16 31.12.15
A. Attività per cassa - - - - - - 323.033 - - - - - - - - 927.626 - - 1.250.659 -
1. Titoli di debito - - - - - - 323.033 - - - - - - - - - - - 323.033 -
2. Titoli di capitale - - - - - - - - - X X X X X X X X X - -
3. O.I.C.R. - - - - - - - - - X X X X X X X X X - -
4. Finanziamenti - - - - - - - - - - - - - - - 927.626 - - 927.626 -
B. Strumenti derivati - - - X X X X X X X X X X X X X X X - -
Totale 31.12.2016  - - - - - - 323.033 - - - - - - - - 927.626 - - 1.250.659 X
di cui deteriorate - - - - - - - - - - - - - - - 1.373 - - 1.373 X
Totale 31.12.2015  - - - - - - 2.667.606 - - - - - - - - - - - X 2.667.606
di cui deteriorate - - - - - - - - - - - - - - - - - - X -

Legenda:

A= attività finanziarie cedute rilevate per intero (valore di bilancio)

B= attività finanziarie cedute rilevate parzialmente (valore di bilancio)

C= attività finanziarie cedute rilevate parzialmente (intero valore)